Vecchio e nuovo #ltis13

Locandina del connectivist Massive Open Online Course: Laboratorio di Tecnologie Internet per la Scuola - #LTIS13

…giù le mani da quegli ambiti professionali di confronto diretto tra persone che si guardano negli occhi, che nel linguaggio non verbale leggono i sentimenti e i pensieri che i partecipanti provano in quel momento e in quella situazione…che dialogano con finalità comuni, individuando contestualmente affinità e divergenze. Facciamo convivere tutto questo con le nuove opportunità…

… scrive Cristina (Parola @criszac68 #31). Questo richiamo si appaia davvero bene a quello della parola antica.

Quando, prima che il MOOC avesse preso le mosse, guardavo tutti quei “segnaposto” che già  parevano disegnare da soli la forma dell’Italia, pensavo alla ricchezza che la diversità di tutte quelle storie diverse avrebbe potuto rivelare.  E ancora prima di iniziare m’era venuto fatto di pensare quanto sarebbe stato interessante poter visitare tutte quelle persone. È veramente buffo: appena prima di iniziare un percorso tutto virtuale, ritrovarsi a desiderare di conoscere personalmente quella moltitudine di sconosciuti!

Certo Cristina, figurati se vogliamo privarci della ricchezza del linguaggio non verbale, saremmo pazzi! Ci abbiamo messo un milione di anni a svilupparlo! A noi non interessa negare o sostituire il vecchio, a noi interessa svilupparlo e arricchirlo.

E mi piacerebbe molto arricchire questo percorso con incontri veri. Delle opportunità già esistono, tuttavia. Le voglio segnalare.

Martedì prossimo e forse mercoledì (7 e 8 maggio), sarò a Pisa, per presentare a Didamatica il lavoro di cui dicevamo qui, insieme a quattro di voi che avevano partecipato al laboratorio IUL precedente, #linf12. Potrebbe essere un’occasione per incontrare qualcuno di voi che fosse nei paraggi.

In luglio farò delle lezioni presso l’ENAC, il 5 e il 9 luglio a Milano e il 10 e l’11 a Brescia. Anche qui credo che troverò alcuni di voi, ma potremmo estendere l’occasione anche ad altri, magari in un giorno che sia prossimo.

Un caro amico, Antonio Fini, mi ha chiesto cosa pensavo della possibilità di incontrare alcuni partecipanti in terra ligure, fra settembre e ottobre: certamente!

Sarò lieto di sfruttare eventuali altre occasioni, tempo  e risorse permettendo.

31 thoughts on “Vecchio e nuovo #ltis13

  1. Andreas says:

    @nadiamoretti #25 Mi sono informato: pare che ci siano tre posti a Milano (venerdì 5 e martedì 9 a Milano, ambedue i giorni dalle 11 alle 15) mentre non hanno più posti liberi a Brescia (Mercoledì 10 e giovedì 11).
    Quando sai se tu e altre due persone vogliono venire, dimmelo, così avverto l’amministrazione.

  2. Andreas says:

    @nadiamoretti gli incontri avranno luogo fra le 11 e le 15, mi pare. Chiedo all’Enac, magari anche sulla possibilità di far consentire la presenza anche a insegnanti che non hanno relazione con l’ente.

  3. Claude Almansi says:

    @Emanuela, Andreas, Luisella #14-20, sulle slide

    Andreas, io il PDF di Emanuela sulla prospettiva lo leggo normalmente con Anteprima di Mac – ma fa 33.4 MB, quindi forse non ti si è scaricato completamente? Molto interessante e visualmente stimolante anche quello, Emanuela, grazie: potrebbe anche interessare a insegnanti di filosofia, credo.

    Domanda bassamente concreta: come fa Lessig a gestire la caterva di slide che usa nelle sue conferenze, quasi a mo’ di animazione video? Infatti prima pensavo che usasse un video, però quando ha dato la conferenza The Architecture of Access to Scientific Knowledge al CERN nel 2011, aveva proposto ai presenti che volevano di prenderle dal suo computer.

  4. Emanuela Pulvirenti says:

    @Andreas
    Sicuramente sono un po’ presuntuosa 😉 ma io faccio utilizzare ai miei alunni le mie slide di storia dell’arte anche come materiale didattico (ultimamente molto poco per vari motivi, ma due anni fa è stato davvero un successo).
    Se hai tempo e voglia mi piacerebbe conoscere il tuo parere sui miei ipertesti dedicati alla prospettiva e alla sezione aurea

  5. Andreas says:

    Questione slide. Far vedere delle immagini può arricchire magistralmente un discorso, ma ridurre tutta la comunicazione a slide è abbrutimento culturale, specie se non fatte secondo i canoni appropriatamente menzionati da Emanuela, e molto raramente osservati.

    La natura del mio lavoro mi ha imposto di partecipare a centinaia di congressi, in tutto il mondo. La maggioranza delle presentazioni sono ridicole, la gente dorme. E una grande parte di esse, si riferiscono ad un’esposizione di 5-10 minuti. Fatto salvo un grafico o due , una tabella con pochi chiari numeri, una manciata di immagini se pertinenti alla disciplina – che so, metodologia di ricostruzione di immagini mediche, o restauro di un’opera d’arte, il resto è tutta roba che si dice parlando bene, e un professore dovrebbe avere imparato a fare un buon discorso di 5-10 minuti.

    Lezioni universitarie. Troppo spesso uno scempio, una triste lettura di diapositive addirittura spacciate poi come materiale didattico, a volte nemmeno quelle per paura di problemi di copyright! Poi ci sono degli insegnanti straordinari, ma quelli funzionano con e senza slide. ho avuto tanti colleghi che rapeciottano la lezione all’ultimo momento frugando nel loro preziosissimo scrigno di slide. No, così no va…

    Tesi. Stessi 5-10 minuti. Una desolazione.

    Quindi. Ricominciamo a costruire un discorso che arrivi dove deve arrivare a chi deve arrivare, poi, subordinatamente, ci possiamo aggiungere tutti i mezzi mediatici che vogliamo, ma con gli stessi criteri di qualità effettiva!

  6. Emanuela Pulvirenti says:

    @Luisella
    Il problema non sono le slide ma chi le fa e come le fa. Bisogna avere competenze di comunicazione visiva molto vaste per fare una buona presentazione.
    Esistono regole ben precise che tutti sconoscono con il risultato di produrre schermate fitte di inutile testo, con colori improbabili e transizioni da luna park.
    Io cerco sempre di aiutare i mie studenti in questo senso (anche ad impaginare bene un disegno, una ricerca… i criteri sono gli stessi) e in rete si trova ottimo materiale:

  7. luigi1957 says:

    Milano e Brescia potrebbero essere occasione per vederci … io non sono lontano … ma la terra ligure è terra ligure …
    ora sento un brusio di voci nel villaggio e mi sembra di passare veloce dentro un “campo” che si sta organizzando ma immagino occhi, mani, capelli, volti e strette di mano…
    buona giornata
    facciamoci coraggio

  8. Andreas says:

    @Luisella #5 Ho chiesto alle 5 di #linf12 che parteciperanno se faranno un video, pare di sì 🙂 ho… ma niente slide eh… io le slide non le fo, no no no… 😀

  9. mariafilomia says:

    anche io sarò a Didamatica, presento un contributo dal titolo Concezioni d’uso e pratiche di mediazione sull’uso dei media in ambito domestico: una ricerca quantitativa sui genitori dei ragazzi di Cl@ssi 2.0 dell’Umbria. io mi fermo solo il 7 e l’8 mi farebbe piacere incontrare qualcuno 😉

  10. marinuguida says:

    ho avuto più volte l’occasione di incontrare di persona compagni di altre avventure virtuali e vi assicuro non è stato mai deludente. Anche nel cyberspazio non ci si incontra per caso. Essere nello stesso “luogo”, seguire (faticando) un medesimo interesse è segno di qualche affinità che qui è sovente più facile riconoscere che nella signora della porta accanto. Spero davvero di incontrarvi cari compagni di classe. Sarei dovuta essere a Pisa ma purtroppo mi hanno impegnato tutti i giorni con i consigli di classe. Spero in una prossima occasione.

  11. criszac68 says:

    Era da stamani che volevo scrivere un mio commento; poi, per vari impicci, mi son ritrovata in serata quando il prof già mi aveva preceduto con un altro articolo e allora, il mio commento si è fatto lungo…
    e così, me lo sono trasferito sul mio blog

  12. Luisella says:

    Pisa sarebbe a un tiro di schioppo… purtroppo il 7 e 8 sarò in Germania! Sarà possibile vedere il vostro intervento via web? Ce lo fate un videocast? Pleeaaase 🙂

  13. Robertalinf12 says:

    Anche a me farà molto piacere incontrare qualcuno del villaggio a Pisa, conoscere personalmente una mia compagna d’avventura alla IUL e magari anche a Milano all’ENAC qualcun altro!!!

  14. antonellarubino says:

    Bè, l’avete proprio voluta: stavo pensando ad interpellare un amico che gestisce un villaggio (prefabbricati e appartamenti sono già lì ma se preferite potete sistemare le vostre tende e i vostri camper!) per sapere se c’è un periodo morto in cui potrebbe farci un buon prezzo!
    il Gargano sarebbe un bel posto per ritrovarci…anche con chi tiene famiglia
    Facciamo un sondaggio?
    😉

  15. Gianni says:

    Questo è un invito “informale”: offro la mia “casa” in campagna (ma quella “vera”….nn digitale) per un workshop/merenda…DD
    Fuor di “metafora” (detto con un altro significato da quello usato da Andreas….) mi farebbe anche piacere se LTE si facesse promotore di un incontro a Firenze
    Cmq sarò a Pisa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...