Fotopensiero

All’osteria del turistodromo fiorentino, indovinando la nazionalità del distinto signore che vedo metter ghiaccio nel vino rosso, attraverso il fumo di queste schiette pappardelle sulla lepre, mi convinco del fatto che il laboratorio #linf12 e il cMOOC #ltis13 rappresentino un tentativo di applicazione del pensiero di Morin, magari  ingenuo ma genuino.

21 thoughts on “Fotopensiero

  1. Andreas ha detto:

    @casteldelpiano1 (alias Nicoletta) #17 Mi sono divertito a trasferire in quelle righe un minuscolo frammento temporale del flusso di coscienza, minuscolo il lasso di tempo ma già complesso e caotico il pensiero. Perché il pensiero non è lineare, quello che noi ci illudiamo sia un filo di riflessioni sequenzialmente giustapposte, magari addirittura logico, è invece un procedere a tentoni, sì verso un meta, ma in continuazione disturbato e sballottato dall’enorme quantità di stimoli che vengono dai sensi e dalle ribollenti emergenze che bollano dall’inconscio. È impossibile ricostruire nessi di causalità in tutto questo, si possono al massimo rilevare coincidenze. Questo ho fatto fotografando quell’attimo di pensiero, dove le immagini di colui che ghiaccia il vino rosso e le pappardelle fumanti hanno innescato la riflessione sul percorso didattico e il discorso di Morin che avevo appena udito. Se vi sia nesso, se vi sia causalità e perché, rimane imperscrutabile. E mi garbava esporre questo grumo di complessità che già zampilla da un sì breve tratto di pensiero, proprio quella complessità di cui dice così tanto Morin.

    Sul nesso fra queste peregrinazioni didattiche e il pensiero di Morin tornerò con calma, quando sarò riuscito a trascrivere il suo discorso. Ora altri eventi incombono.

  2. casteldelpiano1 ha detto:

    Il fotopensiero è una tecnica utilizzata dagli scrittori che si avvicina alla meno nota “accumulo di immagini”. Mi piace molto…se diventa accumulo poi facilmente si avvicina alla poesia.
    Morin: due livelli di comunicazione, uno intellegibile o intellettuale e un altro legato al “face to face” dove nasce l’empatia, la simpatia, l’emozione, la comprensione…. Quindi Prof, te col tizio straniero, potresti avere una comunicazione di secondo tipo, quella forse più importante, ma forse non ci hai parlato. Cosa intendi per l’applicazione del pensiero di Morin, quindi? Il fatto che vedendo la persona, puoi capire tante cose in più su lei/lui? E a noi che siamo qua, come ci capisci? Intuisci le risposte che diamo? Cerchi di scoprire chi ci sta dietro il nome e il blog?

  3. Gianni ha detto:

    PS nn ti preoccupare se qui vedi il link “in chiaro” e nn funziona, come giustamente mi ha fatto notare Andreas#11
    Cmq metti anche la parentesi quadra in fondo, perchè qui la elimina 😦

  4. Andreas ha detto:

    @Gianni WordPress consente di usare solo un numero molto limitato di controlli HTML nei commenti, per motivi di sicurezza e stabilità dei blog. Stesso discorso per gli shortcode, che comunque NON sono HTML, ma dei codici specifici di WordPress.

    1. Gianni ha detto:

      @Andreas#11
      Ok, intanto ho capito che ho confuso shortcode con Html….maremmampestata….ahahah
      E cmq nei commenti nn si può inserire uno shortcode, ma eventualmente qualche controllo html, come i link url
      Quali altri?
      Grazie 🙂

  5. Gianni ha detto:

    In un’intervista al Sole, Morin affrontava proprio i problemi di cittadinanza e delle Tecnologie “…..Le riforme cognitive e educative che noi auspichiamo possono realizzarsi, almeno in parte, utilizzando le vie della rete. Esse sono in grado di contribuire alla costituzione di beni cognitivi e culturali comuni per la società-mondo in gestazione, che siamo chiamati ad aiutare a nascere, per diventarne cittadini».
    Questa una sua intervista a Fazio sul suo ultimo libro [audio http://polser.files.wordpress.com/2012/04/emorin21apr12.mp3%5D

  6. laura ha detto:

    @Andreas, quello che dici nel post vale anche per Editing dello scorso anno., lo avevo intuito leggendo: “I sette saperi necessari all’educazione del futuro”. Merita di essere letto anche “La via”.

  7. Andreas ha detto:

    @Graziano Ferro …e la foto dov’è? Nelle parole. Un’istantanea del flusso di coscienza, fermata grazie all’androide galeotto, che ti lascia postare qualcosa al volo, mentre ti portano il conto. Quindi una foto. Non uso il blog per queste cose, ma il pensiero era pertinente, questa volta. Che c’entrano l’americano che ghiaccia il vino e le pappardelle? Non lo so, ma il pensiero s’è affacciato così; una foto è una foto, l’ho appiccicata così, senza filtri ne elaborazione. Raw data. All’osteria con l’androide che vuoi elaborare…

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