Tra video e testo


Dove scopriamo come il video possa aiutare il testo e viceversa e dove forse allievi e docenti fanno un compito insieme …


Le categorie sono comode ma il mondo preferisce generarsi fra le categorie. Video e testo sono categorie, ma anche qui ci può essere molto nel territorio di mezzo. Io questo territorio l’ho scoperto grazie a Claude, ed è una bella fortuna che lei si sia prestata a condividere qui con noi la sua esperienza – e non solo riguardo a questo argomento.

Passo quindi il testimone e vi invito ad andare a leggere il contributo che ha scritto appositamente per noi nel suo wiki. Solo due parole prima.

Il valore di questo episodio è molteplice.

È un ottimo esempio di contaminazione dell’insegnamento: una persona incontrata in rete, che viene coinvolta in un’esperienza formativa, portando al tempo stesso un bagaglio di competenze, prospettive e aperture che sarebbe stato impossibile reperire nel chiuso di un’aula, fisica o virtuale che sia, se gestita e immaginata convenzionalmente.

È interessante la contaminazione delle competenze, che Claude mostra molto bene con le sue azioni, ma di questo ho appena scritto qualche riga su un altro commento.

È interessante anche perché lascia emergere il concetto della rete pensata per tutti. Invece di disperdersi in infinite discussioni sul bene e il male della rete, vediamo di lavorare per potenziarne il bene, poniamoci il problema di rendere le nostre creazioni accessibili a tutti, anche a chi ha limitazioni di qualche tipo: emerge la questione dell’accessibilità.

È interessante la contaminazione degli strumenti tecnici: i sottotitoli sono sottotitoli? Non solo, ci possiamo fare gli appunti. Creatività pura.

É interessante la sequela di esercizi proposti da Claude. Invito tutti a prenderli sul serio.

É molto interessante il video di Stallman, un messaggio sul messaggio e come spesso succede, il messaggio sovrapposto è ben più importante di quello iniziale sottostante. Leggete attentamente la proposta di Claude. Vogliamo porci come compito la sottotitolazione in italiano completa di quel video? Un’ottima occasione per fare un riflessione di grande importanza sulla rete e sul suo futuro e un’ottima occasione di fare un servizio alla comunità. Un compito che mi assumerei io medesimo, insieme a voi. Tutti insieme ce la possiamo fare …

Ecco il link alla sezione Sottotitoli e dintorni scritta da Claude.

16 thoughts on “Tra video e testo

  1. Claude Almansi ha detto:

    @Andreas Io nemmeno come artigiana valgo granché, veramente: sono troppo casinista. Ma è che la meravigliosa semplicità – sia strutturale sia d’uso – della sottotitolazione con aggiunta di un testo consente di pasticciare un mucchio di altre cose 😀 Adesso ho scoperto che la stupenda sottotitolazione a karaoke che usano Greg McCall e i suoi allievi con difficoltà di lettura (vedi il loro canale zwgm su YouTube funziona anch’essa con un file XML, solo che viene chiamato .kfn per “karafun”, con l’accento su “fun”. Allora ne ho fatta una anch’io su un poema di Allama Iqbal, con sottotitoli karaoke in urdu traslitterato e sottotitoli closed captioned in inglese: copiando tutti e due i testi, visto che non so l’urdu: “Lab pe aati hai dua” by Allama Iqbal (with dynamic and closed captions). Però la canzone mi piaceva… Ho anche partecipato alla sottotitolazione inglese di video in lingua dei segni americana, anche se la conosco altrettanto poco dell’urdu, affettando la trascrizione inglese in sottotitoli e lasciando la sincronizzazione a segnanti. La sottotitolazione è eccitante proprio perché è semplice.

    @Bernadetta: sì, stanno facendo manutenzione al server: capita, come quando devi cambiare l’olio alla macchina 😀

  2. Andreas ha detto:

    Non finisce mai di stupirmi l’entusiasmo, quasi fanciullesco, che persone adulte, anzi operatori del settore, non raramente forti di un background teorico che quasi intimorisce un piccolo artigiano come me, rivelano per esercizi semplicissimi, come questo della sottotitolazione. Un fenomeno che osservo ormai da anni ma che mi stupisce sempre di nuovo. Ma che ci hanno fatto da piccoli?

  3. Claude Almansi ha detto:

    Grazie per i sottotitoli, Laura Alessandra e Andreas. No, per me non è normale amministrazione, Laura; già di per sé, il fatto che si possa sottotitolare un video aggiungendovi il testo della trascrizione con indicazioni di quando iniziano e finiscono i sottotitoli continua a meravigliarmi.

    E come a voi, mi entusiasma il fatto che essendo i sottotitoli così prodotti, ci si può lavorare in più. Quando ho iniziato a sottotitolare così all’inizio del 2007, ci passavamo i file di sottotitoli come allegati e-mail e traducevamo le parti tra i time-code, cercando di non rovinarli.

    Ma subito dopo ho scoperto gli strumenti sociali online per farlo, che sono dannatamente più comodi, e soprattutto allargano il bacino dei collaboratori potenziali: particolarmente su Universal Subtitles perché è un’iniziativa della Participatory Culture Foundation.

    Anche per questo, probabilmente, PBS Newshour ha scelto Universal Subtitles per il “crowdsourcing” dei sottotitoli delle sue trasmissioni sulla campagna presidenziale US: vedi The Corporation for Public Broadcasting Awards Funds to Extend PBS NEWSHOUR Election Coverage to Diverse Audiences (Marketwire, 19 gennaio 2012).

  4. laura ha detto:

    @ Claude: uau, ho sottotitolato R. Stallman!
    Per te sarà ordinaria amministrazione, per me è stato …emozionante e mi sono sentita parte di un progetto e di una comunità di pratiche.
    Continuerò sicuramente a collaborare, i compiti…aspetteranno un po’.
    @Andreas, è vero la motivazione conta, fa’ vincere anche la paura di combinare qualche casino!

  5. Claude Almansi ha detto:

    Uau! lo aggiungiamo ai video da sottotitolare? Visto che è un tutorial sull’uso di una traduzione esistente per tradurre sottotitoli, può servire anche ai sordi, perché per tradurre non c’è bisogno di ascoltare il video. E inoltre i sottotitoli del tutorial produrrebbero una trascrizione, comoda per chi impara meglio sui testi.

  6. Claude Almansi ha detto:

    Ciao Patrizia!

    Per come fare video, vedi anche i suggerimenti a GrandiPepe nei commenti a Pratiche del cyberspazio. Su YouTube c’è anche la possibilità di registrare un video con una Webcam e metterlo direttamente online: vedi Utilizzo della webcam per registrare un video nella guida YouTube.
    Da qui i numerosissimi discorsi ripresi a mezzo busto in piano fisso che ci sono su YouTube. Però è anche possibile fare cose un po’ più fantasiose. Ad esempio, vedi Video accessibili sul Web per le persone con disabilità sensoriali dove, a partire di 0:40, Roberto Ellero mostra diversi stampati di catture di schermo per illustrare quel che dice. Probabilmente, lui non ha usato l’opzione “webcam in diretta” di cui sopra, ma si sarà ripreso con una vera videocamera, poi avrà pubblicato il video, si potrebbe fare la stessa cosa con quell’opzione webcam.

    Per il tutorial sui sottotitoli: c’è troppa roba in una sola pagina, però non avevo tempo per snellirlo. Per questo ho messo il sommario interattivo a destra, così non è necessario leggere tutto, ma si può saltare al punto che si vuole.

    Ad esempio, se vai a Traduzione di sottotitoli esistenti nella sezione Proposte di esercitazioni del tutorial, troverai il link a http://www.universalsubtitles.org/en/videos/ECrjrjPec2GO/, cioè alla pagina Universal Subtitles per la sottotitolazione del video “Richard Stallman, A Free Digital Society (© cc-by-nd)”.
    Per semplificare l’inizio del lavoro, adesso ho creato anche la sottopagina http://www.universalsubtitles.org/en/videos/ECrjrjPec2GO/it/223096/per la traduzione dei sottotitoli in italiano, segnandovi il punto dal quale utilizzare la traduzione ufficiale in http://www.gnu.org/philosophy/free-digital-society.it.html, che copre soltanto l’intervento di Stallman, non l’introduzione di Bruno Latour.
    Quindi potresti crearti un account Universal Subtitles e o continuare la traduzione di ciò che dice Latour, oppure iniziare a fare i copia-incolla dalla traduzione ufficiale per quel che dice Stallman.

    Ma potresti scegliere nello stesso modo un’altra proposta di attività e provarvi direttamente, senza stare lì a leggere il tutorial, che spesso spiega in modo verbale lungo cose che sullo schermo sono molto intuitive.

  7. patrizia ha detto:

    ieri sera ho iniziato a leggere il wiki di Claude e ho seguito il tutorial sui sottotitoli. mi sembra una cosa più grande di me, ma ci proverò.
    una cosa devo chiedere…ho quasi vergogna, ma prima di imparare a sottotitolare un video mi piacerebbe farne uno. ci sono molti programmi sul web che potrei seguire, ma prima chiedo a voi…ecco faccio appello alle competenze che il prof sottolinea di ognuno di voi…vi aspetto a braccia aperte.
    patrizia

  8. Andreas ha detto:

    E così, rileggendo, mi rendo conto di avere dimenticato l’unica raccomandazione che mi aveva fatto Claude:

    spiega che la pesante pagina wiki non va letta tutta, che si può benissimo usare l’indice per saltare dove uno vuole, ad es. agli usi dirottati, o ai tool, o alle proposte di attività.

    È che stavo arrivando a Firenze e m’era venuta premura di liquidare il post, i trecento Km/ora della Freccia mi avevano messo fretta …

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