10 thoughts on “Riunione online

  1. Benedetta QUARTIERI ha detto:

    Geniale lavoro, davvero complimenti!

    Mi hai fatto una sorprendente sorpresa… non avevo proprio capito cosa bolliva nella tua pentola.
    Adesso comprendo il perchè di tutte quelle foto…

    Linko il video sul mio Blog; magari quando avrai tempo ci svelerai le tue “magie”.

    Davvero grazie ancora,

    Benedetta

  2. Claude Almansi ha detto:

    Grazie, Gaetano: lo scaricherò anche sul tablet android. Per ora, visto che sto usando un laptop Mac OS X, ho istallato l’addon di firefox per leggere i file epub: http://www.epubread.com/en/ (e/o https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/epubreader/). Ho cominciato dal capitolo “16. Ebook: ovvero né E né book” che non conoscevo ancora. Particolarmente pertinente al vostro discorso di ieri sera.

    Benedetta ha messo una scaletta con link per la riunione di ieri in Giorno 8 febbraio 2012: Lezione con WiziQ – ma mi pare che non ci sono i link ad alcune cose che hai presentato tu – potresti magari aggiungerli, per favore?

  3. Gaetano Strazzanti ha detto:

    Si Claude hai proprio ragione, Il DRM è una contraffazione, non serve a tutelare l’autore, bensì l’editore e a penalizzare l’utente. A proposito di Cory Doctorow volevo condividere con voi il suo “Content” una selezione di saggi sulla tecnologia, la creatività, il copyright e appunto anche il DRM. È possibile scaricare la versione ebook nel sito di APOGEO a questo link http://www.apogeonline.com/2009/libri/9788850310852/ebook/epub/1085_ebookEpub.epub

  4. Claude Almansi ha detto:

    Grazie a Gaetano per la nuova aula! Ma siamo ri-fuori, mi pare. Sul Social DRM di cui parlava l’ultimo video. cfr. l’ultimo pezzo di Cory Doctorow su Publishers Weekily: With A Little Help: Digital Lysenkoism – DRM, “social DRM,” and the madness of publishers (27 gennaio 2011).

    Non so gli altri, ma io scarico solo e-book SENZA protezioni DRM: o nel dominio pubblico, o sotto licenza tipo creative commons. Quelli sotto copyright, preferisco comprarli su carta e se del caso scandirli per portarmeli sul tablet o il laptop.

    Quell’ultimo video parlava di DRM “per evitare le contraffazioni”. Ma è il DRM ad essere una contraffazione, rispetto al file originale. E poiché ogni aggeggio portatile ne usa dei diversi, è un grosso problema per la formazione: se tra i tuoi studenti c’è chi ha il Kindle, chi un iCoso, chi un telefonino android, come fai ad adottare un libro di testo DRMato previsto per solo uno di quei tipi di aggeggi? Costringi tutti gli studenti a comprare lo stesso aggeggio che funziona col testo che hai scelto? E se altri docenti di altre materie scelgono testi diversamente DRMato, gli studenti si devono comprare altri aggeggi? Vabbè che il tablet che ho appena comprato fa soli 565 grammi, ma se uno se ne deve portare 3-4 appresso, oltre al costo notevole, si perde il vantaggio “peso”.

  5. Andreas ha detto:

    È accaduto che invece di chiudere la finestra del browser, al fine di rientrare in aula, magari con un altro account, è stata chiusa l’aula, che è una cosa diversa: il browser è locale, nel computer dell’utente, quindi se lo chiudo e rientro, ritrovo la classe WiZiQ, sospesa nel cyberspazio che aspetta. Invece, se chiudo la classe, essendone il creatore, chiudo proprio la classe WiZiQ che sparisce dal cyberspazio come una bolla di sapone …

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