Sospeso

Sospesa l’attività usuale in questo blog, per quanto segue.

Sospeso, in uno di quegli attimi dove all’improvviso succede tutto insieme e non si riesce a mettere le cose in fila.

Sospeso fra due estremi: la sperimentazione nelle classi delle scuole elementari, a cui pensavo di dedicarmi quasi esclusivamente, da un lato, e dall’altro un ruolo nel governo dell’università, dalla quale stavo progressivamente defilandomi. Non volendo mollare la prima e non riuscendo a eludere il secondo, mi trovo ora sospeso fra questi due estremi.

In realtà le cose sono cambiate in due passi successivi: il coinvolgimento nel Comitato Ordinatore dell’università telematica Italian University Line, circa un anno fa, e il ruolo di delegato del Rettore dell’Università di Firenze per lo sviluppo della didattica online, da un paio di mesi. Tutto imprevisto, anzi, tutto al contrario: corri verso est e ti ritrovi a ovest.

Contestualmente mi capita di poter insegnare, dal prossimo Anno Accademico, tecnologie alle future maestre e ai futuri maestri, in due corsi di laurea a Scienza della Formazione. Questa è una cosa che desideravo da tanto e in cui non speravo. I corsi a medicina li seguirò dietro le quinte, sostituito da due più giovani cari collaboratori.

Insomma un marasma. A qualcosa devo quindi rinunciare, per farcela. Il blog rimane ma con funzionalità molto ridotte. Tutto quello che c’è dentro rimarrà interamente disponibile e a coloro che porranno domande verrà sempre risposto. Sospesa l’attività di distribuzione delle PirateBox. Molto ridotto l’andar per scuole. Per un periodo di tre anni, salvo contrattempi.

Continua il progetto di esplorazione di computer e codici nella scuola di Strada in Chianti, quasi tutti i martedì, da novembre a marzo. Ne scriverò qualcosa, appena possibile. Per ora questo: ho scoperto che fra tutte le attività che devo svolgere, le uniche in cui mi trovo perfettamente a mio agio sono quelle svolte con i bambini. L’ho scoperto un po’ tardi, effettivamente, ma è proprio una bella scoperta.

19 thoughts on “Sospeso

  1. Le maestre di Arcidosso says:

    “Sospeso” è una parola che ti presenta molto bene. Grazie comunque degli orizzonti che ci hai fatto scoprire con i tuoi interventi

  2. Beatrice Piastrini says:

    Ti ci vedo bene ” sospeso”. Mai altro individuo mi è sembrato meno sospeso. Non immobile, non immutabile, del resto questo mi hai insegnato; mai infelice nel volare già sull’altalena. Del resto per star bene con i bambini, come tu dici, ci tocca di restare sulla scomoda e astronautica altalena. Sospesi tra gli anni e il gioco.

  3. Roberta says:

    “le uniche in cui mi trovo perfettamente a mio agio sono quelle svolte con i bambini. L’ho scoperto un po’ tardi, effettivamente, ma è proprio una bella scoperta.” Quanto è vero quello che dici!i protagonisti sono loro e noi adulti spesso ce ne dimentichiamo…beh allora a te che sei un vero ricercatore buone scoperte!

  4. franca bartolini says:

    Io che sto tutti i giorni con i bambini la capisco prof! Riescono a dare un senso a quello che si fa, a cosa si progetta sulla carta nei vari pof (ops ptof) . Formazione per i futuri colleghi?! Bene continui a scardinare le convinzioni comune a seminare dubbi a dare nuove risorse a fare il ” facilitatore”, il folletto che nel bosco ti aiuta a trovare i sassolini come ha fatto con me e altre povere maestre immigrate digitali. Buona strada prof. Ps dopo la iul ….allora scienze della formazione 😉

  5. Marina says:

    Che dire…. questo blog era un punto fisso, uno spazio libero, una possibilità di poter vedere e rivedere la tecnologia…mi dispiace molto! Ma sono contenta che tu contribuendo a formare i nuovi maestri e professori potrai comunque cambiare le cose.

  6. antonellacolombo2013 says:

    È come con la tippe top, Andreas 😉
    Altre occasioni per te per ribaltare i paradigmi: come ha scritto Alberto, è il tuo pensiero libero e pulito e, io aggiungo, creativo, nel suo significato più profondo, che ha arricchito tutti noi.

    Morin in “Insegnare a vivere. Manifesto per cambiare l’educazione” scrive: “Vivere è affrontare continuamente il rischio di errore e illusione nella scelta di una decisione… Eppure bisogna prendere decisioni, e perciò fare scelte. Il pensiero complesso insegna a essere coscienti che ogni decisione e ogni scelta costituiscono una scommessa”.
    Grazie, Andreas, e buona “scommessa”!

  7. mariantonietta linf12 says:

    Beh che dire…ragioni validissime,ma mi mette molta tristezza! Con loptis e iamarf io ho mosso i primi passi. Anche quando apparentemente assente ogni sera/notte (come stasera)chiudo con uno sguardo o lettura di post. È sempre cose nuove da imparare! Più che est o ovest qui si vola per bellissime imprese…tutte meritate. Un abbraccio Andreas…quel forte abbraccio che non sono stata capace di dare il giorno della laurea, troppo emozionata e sottosopra!

  8. alberto says:

    Caro Andreas, è bello leggere quello che scrivi. Avrei un mare di sensazioni da condividere con te, ma ne desidero esprimere una sola: la certezza, come capita di rado nella vita, ma più spesso di quanto uno possa immaginare, di avere incontrato in te un pensiero pulito, un pensiero libero. Naturale che il tuo orizzonte più naturale siano i bambini e siano le maestre e i maestri. E, comunque, insegnanti di ogni ordine, ma con il seme della ricerca dentro. Grazie, Andreas, e buone nuove avventure!

  9. Martina Palazzolo says:

    Corri verso est e ti ritrovi a ovest … Insomma, da quanto dici, l’importante è correre! Soprattutto su un pianeta sferico 😛
    Corsi di tecnologia alle maestre e maestri? Wow … se saranno online mi piacerebbe potervi in qualche modo partecipare. Insomma … scienze della formazione primaria dovrebbe includere anche gli insegnanti della primaria di secondo grado (ops! secondaria di primo grado) altrimenti come si fa a far seguire agli alunni un percorso sequenziale? Complimenti e congratulazioni! E chissà cosa potrebbe venir fuori da nuove generazioni ben preparate da buoni maestri che sono stati preparati da ottimi professori. Buon lavoro!!

  10. maupao says:

    Avevo immaginato che altre cose ti stavano prendendo. Se da una parte sono dispiaciuto per il rallentarsi di questo blog, dall’altra sono molto contento di quello che racconti. Allora vuol dire che dobbiamo iscriverci tutti alla IUL? 🙂

  11. Luisella says:

    Congratulazioni! Da una parte dispiace, dall’altra è molto bello. I due “lati” da cui agirai sono proprio quelli da cui puoi provare a cambiare le cose! In bocca al lupo!

    1. Claude Almansi says:

      Congratulazioni per questi nuovi ruoli – però mi spiace che ti diano un senso di marasma: spero che sia soltanto temporaneo. Come dice Luisella, ti consentiranno di provare a cambiare le cose.

      Auguri!

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