
Un laboratorio di otto ore il prossimo 23 settembre presso il Festival del pensare contemporaneo a Piacenza, presso Palazzo Farnese.
Non dividiamo teoria da pratica ma le intercaliamo. Soprattutto se ciascuno ha il proprio computer (non tablet) sul quale abbia preventivamente scaricato il software LibreOffice. Quello che ci diciamo viene immediatamente accompagnato dalla pratica. L’ambiente di base è Logo nell’implementazione LibreLogo disponibile come toolbar in LibreOffice-Writer. Ma l’enfasi non è su LibreLogo e nemmeno su Logo bensì sulla Turtle Geometry. Gli esempi su cui lavoriamo sono tesi a far emergere quelle che Seymour Papert chiamava idee potenti. Idee che sottendono concetti scientifici, matematici, informatici. Mettiamo in evidenza il come non meno del cosa: vale più del detto come viene detto — mutatis mutandis, una rivisitazione del the medium is the message di mcluhaniana memoria. Lavoriamo sulle radici emozionali dell’apprendimento. Per dirla con Papert, mostriamo come appropriarsi di conoscenza programmando il computer e come, amando ciò che stai conoscendo, finisci con l’amare di più te stesso.
Un commento su “Pensiero computazionale e coding — un laboratorio intorno a quello che di solito non viene detto”