Ecco CIN@MED!

Ragazzi, non ci crederete ma è vero! Nella Facoltà di Medicina si studia, oh sì, e tanto … Ma non solo: si va anche al cinema! E non è finita qua: in certe circostanze e partecipando davvero 😉 si possono addirittura prendere dei crediti!

Tranquilli, non sono ubriaco, è tutto verissimo.

Leggete per bene qui di seguito il brano che ho tratto dalla sezione “In due parole …” del blog e poi andate a visitarlo …

I problemi attinenti allo studio troppo teorico, al limitato impiego del problem solving, allo scarso esercizio della riflessione nell’apprendimento formale sembrano quasi irrisolvibili nel contesto di un’università di massa che deve affrontare le ardue sfide poste dalla società della conoscenza.

Nell’ambito della medicina la faccenda si fa ancor più complicata, date la complessità e le incertezze proprie di ogni attività di cura, in particolar modo quando questa concerna il benessere dell’uomo.

In situazioni del genere si vorrebbe disporre di una bacchetta magica. Da qui l’idea di utilizzare una magia, anzi due magie, quella del cinema e quella di Internet, per condurre gli studenti non solo a pur necessario, matto e disperato studio ma anche a riflessione su ciò che la cura dell’uomo sofferente comporta e che non può esser compreso con il solo studio.

Da un lato la magia del cinema che, come ci insegna Stefano Beccastrini deriva dall’esser specchio della vita, crea un luogo virtuale dove poter rivivere situazioni reali; dall’altro Internet capace di creare magici cortocircuiti fra menti accomunate da aspettative simili.

Questo è, nelle intenzioni, CIN@MED.

In pratica CIN@MED è

  • Un ciclo di quattro proiezioni cinematografiche con relativa discussione finale presso l’aula B di Biochimica della Facoltà di Medicina di Firenze, secondo il programma specificato nella colonna a destra.
  • Il blog, luogo destinato a lasciar fiorire le riflessioni emerse nelle discussioni successive alla visione dei film ma anche quelle rimaste inespresse per incertezza, timidezza o mancanza di tempo, oppure quelle germogliate successivamente; il blog allo stesso tempo luogo dove possano anche emergere proposte e suggerimenti per ulteriori proiezioni da realizzare nel corso del II semestre, consentendo così  agli studenti di dar vita al percorso medesimo e non solo di marciare lungo vie già tracciate.
  • Una Attività Formativa Professionalizzante obbligatoria per gli studenti di Medicina del II anno che comporta la partecipazione a tutti e quattro gli eventi previsti nel I semestre e l’iscrizione a questo blog. Iscriversi significa fare un account in WordPress.com, cosa facile e gratuita. Se volete potete prima dare un’occhiata a questo video per vedere come si fa. In questo modo il blog vi offre la possibilità di inserire subito post, come se fossero messaggi. Tutto questo per facilitare la discussione che siete molto sollecitati a fare.
  • Un piccolo ma non trascurabile capitale per gli studenti delle lauree triennali che hanno l’insegnamento di informatica al I semestre e per gli studenti del I anno di Medicina che avranno tale insegnamento nel II semestre.

Ed ora andate a vedere …

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22 thoughts on “Ecco CIN@MED!

  1. ceschetta22 ha detto:

    Iniziativa veramente inteessante… ma vi possono partecipare tutti.. Io sono una studentessa Del Corso di Laurea in Podologia..
    mi piacerebbe poter partecipare a questa iniziativa se riesco a conciliare le lzioni con i giorni delle proiezioni…

    Se volete visitate il mio blogspace… ceschetta22.blogspot.com

  2. Lavinia ha detto:

    Prof, se posso fare un appunto, non sono molto d’accordo sulla mancanza di flessibilità delle date. Mi rendo conto che non possiamo metterci a discutere su quando torna meglio a tutti, però, per quanto mi riguarda, in alcuni dei giorni del cineforum avevo preso precedentemente degli impegni… Inoltre il 5/11 c’è il primo appello di Anatomia II e so che molti studenti del secondo anno intendono provare a dare l’esame, quindi se si potesse spostare la data del 3/11, ci farebbe un grande favore; anche perchè i poveri disgraziati come me che abitano a un’ora e mezza da Firenze arrivano a casa per cena!

  3. Pat ha detto:

    @ Davide Zaccagnini: Io vivo dignitosamente, voglio fare la professione che mi piace perchè mi piace e non per guadagnare e credo che studiare senza un obiettivo sia del tutto inutile. Però credo anche che se nella mia vita (non solo all’università) non trovassi più spunti per riflettere, non avrebbe più senso neppure il cervello che mi ritrovo nella capoccia che si è evoluto solo ed esclusivamente per farmi riflettere.

  4. iamarf ha detto:

    Voi andate sfrucugnando obbligandomi a dirla tutta. Sono oramai quasi sicuro di lasciare l’università prima del tempo perché non ce la faccio più a starci dentro rimanendo quello che tento di essere. Dieci anni prima della scadenza naturale, che è di 65 anni, può avere ancora senso. Sto cercando di organizzarmi.

  5. David Zaccagnini ha detto:

    Esattamente. Tornando ai figli di papà, mi riferisco al fatto che questo corso è pieno di persone che sono a studiare qui solo per avere una mentalità da liceo, limitandosi a imparare a memoria la lezioncina; forse a loro sarebbe da rifersirsi la necessità di riflettere.

  6. cecilia norcini ha detto:

    Scusate se mi permetto di intervenire nella discussione, ma credo di capire ciò che ha punto David. Dev’essere quel “mi adeguo al sistema anche se non lo condivido” spesso sotteso nei progetti che dal grande progetto dichiarano di voler sfuggire che ci fa ancora (ancora?) vibrare qualche corda. Forse dissonante. Come quando (per rimanere in argomento cinema) andiamo a vedere Baarìa e sentiamo dire al protagonista-che pure possiede, forse senza saperlo, una mosca con le ali sempre integre-che a battere la testa contro il muro si rompe la testa e non il muro. Mi sentirei di parafrasare, senza davvero voler sembrare polemica: condivido, ma non mi adeguo.

  7. iamarf ha detto:

    Allora, su alcune cose siamo d’accordo.

    1) I corsi di laurea (non solo questo) prendono troppo tempo per lezioni e studio. D’accordo. Diventa effettivamente imbarazzante proporre altre cose. Per quanto mi concerne mi adeguo al sistema anche se non lo condivido.

    2) Obbligatorietà. Se fosse per me nessun corso, in assoluto sarebbe obbligatorio. Se superi l’esame prendi crediti, se non lo superi non li prendi. Oppure, se partecipi prendi crediti, se non partecipi non prendi crediti.

    Il nesso fra il bisogno di riflettere e l’essere figlio di papà mi sembra veramente molto debole.

    Conosco bene molti che non sono assolutamente figli di papà, anzi, sono adulti che si fanno il mazzo per studiare avendo figli da accudire ed un lavoro da fare e che tuttavia considerano qualsiasi occasione di riflettere come un’occasione di migliorarsi.

  8. David Zaccagnini ha detto:

    E’ tutta la vita che rifletto, senza bisogno di corsi obbligatori. Forse chi ha bisogno di un obbligo alla riflessione dovrebbe scegliere un’altra professione

  9. iamarf ha detto:

    Un medico che non ha esercitato la riflessione può fare più danni della grandine. Meglio rivolgersi a qualche professione meno problematica, anche se codesto è sempre un atteggiamento molto pericoloso.

  10. David Zaccagnini ha detto:

    Non sono d’accordo, già questo corso di laurea prende troppo tempo per lezioni e studio, in più devo essere obbligato a seguire un’attività del genere.
    Preferirei di no per molti motivi.
    Se qualche studente ha bisogno di riflettere, è perché studia medicina in quanto figlio di papà e non come futuro medico.

  11. Pat ha detto:

    Ma che bello! Io voglio proprio guardarmeli tutti questi films! Ma con gli orari delle lezioni come siamo messi? cioè, si riesce a conciliare gli orari dei corsi integrati previsti nelle lauree triennali con 8 studentesse come il mio corso di laurea? (terapia della neuropsicomotricità dell’età evolutiva)

    Comunque sia questa è un iniziativa molto molto strutturante: dell’IO!

  12. iamarf ha detto:

    Ok Samantha, hai ragione, ho corretto questo post precisando meglio come segue …

    “Iscriversi significa fare un account in WordPress.com, cosa facile e gratuita. Se volete potete prima dare un’occhiata a questo video per vedere come si fa. In questo modo il blog vi offre la possibilità di inserire subito post, come se fossero messaggi. Tutto questo per facilitare la discussione che siete molto sollecitati a fare.”

    … non sto a riportare i link, li trovi nel post qui sopra …

  13. Martino ha detto:

    Idea interessante. Molto davvero. Prof. approfitto dello spazio – se me lo consente – per chiedere ai “viaggiatori” che passano per questo blog di commentare un’iniziativa che non riesco a far decollare in università.
    Il progetto riguarda la creazione di un canale su YouTube Edu che raccolga i video delle lezioni, i seminari realizzati nel nostro Ateneo, tutorial vari che fuoriescano dall’attività di ricerca o che so io! La proposta è stata da me avanzata nello scorso giugno quando le uniche univesità presenti nel sito erano americane. A tre mesi compaiono finalmente Il politecnico di Milano e la Bocconi.
    Non siamo stati i primi. Qualcuno è stato più bravo di noi. Riusciremo almeno a non essere gli ultimi?
    Il link di YouTube Edu è http://www.youtube.com/edu
    Per commentare questa iniziativa Cliccate sul mio nome!
    ciao e grazie!!

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