Vent’anni di peregrinazioni didattiche — Indice ragionato del blog (2007–2026)

Questo post è un indice ragionato generato da Claude (Anthropic). Ogni sezione sintetizza una stagione o un tema del percorso dal 2007 ad oggi, con i link ai post principali. Ultimo aggiornamento maggio 2026.


Introduzione — Fili rossi trasversali

Questo blog raccoglie circa 1.200 articoli dal 2007 ad oggi, documentando un percorso ventennale di ricerca-azione didattica. Non è facile orientarsi in questa selva. Le sezioni che seguono sintetizzano le stagioni principali del percorso. Prima di entrare nel dettaglio, vale la pena individuare i fili che le attraversano tutte: è in questi fili, più che nelle singole iniziative, che risiede la coerenza profonda di un percorso apparentemente frammentato.

Il blog come strumento epistemico

Fin dal 2007, il blog non è mai stato solo un sito web ma un ambiente di pensiero, di connessione e di costruzione collettiva della conoscenza. Prima con la Blogoclasse (dove ogni studente aveva il proprio blog), poi con LTIS13/LOPTIS (dove il blog del docente è il corso), infine con LACA (dove il blog è memoria comunitaria). Scrivere in pubblico non è comunicare: è pensare.

La gratuità come scelta radicale

MedWiki contro le fotocopisterie, i libri in PDF open access, la PirateBox inviata a proprie spese, la Scuolina gestita da volontari: la gratuità non è un accidente ma una postura intellettuale coerente, radicata nella convinzione che l’accesso alla conoscenza sia un diritto fondamentale e non una merce.

Il feedback come carburante

Ogni iniziativa — la PirateBox, il laboratorio itinerante, i MOOC, i Daily, gli elaborati degli studenti — è stata costruita intorno ai feedback ricevuti e ricercati attivamente. La valutazione non è mai stata una misura della performance altrui ma uno strumento di navigazione propria.

La comunità prima della piattaforma

Nessun LMS, nessun investimento tecnologico pesante: un blog, i social, un router da 20 euro. La tecnologia è sempre al servizio della relazione, mai viceversa. La piattaforma più robusta resta la fiducia reciproca tra docente e studenti, costruita post dopo post, giorno dopo giorno.

L’emozione come condizione dell’apprendimento

Dai seminari I Care alle Scuoline di Barbiana ai laboratori con le maestre: senza coinvolgimento emotivo non esiste apprendimento duraturo. Gli elaborati degli studenti — pieni di stelle, fiori, miti, autoritratti — ne sono la prova più eloquente.



1. Intelligenza Artificiale — Approfondimenti per cittadini (dal 2024)

Navigare l’entusiasmo e il panico sull’AI con lucidità

Dal 2024 il blog ha assunto una nuova veste orientata agli approfondimenti sull’intelligenza artificiale, con l’intento di aiutare cittadini e insegnanti a orientarsi tra entusiasmi esagerati e timori ugualmente esagerati. I post affrontano il funzionamento degli LLM, i Transformer, come difendersi dalle “allucinazioni”, i rischi delle AI generative e le implicazioni sociali ed educative. L’approccio è tecnico ma accessibile, critico ma non catastrofista, con incontri pubblici dal vivo in vari comuni toscani.

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2. Coding, LibreLogo e Pensiero Computazionale (dal 2016)

Insegnare alle maestre a stimolare il pensiero nei bambini

Dal 2016 in poi la principale occupazione e passione documentata nel blog è l’insegnamento alle future maestre e ai futuri maestri della scuola dell’infanzia e primaria. Il cuore è far comprendere come usare consapevolmente la tecnologia — in particolare il coding con LibreLogo (un’implementazione di Logo integrata in LibreOffice) — per stimolare nei bambini pensiero matematico e computazionale. Il lavoro include MOOC internazionali, workshop in Europa (Zurigo, Belgrado, Piacenza) e una raccolta curata degli elaborati degli studenti. Centrale è il riferimento a Papert e al costruzionismo.

Gli elaborati degli studenti sono per l’autore il risultato più prezioso dell’intero percorso: diari e composizioni grafiche prodotte da studenti di Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Firenze e di Napoli Suor Orsola Benincasa, dopo laboratori di sole 18 ore. La transizione spontanea da STEM a STEAM, i titoli come manifesti, il record di impegno ben oltre l’obbligo formale: ogni elaborato è una testimonianza di trasformazione. Tag completo: elaborati-studenti.

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3. LACA — Laboratorio Aperto di Cittadinanza Attiva (dal 2017)

Blog e progetto: lacanet.org

Il Laboratorio Aperto di Cittadinanza Attiva nasce nel 2017 come risposta spontanea e comunitaria all’arrivo di trenta migranti nel piccolo paese di Poggio alla Croce (San Polo in Chianti, Firenze). Il blog lacanet.org — archivio di 105 post — è la memoria viva di questo percorso. Il cuore dell’iniziativa è la Scuolina, una scuola informale gratuita di ispirazione barbianese, gestita da volontari e studenti. Non si è fermata nemmeno con il Covid: oltre 400 lezioni online dal marzo 2020. Il progetto ha sviluppato la mappa della positività (crowdmap Ushahidi) e prodotto il documentario “Ubuntu. Io sono perché noi siamo”, trasmesso su TV2000 e sottotitolato in quattro lingue tramite Amara.

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4. FabLab, Stampa 3D e Making (2016–2017)

L’esplorazione dei luoghi della fabbricazione digitale

Tra il 2016 e il 2017 si immerge nei Fablab del territorio toscano, imparando a usare e poi a costruire stampanti 3D. Non con l’intenzione di influenzare quei contesti, ma mosso da pura curiosità e dal desiderio di imparare. Come scritto nel post retrospettivo “Essere una OER” (2021), fu un periodo di investimento apparentemente “dissipativo” dal punto di vista accademico, ma denso di apprendimento pratico e di connessioni con comunità maker che avrebbero poi alimentato la didattica laboratoriale con le maestre.

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5. Il laboratorio itinerante «Andando per scuole» (2014)

Un’auto carica di tecnologia didattica povera

Parallelamente alla PirateBox, avviò l’iniziativa informale “andando per scuole”: girava per istituti scolastici italiani con l’auto piena di strumenti didattici — stampante 3D, router-PirateBox, kit di robotica povera — per mostrare in prima persona cosa fosse possibile fare con tecnologie accessibili. In cambio chiedeva un primo (pranzo) e feedback. Entrambe le monete si rivelarono di grande valore: ottimi primi, ricchi feedback.

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6. La PirateBox in classe (2014–2016)

Un routerino per riportare la condivisione in aula

Tra il 2014 e il 2016 promosse attivamente l’uso in classe della PirateBox, un router modificato (TP-Link MR3020 con OpenWrt, oppure Raspberry Pi con ArchLinux) che crea una rete WiFi locale chiusa per condividere file e pagine web in contesti scolastici, anche in assenza di connettività Internet. Ne costruì e spedì una cinquantina in tutta Italia agli insegnanti che volessero sperimentarla, chiedendo in cambio solo feedback. L’iniziativa generò una comunità di pratica con un wiki condiviso e fu presentata al Linux Day e a conferenze internazionali.

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7. LTIS13 e LOPTIS — Il MOOC per la scuola (dal 2013)

Un MOOC gestito con un blog e i social: 700+ iscritti

Il 28 febbraio 2013 lanciò il Laboratorio di Tecnologie Internet per la Scuola (#LTIS13), un MOOC gestito interamente con il blog e i canali social (Facebook e Twitter), senza alcuna piattaforma dedicata. Partì con 480 iscritti, arrivando a oltre 700. L’esperienza evolvette nel LOPTIS (Laboratorio Permanente di Tecnologie Internet per la Scuola). Il LTIS13 fu oggetto di un articolo sulla rivista BRICKS e rappresentò una dimostrazione concreta che un MOOC di qualità può essere gestito con strumenti minimi e gratuiti.

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8. Il corpus dei «Daily» (marzo–giugno 2011)

Cronaca quotidiana di una blogoclasse universitaria

Il “Daily” è il dispositivo narrativo più originale e intenso dell’intero percorso documentato. A partire dall’11 marzo 2011, ogni giorno (o quasi) viene pubblicato sul blog un post di cronaca della blogoclasse in corso: cosa hanno scritto gli studenti, cosa si è discusso, chi ha fatto osservazioni significative, come evolve il sociogramma. Non è il registro del docente: è la memoria viva, pubblica e interattiva di una comunità che impara. Il corpus si sviluppa principalmente tra marzo e giugno 2011, con circa 90 post.

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9. Sociogrammi e Social Network Analysis (dal 2009)

Una comunità che osserva se stessa

Intorno al 2009-2011 introdusse i sociogrammi nelle blogoclassi: strumenti di visualizzazione delle dinamiche relazionali ispirati al lavoro di Wasserman e Faust sulla Social Network Analysis. Un software costruito su misura permetteva di arricchire ogni post con il grafo aggiornato delle interazioni tra studenti. La comunità diventava così capace di osservare le proprie connessioni in tempo reale, rendendo visibile chi dialoga con chi, chi è isolato, dove nascono i cluster.

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10. Seminari «I Care» (2008–2013)

Arte di strada, emozione e apprendimento in grandi assemblee

A partire dal 2008-2009 organizzò una serie di seminari chiamati “I Care”, ispirati all’idea che senza coinvolgimento emotivo non esiste apprendimento autentico. Il format era volutamente sovversivo: artisti di strada si mescolavano a circa 300 studenti universitari, le discussioni vertevano su argomenti sensibili e ogni edizione culminava con la simbolica “destituzione del professore” e una festa. Almeno quattro repliche fino al 2013.

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11. CCK09 — Connectivism and Connective Knowledge (2009)

Seconda partecipazione e consolidamento del metodo

Nel 2009 tornò a partecipare al corso di Downes e Siemens. Il metodo della blogoclasse era ormai consolidato e l’attenzione si spostò maggiormente sull’analisi visiva delle dinamiche relazionali delle classi attraverso i sociogrammi. I tre post principali documentano la riflessione sulla blogroom come sistema complesso osservabile in tempo reale.

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12. CCK08 — Connectivism and Connective Knowledge (2008)

La prima partecipazione al corso che battezzò i MOOC

Nel 2008 partecipò a CCK08, il corso di Stephen Downes e George Siemens al quale fu attribuito per la prima volta il termine “MOOC”. La partecipazione fu unica per la doppia prospettiva adottata: studente in CCK08 e docente nelle proprie blogoclassi contemporaneamente. Scrisse post in inglese rivolti sia ai docenti e compagni nel MOOC mondiale sia ai propri studenti italiani. Per superare la barriera linguistica, coinvolse gli studenti più capaci come traduttori volontari: scriveva di sera e all’alba trovava le traduzioni pronte.

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13. Corso «Opened» di David Wiley (2007) — La Blogoclasse

Il primo MOOC ante litteram e la nascita della Blogoclasse

Nel 2007 partecipò come studente al corso online “Opened” (Open Education) condotto da David Wiley, oggi riconosciuto come uno dei precursori dei MOOC. Il metodo di Wiley — un blog del docente e un blog personale per ogni partecipante — fu una rivelazione. Fu importato immediatamente nei corsi a medicina, inventando il concetto di Blogoclasse: un ambiente di apprendimento distribuito in cui ogni studente gestisce il proprio blog come strumento di riflessione e contributo alla comunità. La blogoclasse diventò il dispositivo didattico centrale per anni, applicato in una ventina di corsi di laurea in medicina e nella laurea magistrale in Teorie della Comunicazione a Scienze della Formazione.

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14. MedWiki (2007–2015)

Digitalizzazione collaborativa dei materiali di studio in medicina

MedWiki fu un’iniziativa pionieristica nata intorno al 2007: convincere studenti volontari a digitalizzare le dispense e le “sbobinature” che circolavano a pagamento nelle fotocopisterie attorno alla facoltà di medicina, per poi renderle disponibili gratuitamente su un server finanziato con fondi di ricerca personali. L’obiettivo era duplice: abbattere il costo di accesso ai materiali di studio di qualità e costruire una comunità studentesca capace di collaborare per il bene comune. Il progetto riuscì a coinvolgere attivamente gli studenti in un’impresa collettiva che risolveva un loro problema reale, anticipando di molti anni le logiche delle OER.

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15. I libri in accesso aperto

Piccolo Manuale di LibreLogo e Building Knowledge with Turtle Geometry

Il percorso di ricerca-azione ha prodotto due opere distribuite liberamente online con licenza Creative Commons Attribuzione (CC BY 2.5 IT). Il Piccolo Manuale di LibreLogo è la guida pratica all’uso dello strumento di programmazione visiva integrato in LibreOffice: scarica PDF. Building Knowledge with Turtle Geometry affronta le radici teoriche e costruzioniste del coding con la tartaruga, con riferimenti a Papert: scarica PDF.


Indice generato da Claude (Anthropic) su richiesta dell’autore — versione aggiornata maggio 2026. Ultima revisione: 2 maggio 2026.

Un commento su “Vent’anni di peregrinazioni didattiche — Indice ragionato del blog (2007–2026)”

  1. Elenchi verticali, ma ,variato l’orientamento in più dimensioni, compare uno spazio anche tridimensionale in cui entrare/uscire liberamente, perché permeabili sono i diversi argomenti, post.
    Noi sempre pronti ad atterrare o a prendere il volo verso altre destinazioni, come argonauti curiosi di scoprire.

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