Rivoli – #ltis13

Locandina del connectivist Massive Open Online Course: Laboratorio di Tecnologie Internet per la Scuola - #LTIS13

Devo tirar le fila per la presentazione ad un convegno: Le università per l’apprendimento permanente: sviluppo, occupazione, territorio, organizzato per il 14 giugno dalla “Rete Universitaria Italiana per l’Apprendimento Permanente” (RUIAP).

Al di là dei vari indicatori numerici, vorrei che venissero enfatizzate le iniziative emerse spontaneamente, forse l’indicatore  più caratterizzante per un percorso del genere.

Tuttavia, incline all’esplorazione ma pessimo nel fare ordine, rischio di perdere pezzi per la strada. Tutto il giorno per una cosa che credevo mi richiedesse un’ora o due. Non sono venuto a capo di nulla perché mi sono perso nel villaggio a curiosare e immaginare; veramente, ho passato la giornata a leggere e a pensare, a parte qualche risposta stamani presto. Col senno di poi mi domando come ho fatto a terminare gli studi…

Allora, ho buttato giù un pad per riassumere, solo una bozza. Prima ho messo le iniziative e poi, sotto gli asterischi, l’elenco dei pad che sono stati utilizzati. Vi chiedo di integrarla intervenendo in http://piratepad.net/ltis13-rivoli nei modi seguenti (o altri che vi venissero in mente):

  • scrivendo due righe che riassumino gli intendimenti dell’iniziativa
  • scrivendo i nomi di coloro che hanno partecipato fino ad ora, in qualche maniera
  • aggiungendo link alle iniziative che ho menzionato, se ne ho dimenticati alcuni
  • aggiungendo altre iniziative se ve ne sono
  • aggiungendo eventuali pad che mi fossi dimenticato

Ricopio pari pari qui sotto il contenuto del pad. Via via che verrà modificato rispecchierò qui gli aggiornamenti.

Vi ringrazio in anticipo per l’aiuto. Va da se che diffonderò il testo della relazione.


Rivoli dal cMOOC Laboratorio di Tecnologie Internet per la Scuola #ltis13

Elenco alla rinfusa ciò che ricordo e che ritrovo
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Rivoli, appunto

Sono  comparsi  in questo commento (http://susydiario.wordpress.com/2013/05/22/i-contenuti-della-didattica-digitale/comment-page-1/#comment-59)  di Claude ad un bel post di Francesco Valotto e poi sono riemersi una settimana dopo in un commento dello stesso Francesco (https://iamarf.org/2013/05/28/altre-due-parole-sulla-fine-e-sui-cfu-ltis13/#comment-18414) fra le ricche considerazioni intorno alla prosecuzione-mutazione  del cMOOC.

Un’idea interessante, commentata da varie persone. Merita di stare qui.

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Sottotitoliamo assieme?

Questa la proposta fatta da Claude

http://almansi.wordpress.com/2013/05/28/sottotitoliamo-assieme-ltis13/

Claude:
Per la descrizione documentata delle attività, vedi la revisione 11 di questo pad: http://piratepad.net/ep/pad/view/ltis13-rivoli/pUtwvnGNAE .
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Tradurre con il Google Translator Toolkit
Attività nata da una discussione nei commenti di http://almansi.wordpress.com/2013/05/19/diigo-trucchi-per-chi-sa-poco-linglese/ ed effettuata da Luisella Mori, Antonella Rubino e Claude Almansi. Bozza di resoconto collaborativo in http://piratepad.net/ltis13-translator-toolkit .

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Gruppo L2

Un’idea di Antonella T. che da queste riflessioni e i relativi commenti

http://cieldemots.wordpress.com/2013/05/22/cosa-mi-piacerebbe-realizzare-attraverso-questo-cmook/

http://cieldemots.wordpress.com/2013/05/26/cosa-mi-piacerebbe-realizzare-attraverso-questo-cmooc-per-cominciare-a-concretizzare/

http://cieldemots.wordpress.com/2013/05/26/cosa-mi-piacerebbe-realizzare-attraverso-questo-cmooc-riflessioni/

ha generato questo blog:

http://l2gruppoltis13prova.wordpress.com/

Aggiunge Antonella:
Un esperimento per creare un blog collaborativo, uno spazio in cui condividere materiali, informazioni, esperienze, riflessioni legate a pratiche di didattica quotidiana nell’insegnamento delle lingue straniere.
Un’attività che metta in contatto insegnanti di varie L2 e vari ordini di scuola, per un percorso verso plurilinguismo e curricoli verticali, animato da spirito di collaborazione e condivisione, nel rispetto reciproco, apprezzando le competenze altrui, di qualunque genere e livello siano.
Oltre a me, Antonella Tassi, fino ad oggi, 31 maggio,  hanno dato la loro disponibilità:  Luisella Mori, Claude Almansi, Nadia Moretti, Cristina Zaccagnini, Lucia Bartolotti, Francesca Palumbo, Maria Vincenza Carelli.
Claude:
Tag “l2gruppoltis13” aggiunto per il progetto a https://groups.diigo.com/group/ltis13 , il ché genera la lista dinamica di segnalibri più o meno pertinenti https://groups.diigo.com/group/ltis13/content/tag/l2gruppoltis13

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Racconti intorno al fuoco

Il racconto a più mani iniziato da Antonella P.

http://mafaldinablog.wordpress.com/2013/04/09/racconti-intorno-al-fuoco/

Scrive M.Antonella:
 L’idea di cimentarsi nello storytelling da un post che Andreas ci ha proposto…
in cui si parla del film documentario “Mare Chiuso”, di Stefano Liberti e Andrea Segre,                        ”nel quale si affronta la tragica vicenda che vide protagonisti gli immigrati africani respinti in territorio libico nel canale di Sicilia dalla marina militare e dalla guardia di finanza italiana,   in seguito agli accordi tra Gheddafi e il governo italiano”.
La genesi di questi “Racconti intorno al fuoco” è  nel commento di qualcuno nella chat
del corso…
“Avevo già visto da qualche parte il video “Mare Chiuso”; ne ero rimasta indignata e sconvolta…                                                                                                                                Mi è venuta allora l’idea di scrivere un inizio di racconto di pseudo-fantascienza da proporre ai miei alunni, chiedendo loro di continuare a scriverlo in wiki.                                         Visto però che hai dato a tutti noi questo input, Andreas, vorrei proporre ai miei compagni di corso cMooc un’esperienza di storytelling, invitandoli ad un’attività di scrittura collaborativa, (wiki), cioè a continuare il racconto…
Dovrebbe essere come sedersi intorno ad un fuoco acceso, nel nostro villaggetto, e raccontarsi a turno delle storie, anzi un pezzo della storia relativa all’argomento proposto…”
Hanno risposto all’invito e collaborato alla stesura del racconto:
1. Letizia,  2. Maria Campagna, 3. Graziano Ferro, 4. Laura, 5. Masticone, 6. M.Antonella Perrotta…
Si sono venuti a sedere intorno al fuoco per ascoltare i racconti:
1.Marina P., 2. Luisella, 3. Traslocare,  4. Ele1957, 5. Costantino Soudaz.
Per continuare questa esperienza si potrebbe estendere l’invit allo storytelling
anche ai nostri studenti e a tutti gli aspiranti scrittori di tutte le età e categorie…
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Gruppo insegnanti ENAC
Laura Pizzotti ha documentato nel suo blog la nascita di un gruppo di insegnanti che afferiscono all’ENAC: http://lpizz.blogspot.it/2013/04/il-gruppo-enac.html
Hanno creato un pad: http://piratepad.net/gruppoEnac

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ELENCO DEI PAD

25 thoughts on “Rivoli – #ltis13

  1. sabinaminuto says:

    Prof,
    Io, Luisella,Crizac, Marinap, Luciab, Daniele cisiamo trovati più volte a ragionare di tecnologia e didattica, di Ipad a scuola, di cooperative learning, ad esempio
    Ma forse non è questo che le intetessa?
    In realtá non é che si sia prodotto qualcosa di tangibile ma a me almeno ha aperto nuovi orizzonti e dato molti spunti per il mio lavoro.
    Io mi sono iscritta proprio per questo al MOOC.
    Non é un prodotto concreto, ma un prodtto lo é!

    Grazie comunque

  2. antonellarubino says:

    Il post 33 non l’ho ancora letto…aspetto la qiuete della notte per godermelo pian piano.
    Intanto invidio molto @marina#16: io quel lavoro l’ho cominciato migliaia di volte e…sono sempre finita in stradine sperdute del villaggio dove m’incanto a guardare “RIVOLI” che nel frattempo sono diventati fiumi in piena (appassionanti quei guadi del litis12 dove sembrano ancora esserci le impronte degli stivaloni da pescatore forniti dalla premiata ditta Andrea’s)
    Non sono ancora pronta a condividere su diigo…sembra che io sia sempre indietro di un passo…qua ci sono ponti e strutture ultramoderne ed io sono ancora nel Mulino a “pasticciare” a mani nude!
    Però sono riuscita (con il mattarello fornitomi da Claude) a “domare il dinosauro” di @Gianni #13: ho provato ad editare i sottotili malgrado il bug di Amara (che non so ancora esattamente cosa significhi) e ci sono quasi riuscita!
    😀

  3. marina.p says:

    io sto facendo una cosa per cui probabilmente penserete che sono matta….
    Sabato pomeriggio avevo del tempo libero. Ho aperto la prima pagina di Iamarf e, con calma, bevendo il caffè, mi sono riletta i post di Andreas, ma soprattutto TUTTI i commenti, soffermandomi su ciò che mi interessava di più, esplorando i link, i blog,….. Sono arrivata al post n° 10.
    Ma ho scoperto mille cose che, specialmente all’inizio del corso, la fretta e l’ingordigia di leggere tutto, mi avevano fatto perdere….
    Ho riordinato le idee, mi sono messa da parte alcune cose, insomma: ho cominciato le pulizie di primavera nella mia casetta del villaggio!

  4. Claude Almansi says:

    @Nadia #14
    Per i bookmark: guarda che più tagghi più il minestrone sembra caotico, però alla fine, quando ci sono centinaia di bookmark con migliaia di tag, più fruibile è il risultato, paradossalmente.

    Per la sottotitolazione con Amara e il bug, vedi anche il bello e divertente post di Monica Terenghi, Amara… dolcissima scoperta. Conosco altri che, alle prime armi con un software, si sarebbero arrabbiati di brutto a vedersi rovinare l’interfaccia di lavoro da un bug (da qui il mio commento #11 qui). Lei no:

    “…Amara senza bug era indubbiamente meglio, però anche così si può fare. Sono ancora in pieno colpo di fulmine per Amara, e non sarà uno sciocco bug a farmi disamorare 😀 …”

    Però appunto, fammi sapere che video vuoi sottotitolare e se si tratta di sottotitoli originali o tradotti, per favore, prima di lanciarti in Amara.

  5. nadiamoretti says:

    @Andreas (post): mi conforta il fatto di leggere che non sono l’unica a sentirmi immersa nel caos… Sto cercando di usare intelligentemente i bookmark, ma la fretta è cattiva consigliera e ne è risultato un risotto (o minestrone, visto il tepore primaverile di questo periodo) poco efficace dal punto di vista della sua usablità…
    Mi conforta anche il fatto di sapere che il per-corso non finisce qui…

    @Claude #11: continuo a dichiarare che mi aggiungo al gruppo per la sottotitolazione, ma non riesco mai a trovare il tempo per capire come funziona Amara (cioè leggermi con attenzione le tue indicazioni e provare). GIURO, GIURO, che mi impegno e trovo quella mezz’ora utile per provare a iniziare a sottotitolare… Spero sia avanzato qualcosa 😦

  6. Gianni says:

    Questo cMOOC mi sta insegnando molto, grazie alla “guida” di Andreas ed al supporto di tanti
    L’apprendimento maggiore e migliore è nella conferma di quanto sia piacevole ed utile stare insieme in un villaggio aperto
    Un luogo nn preconfigurato ma in divenire ogni giorno
    In cui nn è facile adattarsi al caos di cui parlava il Sindaco all’inizio, che spesso può spaventare
    Ognuno di noi ci è entrato con aspettative diverse, ma la positività delle relazioni sicuramente ci hanno aiutati tutti nella comprensione dei tanti spunti che son stati postati
    Io che nn ho studenti su cui applicare questa metodologia di insegnamento collaborativo ed orizzontale, ne sto ricavando un beneficio per lo sviluppo del mio apprendimento e credo che rimarrò collegato anche dopo il 12 giugno
    Forse nn ho dato molti contributi, nn ho aperto nuove vie di conoscenza, nn ho condiviso esperienze a sufficienza, forse son stato un pò dinosauro nel muovermi, ma nn ho tenuto niente per me, ho messo in piazza tutto ciò che sapevo e mi sono divertito
    Così come hanno fatto gli altri
    Vi ringrazio tutti di avermi accolto, casa mia è sempre aperta

  7. Claude Almansi says:

    @ivemara55 #8 per me un indicatore molto importante è stato l’evoluzione delle interazioni tramite gli strumenti presentati da Andreas, ma anche altri.
    All’inizio, molti di noi non avevano mai scritto, o solo poco, online, alla vista di tutti e quindi esprimevano remore all’idea di aprire un blog e dal lato opposto, c’erano i professionisti che si chiedevano che cavolo era questa metafora del villaggio e cosa mai avrebbero potuto imparare.
    Poi molto presto, i partecipanti hanno utilizzato i commenti ai blog e in altri strumenti per dibattere problemi che affettano la scuola, per proporre iniziative, e soprattutto per imparare insieme.
    In effetti, tutt’all’inizio avevo iniziato a taggare tutti i commenti dei primi due post di Andreas “#ltis13_commento” in Diigo. Mi sono fermata presto perché ho fatto confusione (e per fortuna non li ho condivisi con il gruppo #ltis13). Però sui 395 commenti taggati così, a soltanto 10 avevo aggiunto il tag “imparareinsieme“.
    Non è che intenda riprendere con questo segnalibrare tutti i commenti, ma ho la forte impressione che ora la proporzione sarebbe molto più alta.
    E nell’attività “Tradurre con il Google Translator Toolkit”, mi ha colpito in particolare l’efficacia con la quale sono stati usati i commenti del toolkit per discutere e risolvere problemi di traduzione. Idem per l’attività di sottotitolazione, sia nei commenti dello strumento di sottotitolazione Amara, sia in quelli al post che descriveva la proposta di attività.

  8. Claude Almansi says:

    A proposito del rivolo “Sottotitoliamo assieme?”: un vecchio e ampiamente documentato bug di Amara ha colpito ieri i sottotitoli italiani di “What the Internet is Doing to Our Brains [Epipheo.TV] ” ai quali Monica Terenghi stava lavorando. Vedi Sottotitoli: attenti al bug di Amara! #ltis13 per i dettagli.

    Perciò, se ci sono altri video di cui volete tradurre sottotitoli esistenti, oppure fare sottotitoli in lingua originale, per favore, indicateli prima nei commenti a Sottotitoli: attenti al bug di Amara! #ltis13, o al post precedente Sottotitoliamo assieme? – #ltis13 e decideremo assieme come procedere per evitare che il vostro lavoro rischi di essere rovinato da quel bug di Amara.

    Congratulazioni a Monica Terenghi per non essersi persa d’animo e aver trovato il modo di proseguire il lavoro!

  9. antonellarubino says:

    Scorazzando un pò (anch’io ‘perdo’ intere giornate intere a girare qua e là invece di finire le cose che mi ero prefissa di fare sul mio blog!) ho trovato questo http://cloudbianco.wordpress.com/2013/04/30/lhtml-e-larte-di-arrangiarsi/ che non è un lavoro collaborativo, ma avrebbe potuto esserlo visto che tutte le indicazioni potevano essere fornite dai partecipanti al corso.
    Mi ha ricordato la mappa di Romina Agresti dove ciascuno ha potuto indicare la sua località…
    Se i blog permettessero di aggiungere a ciascuno il suo, come si era cercato di fare qui Monica avrebbe proposto sicuramente di farlo…
    Confessa Andreas: hai un ingrediente segreto che non ci hai ancora svelato?
    p.s.
    Non ti ricordo nemmeno la festa di classe malriuscita della sottoscritta…
    😦

  10. marina.p says:

    @ivemara55
    Mi sembra un’ottima idea (forse perchè anch’io non ho nessun valido contributo da dare?…) anche perchè in questi ultimi giorni su qualche blog (compreso il mio) sono apparsi post che facevano un bilancio dell’esperienza.
    Però non so se può servire per il convegno del Prof….

  11. ivemara55 says:

    Riflettendo sull’affermazione di Andreas: “le iniziative emerse spontaneamente” rappresentano “l’indicatore più caratterizzante per un percorso del genere” ho pensato a quali altri indicatori, oltre a quelli numerici, potrebbero (appunto!) caratterizzare il nostro cMOOC (sarà per deformazione professionale!? Sarà perché non sono in grado di dare nessun valido contributo in materia di “aggregazioni che hanno prodotto qualcosa di concreto, seppur piccolo”!?)…Considerato poi che il tempo necessario per pensarci su un po’ seriamente è condizionato da tre pacchi di compiti da correggere…me la cavo in fretta sostituendo l’indicatore-che-non-c’è con il bilancio della mia esperienza/esistenza in questo cMOOC…voglio dire/mi domando: lo stimolo a..,, l’entusiasmo per…, la passione venuta allo scoperto “a causa” di questo cMOOC…possono concorrere a declinare un altro-indicatore dell’efficacia di “un percorso del genere”!?

  12. Andreas says:

    @Luisella #5 È la risposta a @valottof #1, dove poneva la questione se considerare un’iniziativa un discorso fatto sull’accessibilità ma che non aveva dato adito a iniziative concrete. Poi si domandava anche se avevo chiesto di aprire un pad dedicato a ciascuna iniziativa. No, non ho chiesto questo.

  13. Andreas says:

    @valottof Mi interessano le aggregazioni che hanno prodotto qualcosa di concreto, seppur piccolo. E non aprire un pad, ma solo aggiungere informazioni, come ha fatto Antonella T.

    @Antonella T. Grazie 🙂

  14. valottof says:

    Sarà l’ora tarda, sarà che sono reduce da una conferenza sulal dislessia, seguita da un lavoro per il consueto cliente in emergenza mangiando un panino e da una seconda conferenza sull’effetto della crisi economina sui flussi migratori verso e dall’Italia (!!!), ma fatico a comprendere il compito.
    Vuoi che ti aiutiamo a trovare ulteriori “rivoli” emersi listandoli in Rivoli? Ed eventualmente aprendo un PAD dedicato?
    SE è così la mia pessima memoria corroborata (si fa per dire) da totale inanità archivistica non è l’ideale. Per sicuro coinvolgimento personale riemerge un discorso (ma poco concretizzato penso) sull’accessibilità ed un ragionamento sui contenuti digitali che ha debordato su formazione/autoformazione/condivisione. Tutti argomenti interessanti, certamente rivoli potenzialmente produttivi, ma su cui il discorso temo sia rimasto troppo sul “come sarebbe bello….”

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