Accogliendo nuovi studenti #loptis

Post modificato l’11 novembre 2003.


Drasticamente modificato! Nel senso che l’ho trasferito, opportunamente rimaneggiato in una pagina statica dedicata all’accoglienza, raggiungibile anche dalla bacheca e dalla colonna a destra in alto nel blog.

Non cancello il post per mantenere i commenti sottostanti.

19 thoughts on “Accogliendo nuovi studenti #loptis

  1. Pingback: Antomaestra7
  2. wittgens says:

    Eccomi, su “Editing Multimediale” ci sono anche io. Ho avuto la conferma telefonica dalla segreteria IUL che seguirò in questi mesi l’insegnamento sopra citato. Intanto io ho gettato le basi, controllo e navigo. In tutto questo, avendo un Ipad sto cercando le app giuste per procedere. Sicuramente sarò “costretta” a chiedere commentando, condividendo ciò che mi è possibile. Ho gia’ il mio Blog, quello aperto per #linf12, mi appresto così a partire con il “diario di bordo”. Ho qualche problema con i FEED, Google Reader è “morto”, quindi voglio cercare qualcosa per l’IPAD. Nel post di qualche giorno fa ci sono i suoi preziosi suggerimenti…mi sto attrezzando. Se devo seguire ulteriori piste, acquisire altro materiale…lanci un urlo!!! A presto. Mariantonietta di #linf12

  3. Silvia Ida Eramo says:

    Buonasera al Professor Andreas e a tutti i 23 iscritti!
    Sono Silvia e questa materia mi sembra davvero, davvero interessante!
    Sono una musicista e musicoterapista e il tutto mi rimanda, mi “risuona” all’Editing audio,che io utilizzo sia a livello personale, che con i ragazzi con cui lavoro; infatti non suono “solo” strumenti acustici, ma uso anche programmi di editing audio per registrare e “fare”musica.
    Questa materia mi da l’idea di utilizzare parole, suoni, immagini per il web..è per questo che il percorso mi entusiasma: usufruire di più linguaggi (visivo, sonoro, linguistico) su un un unico”foglio virtuale”.
    La mia idea di questo percorso, lo ammetto, è ancora in fase germinale.. ma penso che questa mia sensazione dipenda dal percorso stesso: leggere con calma e comprenderne a pieno le “tonalità”.

    Ad un nuovo “editare”!

    Silvia

  4. Elisa fontebuoni says:

    Wow!wow!wow!!!!! Imparare ad imparare nel cyberspazio!!! Dovrei invitare anche qualche collega che sfoggia sempre uno sguardo sgomento di fronte alla “macchina”! Chissà che non mi venga voglia di farci la tesi!! A presto!

  5. wittgens says:

    Professore carissimo, io ho seguito passo passo il CMOOC, per altri motivi,sono rimasta in punta di piedi…leggevo, riflettevo…attingevo ricchezze. Purtroppo interventi pochi!!!Ma la lettura dei post e dei commenti mi ha nutrita. La proposta della “dieta mediale” ai ragazzi mi stuzzica parecchio…indicare il giusto sentiero in un bosco!!!
    Passando da Linf12, planando su Cmooc e forse (se sarà accettata la mia richiesta) atterro su “Editing Multimediale”. Intanto acqua sotto i ponti ne è passata parecchia (Classe 2.0, wikispaces classroom nel liceo dove insegno, un paio di Piratepad i giro, twitter e Linkedin…) ma ancora deve avvenire l’alluvione!
    Io ci sono, continuerò a crescere in #loptis.
    Grazie, Mariantonietta Fina di Linf12.

  6. http://lnx.martinifrancesco.net/wordpress/ says:

    Buongiorno Prof., ben ritrovato!
    Essendo già iscritta al cMooc, non procedo con una seconda iscrizione, ma sono qui da ieri stabilmente.
    Per ora ho letto e speluzzicato qua e là con varie emozioni che mi gravitano dentro. A caldo:
    -o no! Devo seguirlo ancora…: questo “non luogo” mi imbarazza sempre perché non nasconde nulla di ciò che davvero è la rete. Mi affascina e al contempo, mi dà un senso di pochezza; mi fa sentire come un colabrodo che perde acqua da tutte le parti e così rischio di perdere qualcosa, resto col dubbio di aver lasciato intorno dei pezzi, ma spero che anche stavolta, “il grosso” del tutto mi resti!
    -ah però! Così continuo a seguirlo, ma non lo stavo già facendo? Veramente sbirciavo già da un po’, ma senza darlo a vedere: il prof. parla mettendo a nudo la rete, e mi fa sentire come stare senza abbastanza copertura, insomma, come stare allo scoperto sotto la pioggia, nudi nella rete…senza potersi nascondere in idee aggrovigliate e primitive di una rete ideale che non è stata tale, ma nell’insieme alcune promesse le ha mantenute, credo.

    Altre le riflessioni meno meno soggettive: mi ha colpito l’dea del “dove pascolano” i nostri alunni, recinti che non conosciamo bene e in cui però li “zeppiamo” regalando inconsapevomente e spesso senza guida li abbondoniamo…
    Per ora mi fermo qui! Buon martedì!
    Cordialmente
    Nicoletta

    ps: e se riprendessi il mio noblogs? e se ne facessi uno tutto nuovo non so dove? meglio aspettare le indicazioni…

  7. Antonella says:

    Mi chiamo Antonella e sono una del gruppo dei nuovi studenti.
    Ho letto tutto di un fiato il post e mi sono resa conto di quanta ricchezza sia gravido, merita, anzi necessita di essere letto con calma, centellinato, letto “come un romanzo” ha scritto il professore, ma posso già dire che mi ha coinvolto, mi “ha preso”. Ho voluto lasciare subito un commento, così a caldo, perché mi sono sentita accolta anche dai messaggi di benvenuto delle colleghe.
    Grazie!

    1. Andreas says:

      Sì è assai piacevole questo riaffiorare di conoscenze. Se vogliamo è già un messaggio – seppur con fatica, nel cyberspazio si può creare anche qualcosa di più profondo… forse…

  8. laura says:

    Che emozione! Quando ho letto “Editing Multimediale”, sono tornata ad un paio di anni fa, quando ero studentessa del corso. Ammetto che ancora non riesco a definirmi ex e continuo a frequentare … qui si impara sempre. Saluto allora i nuovi studenti e auguro loro di vivere questo percorso come una bellissima esperienza, così come è stato per me e per altri miei compagni.

  9. sabinaminuto says:

    Dimenticavo:
    “Dobbiamo raggiungere questi ragazzi per insegnare loro a creare valore anche in quel mondo”

    Mi piace proprio l’idea di “creare valore” perchè in questi giorni ne sento proprio il bisogno. Quando vedo i miei studenti raggianti con il loro nuovo Ipad tra le mani un po’ mi spavento e un po’ li invidio. Mi sento una grande responsabilità ma mi diverte e appassiona affrontare la sfida.
    Per ora siamo solo all’incipit, ma davvero gli orizzonti che si aprono sono infiniti e potenti.
    Anche solo la responsabilità di assumersi la pubblicazione di un post dopo un editing ben fatto sul blog di classe mi sembra davvero una conquista enorme.

  10. sabinaminuto says:

    ” È la sfida che affronta colui che si appresta a trascorrere un periodo molto lungo in un paese remoto, e deve mettersi in condizioni di intenderne lingua, costumi e cultura. La peculiarità del nostro caso è che le nuove generazioni già abitano quel mondo, ma allo sbando. ”

    “Questo è il mondo dei nostri figli e non tenerne conto vuol dire fallire la missione educativa, oggi.”

    Come al solito preciso ed efficace, prof!
    Che piacere risentirla!
    Io qui mi arabatto con la classe 2.0 e non sa quante volte la cito o la ringrazio per ciò che ho, da lei, imparato.

    Ad maiora

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