Assignment 5: Risorse bibliografiche

Un tempo la conoscenza era mantenuta in luoghi determinati, era accessibile con modalità determinate e in tempi determinati. La conoscenza era gestibile in un regime di scarsità e quindi costava.

Oggi la conoscenza è diventata liquida: risiede in rete dove è sempre accessibile a chiunque a costi pressocché nulli.

Sono innumerevoli le risorse disponibili per qualsiasi professione e quindi anche per le professioni attinenti alla medicina.

Fra tali risorse vi sono sia quelle pertinenti alle risorse ufficiali del mondo scientifico cone quelle libere.

I confini fra le due forme si vanno facendo meno marcati e più articolati.Cito in proposito An Open Letter to the U.S. Congress Signed by 33 Nobel Prize Winners (pdf):

For scientists working at the cutting edge of knowledge, it is essential that they have unhindered access to the world’s scientific literature.  Increasingly, scientists and researchers at all but the most well-financed universities are finding it difficult to pay the escalating costs of subscriptions to the journals that provide their life blood.  A major result of the NIH public access initiative is that increasing amounts of scientific knowledge are being made freely available to those who need to use it and through the internet the dissemination of that knowledge is now facile.

The clientele for this knowledge are not just an esoteric group of university scientists and researchers who are pushing forward the frontiers of knowledge. Increasingly, high school students preparing for their science fairs need access to this material so that they too can feel the thrill of research.  Teachers preparing courses also need access to the most up-to-date science to augment the inevitably out-of-date textbooks.  Most importantly, the lay public wants to know about research findings that may be pertinent to their own health diagnoses and treatment modalities.

The scientific literature is our communal heritage.  It has been assembled by the painstaking work of hundreds of thousands of research scientists and the results are essential to the pursuit of science.  The research breakthroughs that can lead to new treatments for disease, to better diagnostics or to innovative industrial applications depend completely on access not just to specialized literature, but rather to the complete published literature.  A small finding in one field combined with a second finding in some completely unrelated field often triggers that “Eureka” moment that leads to a groundbreaking scientific advance.  Public access makes this possible.

Uno degli obiettivi di questo corso è che voi siate coscienti dell’esistenza di tali risorse e che siate autonomi nell’utilizzarle. Iniziamo da quelle ufficiali, focalizzando in particolare l’attenzione sul motore di ricerca PubMed, uno strumento fondamentale per chiunque si occupi di medicina, a qualsiasi titolo.

Non vi lamentate per il fatto che è in inglese altrimenti io riparto con le filippiche sui danni da scolarizzazione 😉

  1. Studiate il capitolo sulle risorse bibliografiche mediche. In fondo trovate i riferimenti a vari tutorial per utilizzare il motore di ricerca PubMed.
  2. Giocate con PubMed. Ponetevi dei quesiti. Non è necessario avere preparazione medica, si possono ricercare anche cose abbastanza generiche. Provate a vedere se riuscite a trovare quello che volete.
  3. Descrivete in un post sul vostro blog una di queste ricerche fatte per gioco.

15 thoughts on “Assignment 5: Risorse bibliografiche

  1. jessica ha detto:

    Mi sono cimentata nell’utilizzo di “medal.org” e,siccome per poterlo utilizzare bisogna come prima cosa registrarsi,mi sono registrata inserendo i dati che mi sono stati richiesti. Dopo averlo fatto ho potuto cominciare le mie ricerche sugli algoritmi medici e infermieristici, ho scelto un argomento su cui basare le mie ricerche:“hand hygiene” e scrivendolo nel tab di ricerca e cliccando search è apparsa una varietà di link che contengono le parole digitate. L’algoritmo,quindi non è altro che l’esplicitazione di una qualsiasi procedura. Cliccando poi su uno di questi link si è aperta una nuova finestra con il vero e proprio algoritmo.
    Nella pagina dell’algoritmo c’è un foglio excel che è possibile scaricare per importare l’ algoritmo sul computer. Dopo averlo completato e aver cliccato su “calculate” esso ti da il risultato dell’algoritmo.

    Assignment 5
    Incuriosita da questo nuovo sito ho cominciato a fare delle ricerche su vari temi tra cui il “linfoma non hodgkin”. Innanzitutto ho digitato nel tab di ricerca “no hodgkin lymphoma” mi sono stati proposti 55635 link perciò ho ristretto il campo per poter effettuare una ricerca più mirata cliccando su “advance search” ed ho scelto e selezionato, nel riquadro che si trova quasi alla fine della pagina, le caratteristiche che mi interessano a proposito delle informazioni che vorrei ottenere.
    Ho spuntato quindi:
    -“humans”;
    -“clinical trial”;
    -“all child:0-18 years”,
    poi ho cliccato su “search” in basso a destra.
    In questo modo sono giunta a poter scegliere tra 1239 link. Leggendo più di qualche articolo posso dire che questo tipo di linfoma è un tumore maligno che colpisce il tessuto linfatico e quindi i linfonodi. Esistono diversi linfomi appartenenti a questa categoria, i quali vengono classificati in base alle caratteristiche istologiche:
    Burkitt’s lymphoma;
    lymphoblastic lymphoma;
    large cell lymphoma.
    Individuare il tipo di linfoma è fondamentale per poter applicare il giusto trattamento. Molti studi hanno dimostrato che nel momento in cui questo linfoma si estende e coinvolge il sistema nervoso centrale non c’è possibilità di sopravvivenza. I pazienti colpiti da questa patologia vengono trattati soltanto con la chemioterapia, somministrate per lunghi periodi allo scopo di rallentare la crescita delle cellule neoplastiche e quindi prolungare il periodo di sopravvivenza della persona. Diversi studi confermano la presenza di una percentuale moderata di casi positivi soprattutto tra adolescenti.

    Devo dire che questo sito è molto interessante soprattutto perché si basa su dati reali raccolti in seguito a determinati studi,ci propone innumerevoli articoli interessanti tra cui non si deve fare altro che scegliere e inoltre mi è stato utile anche per allenare il mio inglese.

    Jessica

  2. Silvia ha detto:

    PubMed è sensazionale!
    Dopo aver letto le istruzioni e i consigli per l’utilizzo, e dopo essermi munita di un ottimo dizionario bilingue (il mio inglese è pari a zero!), ho iniziato a fare delle ricerche su argomenti più o meno generali: raffreddore (125993 risultati), edema (104126 risultati), unghia (16730 risultati). Il numero di abstract trovati è assurdo! Allora ho pensato di cercare un termine insolito: galattosemia (devo dare biochimica=D). Pensavo che il numero di risultati sarebbe notevolmente ridotto… Invece “Galactosemia” ha 2240 abstract!
    PubMed è uno strumento efficaciassimo di cui non sapevo nemmeno l’esistenza… Sono sicura che potrà tornarmi utile in numerose occasioni!

  3. Silvia ha detto:

    Pubmed… l’avevo solo sentito norminare e adesso mi ritrovo ad utilizzarlo!
    Beh tra le varie ricerche che ho fatto cito quella sulla mononucleosi, che l’estate scorsa mi ha costretta a letto facendomi rinunciare alle meravigliose vacanze post maturità!!!
    Che dire… solo 7635 risultati…..???
    ovviamente non li ho letti tutti ma ne è bastato qualcuno per capire quanto è bastardo questo virus che causa la malattia, solo il nome è tutto un programma:
    EPSTEIN-BARR…
    Carino vero?

    Un salutone!
    Silvia

  4. Martina ha detto:

    sito interessantissimo…peccato per il mio inglese un pò arrugginito!! e da perfezionare! 🙂

    ma sono comunue riuscita a capire vari articoli…

    quelli che più mi hanno interessato sono stati quelli sul cancro…
    “Diagnosis usually requires the histologic examination of a tissue biopsy specimen by a pathologist”
    nel sito si possono trovare davvero informazioni utili e si possono ampliare e approfondire le nostre conoscenze!

    é indispensabile una buona conoscenza dell’inglese e fare ricerche ben dettagliate altrimenti i risultati della ricerca sono infiniti

    un saluto a tutto

  5. martina ha detto:

    Eccoci…
    come “ordinato” nell’ assignment 5, sono andata a curiosare su PubMed… è davvero, non saprei nemmeno come dire, enorme, esagerato ed estremamente interessante.
    Mi sono subito resa conto che dovevo scrivere qualcosa di molto specifico, perchè appena ho inserito “Papilloma Virus”, mi sono venuti fuori non so quanti risultati di ricerca.
    E’ davvero una fortuna che esistano dei siti come PubMed, puoi riuscire a capire molte cose interessanti, si riesce ad acquisire anche molte nozioni, sempre che l’inglese lo permetta… Ecco infatti io ho avuto qualche problemino, con la traduzione…
    Comunque sia, io consiglio a tutti di visitarlo, io sicuramente continuerò a farlo e credo anche che mi sarà molto utile!
    Grazie prof per questa nuova scoperta!
    Martina

  6. Stella ha detto:

    Oggi mi sono divertita a girare per Pubmed!!!! se devo esser sincera non conoscevo neanche l’esistenza di questo sito, ma grazie al prof A. Formiconi ne sono venuta a conoscenza!! E’ un sito molto utile ma al tempo stesso un pò difficile da usare visto che scrivi l’argomento su cui vuoi delle delucidazioni e il motore di ricerca ti da a disposizione ” mille articoli” su quell’argomento! Ciò ha dei lati positivi in quanto ti da la possibilità di acquisire molte nozioni e di arricchire il proprio bagaglio culturale ma spesso si rischia di perdere di vista ciò che si vuol ricercare!! Arriviamo al dunque!!!! Ho deciso di ricercare su pubmed degli articoli riguardanti la meningite!!!A primo impatto l’utilizzo di pubmed è stato difficile data la sua modalità in inglese e data la mia poca dimestichezza con tale lingua ma alla fine, per fortuna, ci sono riuscita ( aiutandomi con un traduttore 😀 )!!! A dir la verita’ ho dedicato parecchie ore per cercare l’articolo che a me interessava..ma ciò ha i suoi lati positivi in quanto mi ha permesso di leggere parecchi articoli interessanti tra cui uno che mi ha colpito molto in quanto dava delle spiegazioni molto precise su questo argomento! In particolare descriveva la malattia dando delle nozioni basilari, come ad esempio la distinzione tra meningite acuta e meningite cronica a seconda di quanto si protrae la sintomatologia. Inoltre molti articoli riguardavano ricerche svolte in passato che hanno portato ad avere un quadro più dettagliato e completo sulla meningite. trovare tutti questi articoli mi ha dato la possibilità di conoscere che esistono più tipi di meningite a seconda del tipo di batterio che la provoca (sempre se si parla di meningite batterica perchè esiste anche la meningite virale).
    Ho deciso di ricercare questo argomento visto che per sfortuna nel mese di dicembre scorso ho avuto un’esperienza diretta con tale malattia dato che mi hanno diagnosticato la meningite virale, ma per fortuna è andato tutto bene e ora sto meglio. Questa esperienza è stata davvero traumatica..ma di una cosa sono certa: NON SI SMETTE MAI DI IMPARARE E PER FORTUNA LA RICERCA NON FA ALTRO CHE STUPIRCI!!!E’ grazie a questo che oggi la medicina ci dà la possibilità di sopravvivere a malattie che solo qualche decennio fa portavano alla morte!!!
    Concludo col dire che bisogna sostenere la ricerca e che l’utilizzo di Pubmed contribuisce a colmare tante lacune a livello scentifico che spesso incontriamo… quindi USIAMOLOOOOOO!!!!
    Grazie Prof per averci fatto conoscere questo sito così interessante!!!

  7. Martin ha detto:

    Mi pare di aver capito dal tutorial consigliato dal prof che il MeSH sia una sorta di vocabolario nel quale pubmed va a cercare la parola che abbiamo digitato, ma qualora sia così, come facciamo a sapere se questa parola sia in questa banca dati o in un’altra?

  8. Donald K ha detto:

    Stupendo questo coso di pubmed!Figuratevii che ho scritto soltanto la parola AIDS e mi sono venuti 8273 risultati di ricerca! Ma c’ è qualcosa che mi fa incazzare. l’ inglese l’ ho imparata a scuola media ma adesso non ne riesco più a capire una sola frase e tutti i risultati delle ricerche che faccio su pubmed mi vengono in inglese!
    Aiuto

  9. Eleonora ha detto:

    Eccomi a “smanettare” su PubMed.
    Innanzitutto, ho provato a digitare qualcosa di generico ed inerente all’Odontoiatria: la classica carie. Inserito solo “caries”, mi sono usciti ben 38.830 “abstract” e 9236 “full text”; ho aggiunto la parola “dental” e non è migliorato molto (oltre 37.000 abstract). Mi sono resa quindi conto che è fondamentale restringere la ricerca usando “ limits”: articoli pubblicati da non più di tre anni, (visto che in campo medico-odontoiatrico le novità “invecchiano” rapidamente), fatti sull’uomo, ma senza preferenza di lingua, dato che in Italiano ce ne sono ben pochi. Sono arrivata così a 2400 articoli e poi mi sono fermata, avendo capito il meccanismo, che è quello dell’imbuto: più variabili inserisco e più riesco a restringere il numero di articoli congrui a ciò che voglio trovare . Non avendo poi ancora granché di specifico da ricercare ( gli appunti di biochimica li trovo più facilmente su Medwiki) ho voluto testare la varietà di articoli presenti nel database: inserito il limite “animali” e “5 anni” per la data di pubblicazione, ho provato a ricercare “dental- caries – dogs” ed ho trovato ben 11 articoli, di cui uno su un materiale che applicato dopo la pulizia fatta da personale specializzato sui denti canini ( intesi come animali), vi riduce la formazione della placca (!). Ho poi trovato un articolo sul cistoadenoma lacrimale in una tartaruga (avevo digitato “turtle deseases”: 94 articoli ).
    In conclusione, ho verificato che su PubMed vi è una quantità di articoli impressionante, sia di grande diffusione che “di nicchia”e, mentre per questi ultimi ci possiamo permettere di usare pochi “limit”, se cerchiamo invece dati su patologie molto diffuse, dobbiamo -come per i normali motori di ricerca- restringere il campo di azione del database impostando più limitazioni possibili, altrimenti ci troviamo a leggere una quantità enorme di materiale e rischiamo di perdere di vista i pochi articoli che realmente ci interessano.
    Eleonora

  10. asterione88 ha detto:

    Professore lo sa che ho QUASI anticipato l’assignment per l’ennesima volta?

    Stavo conducendo in questi giorni una ricerca sul sonno polifasico, documentandomi proprio su pubmed, ed intendevo pubblicare i risultati sul blog!

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