Aspettando il post che non viene …


Credevo di metterci un pomeriggio a scrivere un micromanualetto su come fare video. Non so, forse son passati quattro oppure cinque giorni, perso in ricordi, frammenti, scritti, idee …

Nel frattempo, dopo essermi distratto a sottotitolare un altro pezzetto del video A Free Digital Society (© cc-by-nd) (testo tradotto), comunico – con soddisfazione – che per ora vi hanno contribuito Marvi, Laura, Maurizia, Alessandra, Stefano, e Claude, naturalmente. Grazie!

16 thoughts on “Aspettando il post che non viene …

  1. Costantino ha detto:

    @Andreas Proprio ieri hi postato su FB sull’argomento poi incollo il testo della conversazione

    @grandipepe : si tratta di un utilizzo furbo del telecomando della WII Nintendo che tutti gli allievi conoscono e che un un software disponibile e qualche pezzo ( darò anche il link alla galleria fotografica ) permette di avere una semplice Lim ma sopratutto mi ha permesso di organizzare un laboratorio: costruiamo noi la nostra lim nella quale i ragazzi e la ragazze si sono entusiasmati e hanno lavorato bene

    https://picasaweb.google.com/tino.soudaz/BaroneLim?authuser=0&authkey=Gv1sRgCKuq1KTW0tHDCQ&feat=directlink

    @Claude : il passo successivo che mi riproponevo era di rendere portatile la cosa con un proiettore a Led come quello da te indicato:

    Considera che adesso stiamo_
    recuperando vecchi pc o portatili con schermo rotto
    utilizzando proiettori esistenti in scuola
    abbiamo speso 193 € per Lim e funzionano tutte
    Il software è gratuito e sviluppato in ambiente Ubuntu e fa funzionare la Lim con qualunque programma
    Gli allievi hanno capito e vissuto il tutto in prima persona e adesso stanno organizzando le gare di velocità: far partire la Lim da accensione computer a disegno finito ( siamo attorno ai 5 minuti )

    Incollo la conversazione su FB di ieri

    Giusi Carini cosa bolle in pentola ^_^
    23 ore fa · Mi piace
    Costantino Soudaz Ho seguito vari consigli e finalmente sono riuscito a fare partire un laboratorio con il quale abbiamo costruito 3 lim nelle 3 seconde alle quali insegno.
    Costantino Soudaz Adesso facciamo esperienza con un laboratorio Linux, poi se tutto funziona ( un mio eventuale incarico a settembre nella stessa scuola ) allora lo faremo in tutte le classi.
    Costantino Soudaz Avrei bisogno di informazioni su PC e proiettori robisti, semplici e low cost; sto provando un proiettore a led e ho capito che molto dipende dal materiale su cui si proietta
    Anna Milac ‎..sarò ignorante..e su questo non ci piove…ma lo schermo interattivo???
    Costantino Soudaz Comunque io ho fatto svolgere tutto agli allievi: ricerca delle varie informazioni, richiesta di acquisto, montaggio e adesso istruzioni per i colleghi come compito in classe di tecnologia.
    Anna Milac ‎..e questa non è competenza???!!!
    Elisabetta Nanni dove stai proiettando, Costantino? l’ideale è la lavagna bianca, quella con pennarelli.
    Costantino Soudaz Inserisco un link all’album fotografico per questo lavoro

    https://picasaweb.google.com/tino.soudaz/BaroneLim?authuser=0&authkey=Gv1sRgCKuq1KTW0tHDCQ&feat=directlink

    Costantino Soudaz ‎@anna Non è come muovere un dito su una parete capacitiva ma l’effetto è straordinario e gli allievi/e sono veramente felici di aver vissuto dall’inizio un progetto di costruzione della Lim
    Giusi Carini e sono soddisfazioni, bravo ^_^
    Costantino Soudaz Noi abbiamo ancora lavagne nere, gessetti insomma, per cui per adesso utilizzo un foglio o un cartoncino recuperato. Stiamo cercando dei materiali bianchi recuperabili che possano servire
    Anna Milac ci sono quei fogli di plastica bianchi che si attaccano alle superifici
    Costantino Soudaz esatto; ma ho lasciato il compito di scegliere la migliore soluzione a tre allievi e aspetto la loro decisione, dopo le prove.
    Elisabetta Nanni ‎Costantino Soudaz anche i fogli bianchi vanno benissimo…come feci al linux day a Roma….guarda il lavoro che sta svolgendo l’I.C. di Avigliano Umbro in provincia di Terni. Sono i ragazzi che stanno lavorando su WiildOS
    http://scuolawiild.wikispaces.com/
    Elisabetta Nanni ‎Costantino Soudaz, guarda che soluzione hanno adottato per il wiimote:

    Costantino Soudaz ‎Elisabetta, grazie per tutte le informazioni; mi sono state utili per impostare il lavoro sin dall’inizio
    Elisabetta Nanni ma figurati, ogni nuova sperimentazione è un valore aggiunto, grazie a te!
    Costantino Soudaz ‎sono andato a vedere i link; grazie penso che dovrò continuare il prossimo anno per finire tutto ciò che mi è venuto in mente. Ancora molte grazie
    Costantino Soudaz Ti terrò al corrente con gli indirizzi ai blog di classe kidblog.org su cui abbiamo inserito un utilizzatore Lim password costruzione che ti permette div edere come procedono le varie classi
    Costantino Soudaz http://kidblog.org/As1112LBBrussonSecondaG/author/Lim/ ·
    Costantino Soudaz Anche le altre due seconde lavorano sullo stesso argomento: vai su control panel e cerca la classe sdeconda A o seconda B
    Costantino Soudaz http://kidblog.org/AS1112LBVerresSecondaA/
    Costantino Soudaz http://kidblog.org/As1112LBVerresSecondaB/

    Questo invece un mio magazzino di robe interessanti da mettere a posto

    http://bluegroupleportfolio.blogspot.com/

    E’ tutto e dopo aver controllato ci sono tutti i link: se guardate i blog trovate tutta la storia della WII Lim e anche qualche ricerca per una nuova soluzione con vmarker che costerebbe, ma non è ancora testato, 153 € a LIM.

    http://www.vmarker.org/en

    Ciao a tutti

    Costantino

  2. grandipepe ha detto:

    @Costantino, è una LIM portatile?
    qui al confine(prfondo N-O), al confino della tecnologia, sarebbe interessante provare a “produrre” con sw libero uno strumento versatile in termine di portabilità. Samantha, che ne pensi? giusto per dare qualche altra novità ai nostri laboratori… e magari una mano a questa scuola in deficit di soldi e di idee 😦

  3. Andreas ha detto:

    Costantino, è già una fortuna per noi che tu possa faro capolino ogni tanto. È molto interessante il tuo esperimento con le LIM a basso costo, ne sapevo qualcosa. Anzi, sarebbe bello se tu potessi ragguagliarci sui vostri risultati, appena sarà possibile per te. Chissà in quanti potrebbero beneficiarne! C’è sotto lo spirito del software libero. È fondamentale far sapere alla persone che non è sempre necessario spendere molto per innovare, anzi, io sono dell’opinione che le vere innovazioni sono quelle dal basso che partono con prototipi a basso costo. E che fanno alzare il PIL, quello vero, costituito dall’aumentata capacità di tanti.

  4. Costantino ha detto:

    Mi scuso se non mi vedete tanto: sono impegnatissimo, con le mie classi, nella costruzione delle nostre LIm a basso costo.
    MI farò vivo alla fine dei laboratori e della sperimentazione e quando le classi , tre seconde, saranno in grado di assistere i e le colleghe nella sistemazione delle LWIIlim.
    Ci sono delle piccole problematiche ma risolvibili.
    Ciao

  5. Costantino ha detto:

    Tra il materiale che più utilizzo a scuola ci sono le conferenze TED e Gapminder per vari motivi.
    Mi sembrano molto aperte, sono corte e posso scegliere tra tanti argomenti; inoltre sono quasi tutte sottotitolate.

    Questa è una conferenza con la quale mi piace finire qualsiasi discorso riguardante; ricchezza, povertà, sviluppo e futuro del nsotro Mondo.
    Magari dopo aver visto insieme i primi tre filmati che presentano un modo nuovissimo nel trattare i dati statistici
    http://www.gapminder.org/videos/
    e qualche programma scaricabile in power point su human trend
    http://www.gapminder.org/downloads/human-development-trends-2005/
    o sulle aspettative di vita
    http://www.gapminder.org/downloads/life-expectancy-ppt/.
    Tutti hanno la possibilità di cambio lingua e sono relativamente corti.
    Comunque date un’occhiata sono siti molto interessanti e ricchi di spunti

    Insisto sul corto: meglio 3 filmati da 10 minuti con intervalli speach di 5 minuti che un solo filmato da 20 minuti.

    Ciao

    Costantino

  6. Benedetta QUARTIERI ha detto:

    Eureka, ci sono riuscita.
    Ho finito di mettere i sottotitoli al paragrafo: “Software libero e istruzione”. Con me, siamo arrivati a metà, al 50%! Chissà, se riusciremo a metterli tutti…

    Davvero strepitoso il fatto di potere ascoltare in una lingua, magari non conosciuta e di poter poi leggere, in tempo reale, capendo ciò che viene detto.
    Che forza ora!

    In proposito, mi viene in mente che, una decina di anni fa, usai un riconoscitore vocale, che mi trascriveva all’istante ciò che io dicevo. Infatti, poichè non potevo usare la mano destra… ricordo ancora lo stress patito nel leggere il testo trascritto in modo poco accurato:
    c’erano diversi errori ortografici e di significato !!!

    Benedetta

  7. Claude Almansi ha detto:

    Grazie, Andreas. Contiuo con i link a video forse rilevanti per la scelta dello stile:

    In A proposito degli insegnanti di sostegno… Maria Grazia Fiore ha inserito Il sostegno è un caos calmo e io non cambio mestiere, un video dove lei presta la propria voce a un manifesto di Carlo Scataglini, insegnante specializzato di L’Aquila, con sfondo musicale. A parte, in primis, l’importanza del messaggio di Scataglini così messa in rilievo tramite la lettura, è interessante anche il rapporto tra parola e sfondo musicale.

    In meno creativo, ieri ho caricato Lawrence Lessig – Video Is The New Literacy (Wikimania 2006) dove ho ibridato la parte visuale di un video di Robin Good (alias Luigi Canali de Rossi, giornalista italiano ed internazionale), con una registrazione solo audio + nitida. Poi ho sottotitolato l’ibrido in inglese e in italiano e ho messo i link alle fonti nella descrizione dell’ibrido.
    Motivazione: volevo rimandare qui a questo passo della conferenza di Lessig, che mi sembra rilevante. Avrei potuto citare solo la trascrizione (ce l’ho tradotta in italiano in cima al mio blog). Però sono importanti la parte visiva a causa delle diapositive con le quali Lessig sottolinea i punti chiave, la parte audio per ovvi motivi (quindi + chiara possibile meglio è), e i sottotitoli per chi mastica l’inglese poco o per niente, o ha problemi d’udito.

  8. Claude Almansi ha detto:

    Grazie, Roberta!

    Aspettando il manualetto di Andreas, forse possiamo cominciare a curiosare tra i video che ci sono online, e sono tanti. Ad es. c’è un YouTuber abbastanza mitico, Peter alias geriatric1927 alias The Internet Grandad (il nonno dell’/sull’internet). Inglese, ex-insegnante di lingua e letteratura, che si è fatto una laurea in arte una volta andato in pensione
    Su YouTube, publicca un vlog (= video blog) dal 2006, seguito da 55,351 persone, con finora 329 video.

    Spesso parla a ruota libera davanti alla webcam del suo computer, che è forse la forma più diffusa di video YouTube nuovi: vedi Creative Writing, dove legge una sua variante sulla canzoncina per bambini “Mary had a little lamb”.

    Però a volte fa cose più complesse: vedi Art Exhibition, sulla mostra di un amico (nel commento audio si scusa per la qualità: difficile filmare con un bastone appeso al braccio e un bicchiere in mano). E si interessa anche degli aspetti tecnici: vedi Kodak XL5 Camera test. dove prova una nuova camera usando la sedia girevole per una panoramica a 360° della stanza, commentando gli oggetti; da 2:03 prova l’accomodamento della camera alle variazioni di illuminazione.

    Interessanti anche i dialoghi che seguono i video: nel caso della prova della camera su sedia girevole, a downhill240 (un fanciullino di 70 primavera iscrittosi a YT per la musica che vi si trova) che osserva che malgrado la bassa risoluzione a 360p, il video risulta nitido, Peter risponde che la camera registra in 1080, però lui risalva in risoluzione più bassa per accorciare il tempo di caricamento del video [su YouTube].

    Cioè Peter è abbastanza rappresentativo delle cose creative che avvengono su YouTube: il suo successo è dovuto anzitutto al fatto che sa narrare – e questo lo sappiamo fare anche noi; poi alla curiosità per le nuove opportunità digitali (condivisa anche da noi, altrimenti non parteciperemmo a questo percorso). E anche al tempo che può dedicare a curare il suo vlog e ad esplorare nuovi strumenti per curarlo, visto che è in pensione. Ed è lì che c’è la differenza, ovviamente: come rileva map85, abbiamo meno tempo libero.

    Però secondo me questo è pure motivo per esplorare un po’ cosa fanno gli altri con i video, per scoprire che tipo di video vogliamo fare.

  9. map85 ha detto:

    Anch’io sono in attesa del tuo manualetto, Andreas:
    vorrei davvero imparare a fare un video!
    In questo periodo, purtroppo, non riesco a seguire,
    come vorrei, questo (per)corso…
    Fine quadrimestre: compiti da correggere e medie da fare…uff!

  10. Claude Almansi ha detto:

    Looking forward to (come si dice in italiano?) il tuo micromanualetto. Intanto, Patrizia ha annunciato nel commento 44 a Pratiche del cyberspazioun video che ha fatto lei con Moviemaker su testi scritti, pubblicato sul suo blog.

    Come ho scritto anche in un commento al suo post, mi ha colpito il ritmo e la velocità. Anche perché nell’ottobre del 2009 avevo provato a fare qualcosa di simile in una presa per i fondelli dell’offerta Video on Demand della SSR (equivalente CH della RAI). Cioè anche lì testi su sfondo musicale- Però quanto mi sembra lento rispetto a quello di Patrizia!

    Eppure persino così, 2 anni e rotti fa, un amico mi aveva scritto “All’inizio non ci ho capito niente, poi ho visto il tasto pausa…” L’altra differenza è che Patrizia ha fatto un video, mentre il mio era uno “slidecast”, cioè una presentazione a diapositive fatta con OpenOffice poi esportata come PDF, sincronizzata con il file audio, su myPlick.com. Cioè allora non capivo l’utilità di presentare in un video dei testi che si possono presentare come testi, i quali possono essere letti sia dai motori di ricerca sia dai ciechi, mentre quelli in un video, no. Infatti quando si caricano presentazioni a diapositive su myPlick, esse vengono sì mostrate in un player flash altrettanto opaco di un video, però trascrive sotto i contenuti testuali.

    Però appunto, il video di Patrizia, mostra che senso può avere la trasformazione di testi in un video, quando il focus è davvero sul video.

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