XX84


Dove invece di chiudere con un discorso pratico sulle nuvole ci perdo l’orientamento, una giornataccia …


Colpa anche di Claude e del nonno del Cloud…

LESINA:
Oh me lo dici, in nome di Dio, chi son costoro,
Socrate mio, che intonano cosí nobile coro?
Eroine?
SOCRATE:
Chè! Nuvole celesti, sono, Dee
solenni degli sbucciafatiche. Esse le idee
ci dànno, la dialettica, la ciurmeria, l’ingegno,
la chiacchiera, il ghermire concetti, il dar nel segno!
LESINA:
Per questo, al solo udirle, sembra che metta piume
il mio spirito, e cerca di parlar con acume,
di dir fumose ciance, di bucare concetti
con piú fini concetti, di opporre detti a detti.
Sicché, vorrei, se posso, veder come son fatte!


Due passi all’aria aperta ci vogliono, i pensieri ormai invischiati nell’intrico di frammenti e video non finiti, ritagli di giornale, bookmark, link sbarazzini…

Foto di nuvole notturne

Cupe, minacciose, stasera le nuvole. Torno a quella lucina là in mezzo, forse ritroverò la via.
Foto dello studio la sera

Da fuori pareva luce, da dentro sono bagliori fluorescenti, sinapsi della nuvola. Mi sento intrappolato.


Mi viene in mente quella macchina, incrociata due volte qualche mese fa, lì vicino, proprio come quella in questa foto. All’andata, in velocità, m’era parso che fosse una di quelle che portano flipper e slot machine ai bar, o una diavoleria del genere. Al ritorno invece ho fatto in tempo a leggere Google maps! Ma come, anche qui? In mezzo ai boschi? E mi viene ora in mente Scroogle, motore di ricerca che, usando le ricerche di Google, ne elude però la capacità di tracciare gli utenti. “Did Google Just Disable Privacy-Friendly Scroogle?”. L’hanno richiuso, chi, in che modo? Google? Gli hacker reazionari?

 

 

 


Processo con il quale Google accumula dati sul territorio facendo il rilievi fotografici ma anche quelli wifi

Ho fatto appena in tempo a scaricare queste immagini da Scroogle, prima che svanisse, spero per poco. Non ho fatto in tempo a vederne la licenza d’uso, non importa, le propago volentieri, visto che Scroogle per ora non c’è. E spero di non vedermi volare sulla testa qualcosa del genere, prossimamente …

15 thoughts on “XX84

  1. Romina.Agresti says:

    …è che spesso mi convinco che tutto sia convertibile e riportabile a qualsiasi dimensione in modo più o meno complesso, ma fattibile.. mi ricordo ancora le lezioni filosofiche del prof al mio primo master che mi ha cambiato il modo di pensare diceva “..bisogna riuscire a passare “da un mondo all’altro” per semplificarci la vita nel fare i calcoli…” e lo diceva in merito al mio difficile approccio alla matematica che mi ha da sempre creato problemi. Allora oggi mi sono accorta che, si, è fattibile passare dal mondo multidimensionale a quello lineare senza perdere informazioni, ma questo diventa tanto più complicato tanto più è complesso ed articolato “l’oggetto” da tradurre….quindi se si parla di pensiero umano, di conoscenza, di relazioni ed intelligenze questo lavoro può essere lungo, laborioso tendente all’infinito e comunque sempre parziale.
    OK, Andreas, Lezione appresa. ….. (quanti anni ci ho messo?) 😉

  2. Deborah says:

    Oh Romina cara… ma tu potresti mai pensare che una lumaca come me non apprezzi le “cose monodimensionali”?
    Che lavoro splendido hai fatto! 30 e lode 😉

    Andreas: Burocrazia e Regolamenti ci chiedono i numeri, e volenti o no bisogna darli. Ma la cosa più importante è la felicità che si prova nel vedere i “risultati”, quelli sensibili, soggettivi e umani. Quelli, spesso, la Burocrazia e i Regolamenti non li vedono, perchè sono troppo occupati a far girare i numeri.

  3. Claude Almansi says:

    @Romina e Andreas Mi spiace che la Burocrazia vi tormenti così – ma Essa sa leggere i wiki? Perché il numero di commenti per ciascun post può aumentare – Romina, ne hai segnato 7 per questo post, ma con quel che sto scrivendo, saremo a 12, e ci sono anche conversazioni che continuano in post “vecchi”, a volte: quindi ci vorrebbe in teoria l’aggiornamento del numero di commenti: anche interessante da vedere su un wiki.
    Poi ci sarebbero tutti gli scambi avvenuti in tutti i blog della blogoclasse…
    Non sto criticando il tuo resoconto, soltanto continuando quel che dite voi stessi. Alla fine della sua presentazione TED The birth of a word (Marzo 2011) Deb Roy spiega come dal progetto di registrazione ed analisi di tutte le interazioni di suo figlio da 0 a 5 anni a casa per scoprire come acquisiva il linguaggio, un suo studente ebbe l’idea di applicare lo stesso metodo all’analisi delle reazioni nelle reti sociali alle notizie importanti. Ci vorrebbe qualcosa del genere anche qui – ma loro avevano i computer del MIT…

    @laura ecco una prima concretizzazione della mia idea sul sequestro di vajont.info: Se la mafia… Il mulo de Paniz.

  4. Andreas says:

    La Burocrazia mi chiese di quantificare l’impegno previsto, come da Regolamento. Feci delle somme, alcune moltiplicazioni e Le inviai il Totale. Una Segretaria impietosita mi telefonò – Non è che ha sbagliato aggiungendo uno zero? – No, è un conto vero – Le risposi, pensando che se avessi dichiarato il totale plausibile mi sarei sentito meno a disagio. E questo è triste.

  5. Romina.Agresti says:

    …. ALLORA… Mi sembra utile scrivere in merito alla mia difficoltà.
    He si, perché dopo una riunione alla IUL mi sono proposta “Andreas faccio un documento io! Elenco tutto e poi lo mando…” ma non è così facile, chissà quante risate ti sei fatto sapendo già dove andavo parare, porcacciamiseria!
    Da tecnico, quale sono, mi metto diligentemente ad elencare tutti i post tutti gli argomenti e tutte le registrazioni, per sommare i tempi e “quantificare” quanto è stato fatto. tabellina con i titoloni ed in fondo metto già la casella critica “TOTALE”
    Quantificare cosa? le registrazioni forse… ma il tempo di scrittura e ideazione dei post… e poi eccone un altro , mi era scappato… come lo conto 20 minuti?…no 10 è breve… che faccio conto le parole…
    Accipicchia sono un sacco di contenuti, un mare di informazioni, un universo di connessioni… è una rete, l’informazione non finisce con il singolo contenuto ma è collegato ad un altro un altro un altro..
    no..non si può decidere di fermarsi perché non è una fine , ma è dire sono arrivata solo fin qua. E ci rimane tanto, troppo ancora per essere elencato o strutturato in un modo diverso da quello in cui è già…sarebbe farne una copia…e allora a che serve? mi sono arresa: mi tuffo nella nuvola e clicco il tag “IUL” copi incollo e butto nella mia agenda e mi dico “mha..un pò di roba è qua..al limite chi vuole può continuare ad approfondire il discorso” e poi dovrei fare il tutor… ma se ho una prossemica ridottissima a me chi mi so/upporta ?

    Comunque per chi come me si è perso o si perde se le cose non sono monodimensionali, il programma di quest’anno IUL lo trovate all’indirizzo in fondo a questo commento
    ma non chiedetemi a quanto tempo corrisponde …

    http://rommel1970.pbworks.com/w/page/51161148/Programma%20IUL%202011%20PROF%20ANDREAS%20ROBERT%20FORMICONI

  6. Claude Almansi says:

    Ciao Elena. Concordo pienamente con “…comunque è la vicenda in sè che non mi piace, una vicenda, che comunque la si voglia guardare, parla di censura.”. È che mi sono lasciata prendere dalla spinta terra terra a vedere cosa sia ancora accessibile malgrado il sequestro, con una vaga idea di incoraggiare la creazione di specchi dei contenuti del sito se necessario. Creare specchi di contenuti censurati mi sembra un modo più costruttivo di protestare contro la censura che censurare il censore, come hanno fatto gli Anonymous in questo caso. Ma il problema concreto è che Vajont.info è un sito statico sprovvisto di mappa vera e propria e di altri strumenti tipici del Web 2.0 dinamico che facilitano il reperimento di tutti i contenuti. Per questo, nelle versioni salvate dall’Internet Archive, ho soltanto scandagliato le categorie generali indicate nella home – per ora.

    Interessante, nell’articolo di Guido Scorza su leggioggi.it che citi:

    Il sequestro è stato disposto – a quanto si legge nel provvedimento – nell’ambito di un procedimento promosso nei confronti di Tiziano Dal Farra, indagato per diffamazione “perché offendeva la reputazione dell’On. Avv. Paniz Maurizio, Deputato del Parlamento italiano, pubblicando e facendo pubblicare sul sito internet http://www.vajont.info le seguenti espressioni dal contenuto diffamatorio “E SE LA MAFIA è una montagna di merda…i Paniz e gli Scillipoti sono GUIDE ALPINE”.
    Il reato, stando a quanto si legge nel provvedimento, si sarebbe consumato “in epoca antecedente e prossima il 19.10.2011, fino all’attualità”.
    L’esigenza di adottare il provvedimento troverebbe fondamento secondo il Giudice nella circostanza che “la libera disponibilità e accessibilità del sito possa protrarre o aggravare le conseguenze del reato, poiché chiunque può accedervi e prendere cognizione delle parole diffamatorie sopra riportate nei confronti del Paniz”.
    “Antecedente e prossima” sono concetti relativi ma se in questa brutta storia esiste una certezza è che la stessa espressione ritenuta diffamatoria è pubblicata sul medesimo sito vajont.info sin dal 2007 ed ha addirittura formato oggetto di precedenti procedimenti penali con analoghi ordini di sequestro.
    Possibile che il Giudice abbia effettivamente pensato che disporre nel 2012 il sequestro di un sito sarebbe valso a sottrarre dallo spazio pubblico telematico delle informazioni online dal 2007?
    Quelle informazioni, negli ultimi anni, sono state, probabilmente, copiate migliaia di volte su altrettanti siti internet e, oggi, cercare di sottrarle dallo spazio pubblico telematico è utopistico e velleitario.

    Veramente, la frase incriminata, nelle versioni del sito salvate dall’Internet Archive, l’ho soltanto trovata a partire da quella del 21 luglio 2011. Ma il punto è che adesso, sta in effetti proliferando in articoli e post sull’ultimo sequestro, a volte con “merda” abbreviato in “me…”, a volte scritto per intero, come in questo articolo di Scorza.
    E visto il chiaro riferimento alla canzone “La mula di Parenzo”, di cui esistono diverse interpretazioni su YouTube, mi è venuta un’idea…

  7. laura says:

    @Claude, sì il sito è già stato posto sotto sequestro nel 2009 nell’ambito di un procedimento per diffamazione promosso dall’On. Avvocato Maurizio Paniz (PDL), e l’altro giorno è stato di nuovo emesso nuovo provvedimento di sequestro.

    Questo il fax con cui l’ autorità postale trasmette la disposizione : “si trasmette per l’esecuzione l’unito provvedimento di sequestro preventivo del sito internet http://www.vajont.info dei relativi alias e nomi di dominio presenti e futuri, rinvianti al medesimo sito all’indirizzo IP statico che al momento dell’esecuzione del sequestro risulta associato al predetto nome di dominio ed ad ogni ulteriore indirizzo IP statico che sarà associato in futuro (interdizione alla risoluzione dell’indirizzo mediante dns) emesso in data 31/01/2012, dal Giudice delle indagini preliminari”.

    Puoi trovare qui un breve riassunto della vicenda che è poi continuata con l’oscuramento da parte di Anonymous del sito di Paniz: http://www.leggioggi.it/2012/02/19/esclusiva-caso-vajont-info-il-provvedimento-di-sequestro/
    Vero che con altre ricerche si possono ritrovare i video ma hai sicuramente ragione sul fatto di scaricare i dati e archiviarli sul PC.
    Noi avevamo utilizzato il sito per la parte relativa ad alcuni brani di “Sulla pelle viva, come si costruisce una catastrofe” e per fortuna ho il libro, e alcuni documenti e fotografie pubblicati.
    Il modo per recuperare materiali si trova comunque è la vicenda in sè che non mi piace, una vicenda, che comunque la si voglia guardare, parla di censura.

  8. Claude Almansi says:

    @laura: Fammi capire bene: il sito vajont.info parla di un squestro preventivo del 2009 – Poi l’avvertimento che appare quando clicchi su Video parla del “sequestro mafioso del vecchio server vajont.org”. Cioè c’è un nuovo sequestro preventivo, dopo questi due?

    Concretamente, quanto alla preservazione della documentazione, mi sembra che da web.archive.org/web/20110722080809/http://www.vajont.info, cioè la versione del sito archiviata dall’Internet Archive il 22 luglio 2011, si possa trovare tutto quel che era pubblicato allora – con un piccolo dubbio per la sezione fotografie: se clicchi su una di esse, appare il messaggio:

    “The Wayback Machine hasn’t archived a capture for that URL.
    Here’s a capture taken 0 minutes ago from the live web that will become part of the permanent archive in the next few months.”

    Quindi converrebbe cliccare su tutte,e/o magari salvarle sul computer.

    I video invece sembrano tutti embeddati da piattaforme esterne (YouTube, ma anche blip.tv) quindi sono immuni dall’effetto del sequestro.

    Sezione audio: sembra che tutti i file caricati direttamente nel sito siano stati archiviati ma come per le foto, forse meglio scaricarli per sicurezza.

    Problema: adesso il sito vajont.info ha un “no-cache tag” che impedisce l’archiviazione di nuovi contenuti (l’ho scoperto provando ad archiviare una pagina con webcitation.org). Però altrimenti, la versione sull’Internet Archive sembra abbastanza sicura: malgrado il sequestro del precedente sito vajont.org, esiste tuttora <a href="http://web.archive.org/web/20071212054203/http://www.vajont.org/vajont_static/"web.archive.org/web/20071212054203/http://www.vajont.org/vajont_static/, cioè la versione archiviata il 12 dicembre 2007.

  9. monica says:

    Certo che è veramente triste constatare che ancor oggi esiste la censura. Alla faccia della libertà che i governi occindetali ci propinano. Non tocchiamo poi i governi dell’altra parte del mondo dove la parola libertà non sta proprio di casa. Vedi Siria, http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-02-11/nuova-strage-siria-colpita-081348.shtml?uuid=AaGdsDqE, dove tutti i governi che si dicono liberi e democratici stanno a guardare. Chissà se anche da li è passata la telecamera di google map…

  10. laura says:

    A proposito di censura, ieri ho letto che il sito http://www.vajont.info, che raccoglie documenti, testimonianze e filmati sulla tragedia che si consumò il 9 ottobre 63,( tra l’altro utilizzato da Debora e da me per il nostro Ideam “PerCorsi d’acqua”), è stato sottoposto a sequestro preventivo.
    Il provvedimento è stato disposto nell’ambito di un procedimento promosso nei confronti di Tiziano Dal Farra, indagato per diffamazione “perché offendeva la reputazione dell’On. Avv. Paniz Maurizio, Deputato del Parlamento italiano” (e quella dell’On. Scilipoti).
    Non discuto sul fatto che gli onorevoli sopracitati abbiano diritto alla tutela della propria reputazione ma se il provvedimento sarà attuato correttamente da tutti i provider italiani ai quali è stato notificato, rischia di portare all’oscuramento di centinaia di migliaia di pagine di informazione.
    Non sarebbe stato sufficiente rimuovere il contenuto lesivo?

  11. mariaserena peterlin says:

    Beh… fikissimo, anche perchè adesso entrambi i link Scroogle e Did Google Just Disable Privacy-Friendly Scroogle danno buca e risultano not found…
    Come dire: non siamo mai soli, e le nostre lucine sono tutte mappate. Verrebbe voglia di organizzare una beffa a questi signori. Idee? Io ancora no 😦

  12. Costantino says:

    @ Andreas&Co : solo una considerazione: sei, siete sorprendente , e seite in buonissima compagnia:; anche quelli che rispondono, e ne sono sicuro, risponderanno riescono a fare in modo che il mio cervello prenda in considerazione argomenti tralasciati o sui quali non si é soffermato.
    Merci a tous; grazie a tutti.
    Costantino

    PS Per la prima volta in vita mia ho mal di denti; mi sono svegliato con un dolore lancinante; leggendovi diminuisce. GRAZIE

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