Cronaca di una risposta – #ltis13

Locandina del connectivist Massive Open Online Course: Laboratorio di Tecnologie Internet per la Scuola - #LTIS13

E poi tutto quel giorno
La mi condusse intorno
A veder l'officina.
Mostrommi a parte a parte
Gli strumenti dell'arte,
E i servigi diversi
A che ciascun di loro
S'adopra nel lavoro...
(Scherzo, G. Leopardi)

È con questa immagine in mente che rispondo ad un commento, riproducendo il percorso e cogliendo l’occasione di mostrare altro, qua e là. Così si capisce anche come non riesca mai a non deviare dall’ultimo proposito, che tre giorni fa era di rispondere a tutti i commenti in un solo post…

La cosa inizia con un commento che non ritrovo più… mi ricordo che era di luciab, o qualcosa del genere…

Due parole sull’inclusione del video…

Vediamo allora il commento di Lucia:


@Andreas #70 (e Claude altrove) Comincio a sospettare che ci siano molte cose invisibili sotto il cielo, soprattutto sotto il cielo di WordPress. Avevo provato a fare l’embedding di un video in un post di WordPress, incollando il codice per l’embedding (gentilmente fornito dalla fonte), appunto, direttamente sul “lato” Text del mio post. Controllato sul lato “visual”, non appariva nulla. Tornando al lato Text, trovavo il codice… letteralmente moltiplicato! Non si trattava solo di un “no follow”, bensì di un sacco di scritte misteriose. Alcune sospetto volessero far apparire la “attribution”, ovvero la citazione della fonte del video. Non ha funzionato. Mi chiedevo perché, ma ora comincio a capire che “WordPress” non è uno spazio “vuoto” neppure nel lato Text, o forse il codice che tentavo di importare si trascinava appresso un po’ di alieni…

Immagino che piano piano capirò la logica che sta dietro a tutto questo. Spero, almeno.

Chiedo a Lucia di piazzare i codici con cui ha arzigogolato in http://piratepad.net/code-lab. È uno di quei luoghi con tavoli e sedie, attrezzati con carta e colori, dove si possono organizzare riunioni o coordinare insieme un lavoro, ricordate? È adatto perché fatto apposta per questo: mostrare e lavorare insieme su brani di testo o di codice. Non succede quindi che manipoli ciò che scriviamo, come fa WordPress o fanno tanti altri servizi.

Andiamo allora a frugare in questo codice…

E questo è il risultato:

In realtà si possono inserire molti tipi diversi di shortcode in WordPress.com. Se cerco qualcosa come “wordpress.com shortcode”, trovo subito la pagina di supporto ufficiale che parla dell’argomento; visitatela e scoprite cosa si può fare.

Infine, è doveroso citare il resoconto che Lucia ha scritto proprio oggi sulle sue avventure con l’embedding…

69 thoughts on “Cronaca di una risposta – #ltis13

  1. Claude Almansi says:

    @Marina #60

    Grazie di aver provato! La mia ipotesi era abbastanza verosimile, in base alle numerose notifiche YouTube per uso di “contenuti appartenenti a terzi” che ho ricevuto o di cui sono a conoscenza, però grazie a te ho una dimostrazione concreta.

    La cosa interessante è che mentre le notifiche al caricatore, e agli utenti nei paesi colpiti da geoblocchi, sono abbastanza ben spiegate da YouTube/Google. Ma non questo impedire l’embed in Blogger mentre autorizzano in altre piattaforme blog.Adesso proverò anche con sites di Google: forse la sua fagocitazione più deludente…

  2. Claude Almansi says:

    PS a #58

    Ho dimenticato: il rovesciare il video S/D nella versione che Marina ha potuto embeddare nel suo blog Blogger potrebbe essere un accorgimento del caricatore per confondere il software di identificazione dei contenuti di YouTube.

  3. Claude Almansi says:

    @marina.p e @Andreas, #55 e successivi, su blocchi video YT

    “Questo video include contenuti di SME. La sua riproduzione su determinati siti è bloccata.” si riferisce a un blocco parziale imposto su un video da un avente diritto – o dichiaratosi tale – sul contenuto (o parte del contenuto) di un video caricato da altri su YouTube. E SME è Sony Music Entertainment, una major della musica.

    È più frequente la dicitura “in alcuni paesi”, perché i produttori fanno contratti separati e in tempi diversi (1). Quindi finché non hanno finalizzato un contratto per un dato paese, o se hanno finalizzato e la società di gestione dei diritti in un dato paese è particolarmente avida, il video YouTube viene bloccato in quel paese. Il caricatore del video riceve un messaggio sul blocco in alcuni paesi / un dato paese e lo spettatore in quel paese riceve un messaggio che dice che il video è bloccato.

    Mi è capitato a fine aprile con un video che avevo deliberatamente caricato per sfrucugliare il software YT di identificazione di contenuti protetti e provocare una rivendicazione infondata basata su tale identificazione. Ha funzionato, il video è stato bloccato in Germania dalla GEMA a nome della EMI e della IODA, poi quando ho contestato la rivendicazione, il blocco è stato tolto (vedi Copyright, Copyleft, Copyfraud e Copyfear #ltis 13 per i dettagli).

    Tornando a bomba: il caso della copia “Cortos pixar, los 4 pájaros” http://youtu.be/Bai6jBMiGFM , bloccata su alcuni siti e non su altri, è in parte simile – si tratta sempre di gestione di copyright – e in parte diversa: Andreas, tu l’hai potuta embeddare qui, su un blog WordPress.com, mentre Marina non ha potuto su un blog blogger.com.

    Ipotesi: sia YouTube sia Blogger appartengono a Google, quindi può darsi che in caso di una rivendicazione SME contestata, per quanto avventata sia, Google opti per la cautela e blocchi l’embed su blogger, perché Sony è particolarmente accanita nella “caccia ai pirati”.

    Si potrebbe fare un test: ho un altro video bloccato in Germania a causa di una rivendicazione SME: “Amara terra mia” cantato da Modugno con sottotitoli a karaoke: http://www.youtube.com/watch?v=FjYQyWqdjGQ che posso embeddare su WordPress.com, ma vuoi provare se ti becchi lo stesso messaggio se provi ad embeddarlo su Blogger, Marina?

    (1) Su quei “geoblocchi” avevo radunato qualche link nel 2010: vedi https://www.diigo.com/user/calmansi/geoblock . Ma non li controllo da allora, quindi alcuni potrebbero non funzionare più.

  4. marina.p says:

    @Andras #55
    mi sono accorta che lo stesso filmato in yt può avere codici diversi;
    ne ho scelto un altro e l’ho inserito facendo condividi -> codice da incorporare;
    l’ho inserito nella tabella colorata che stavo sperimentando;
    …funziona…però….AL CONTRARIO!!!

  5. marina.p says:

    @Andreas #51
    Ho fatto l’esperimento ma questa volta mi esce la scritta :”Questo video include contenuti di SME. La sua riproduzione su determinati siti è bloccata”. Era un piccolo cortometraggio della pixar che volevo inserire in un altro esperimento HTML con wschool3. Il link del filmatino è questo: http://www.youtube.com/watch?v=Bai6jBMiGFM.
    Voglio solo capire: in questo caso significa che non si può utilizzare? Grazie!

  6. marina.p says:

    @Andreas #51 Bentornato Prof!
    Nel frattempo ho smanettato un po’ e ho scoperto altre versioni del filmato, in cui c’è il “condividi”. Stasera farò l’esperimento di inserirlo nel mio blog.
    Grazie!

  7. Andreas says:

    @nemomagister #37,43,44 ragazzi non linkate MAI roba Facebook in posti pubblici, come questo perché Facebook è un luogo chiuso. Vale a dire che i link in Facebook li raggiunge solo chi è iscritto a Facebook e questo non va bene.

    Conseguentemente, sarebbe bene ->eticamente<- non mettere mai materiale originale solo in Facebook – o solo in qualsiasi altro luogo con un padrone che chiude – ma in luoghi pubblici, accessibili da tutta la rete, cioè da tutti.

  8. Andreas says:

    @marina p. #40 dacci qualche riferimento per trovare il video in questione e vedere

    @crizac68 #41 ho provato ad accedere a http://www.hulu.com e sorte il messaggio seguente:

    Sorry, currently our video library can only be watched from within the United States

    Hulu is committed to making its content available worldwide. To do so, we must work through a number of legal and business issues, including obtaining international streaming rights. Know that we are working to make this happen and will continue to do so. Given the international background of the Hulu team, we have both a professional and personal interest in bringing Hulu to a global audience.

    In sostanza dicono che gli garberebbe distribuire le loro cose a tutto il mondo ma non hanno risolto tutti i garbugli legali.

    I Gatti Mezzi… GRANDI… LI HO CITATI A DIDAMATICA IERI!!! Dove c’era una simpatica relazione fatta da due studenti a proposito di un progetto che si chiama “Girovangando…”… ho suggerito loro “Vango per passione” 😀

  9. Andreas says:

    @nemomagister #37 Quello delle versioni che si rincorrono è un tormentone, purtroppo. Sì, specificamente con flash in firefox ho avuto problemi anch’io in passato, ma ricadono nella categoria più ampia delle versioni aggiornate indipendentemente di componenti che lavorano poi insieme, un incubo…

  10. Claude Almansi says:

    @adrianapa #47 Ti suggerirei di guardare nei blog, ad es. di Andreas – questo – e di Luisella che tipo di cose loro mettono in pagine statiche, rispetto a che tipo di cose pubblicano semplicemente nel blog.

    Sono tante le cose che si possono pubblicare nel blog stesso, ed è così comodo: i post vengono datati automaticamente, reperiti dal feed rss dei post (mentre le pagine statiche no) quindi gli altri li possono trovare più facilmente che non le pagine statiche. Inoltre, ad ogni post puoi assegnare una o più categorie, uno o più tag (etichette) che consentono ai tuoi lettori e a te di seguire facilmente percorsi tematici.

    Quindi le pagine statiche, è meglio tenerle per cose che si vogliono mantenere statiche perché mostrano di primo colpo chi sei e cosa fai. Invece le tue:

    Citazioni: è un archivio della tua categoria citazioni per i post e per ora, ne hai categorizzato solo uno “Citazioni”. E tu hai già un elenco di tutte le tue categorie – compresa “Citazioni” – nella colonna di sinistra. Magari potresti tirare il “widget” corrispondente un po’ più su perché si veda meglio, poi togliere la pagina “Citazioni” per ora, finché non avrai più post in quella categoria.

    Articoli MOOC: per ora è vuoto – e non hai MOOC tra le tue categorie. Ne potresti creare una che apparirebbe nell’elenco delle categorie, e intanto, come per “Citazioni”, togliere la pagina “Articoli MOOC”

    Link utili: per ora ne hai solo uno, a un PDF, con brevissima descrizione. Potresti farci un post di blog, aggiungendolo alla categoria “link utili” che hai già (e il post lo potresti fare sulla pagina web http://www.istruzione.lombardia.gov.it/bes/ dov’è linkato il PDF, piuttosto che sul solo PDF: così i lettori capiscono il contesto). Di nuovo, intanto, potresti togliere la pagina “Link utili”

    Video: sono molto interessanti quelli che hai radunato in quella pagina. Però così, a meno di aprire quella pagina, la gente non lo sa. Mentre se facesti un post per ciascun video, categorizzando tutti quei post “video”, sarebbero più visibili. E anche qui, potresti togliere per ora la pagina “Video”.

    Promemoria corso informatica: è interessante, però un po’ lungo per un promemoria. Potresti farne un post catagorizzato sia “Promemoria” sia “MOOC” – oppure “promemoria MOOC” se dopo un po’ ne hai troppi – poi ecc. come sopra.

    post: è un archivio di una categoria, con un solo elemento: quindi cfr “Citazioni”, sopra.

    Mi rendo conto che è poco gentile suggerirti di far fuori tutte quelle pagine statiche attuali sulle quali hai faticato tanto. Però invece potresti crearne altre, che non siano d’archivio ridondante delle categorie per le quali hai già creato un elenco, ma che ti presentino: un breve CV, testi che descrivano il tuo lavoro e il tuo impegno nel campo dei bisogni educativi speciali, ad esempio. Ma anche sui tuoi hobbies preferiti.

  11. adrianapa says:

    Grazie, Claude, intendevo proprio le pagine statiche. Per ora ho risolto il problema modificando l’articolo postato sulla pagina statica e aggiungendo il nuovo. Ricetta fai da te, ma credo che ce ne siano di migliori. Sai darmi qualche suggerimento?

  12. Luisella says:

    @claude #42 grazie, sì, infatti io ho scelto “no parent”, quando ho tempo provo ad esercitarmi con tutta la famiglia 😉
    Ma queste pagine statiche quindi non hanno niente a che vedere con quello che si può fare utilizzando il comando “Crea menu”? Pensavo che bisognasse usare quel comando per creare le liste a tendina che possono comparire all’interno delle varie pagine statiche.

  13. nemomagister says:

    risolto, ma solo in parte, grazie @didatticarte che ha trovato il video che volevo incorporare su YT e ho quindi incorporato tramite codice (para non vada con . Anche il video di YT (http://www.youtube.com/watch?v=Opg_Cc1mu30) è un iframe come quello di fb (https://www.facebook.com/photo.php?v=10200644514349409): può dipendere dalla privacy di fb? così, per capirci. Comunque ecco il post http://nemomagister.wordpress.com/2013/05/04/il-primo-volo_ai-prof-e-agli-alberto/

  14. Claude Almansi says:

    @luisella #39 ci sono anche motivi tecnici – che capisco solo vagamente – per i quali i blog vengono chiamati dinamici e le pagine linkate in cima, statiche. Ma all’atto pratico: quel che scrivi nel blog scivola giù quando aggiungi un nuovo post, mentre le pagine linkate in cima se ne stanno buone dove le hai messe inizialmente.

    Nel caso di WordPress.com (per semplificare, ma non è molto diverso sulle altre piattaforme) quando crei un blog, hai automaticamene due cose:

    1) il blog stesso che occupa l’URL di base, etichettato “Home” nel menù in cima
    2) la pagina statica etichettata “About”

    Tu nel tuo blog hai creato tre pagine statiche: Comenius, eTwinning e Learn English, presumibilmente cliccando su Pages poi Add New nella parte gestione del blog, vero? E mentre le creavi, hai lasciato l’opzione “no parent” nella lista a tendina “Parents” sotto “Page Attributes” nella colonna di destra. Per questo i cinque titoli – Home, About, Comenius, eTwinning, Learn English – appaiono in chiaro in cima al tuo blog.

    Ma mettiamo per ipotesi che ti venga la voglia, diciamo, di suddividere “Learn English” tra sottopagine per le cinque competenze: potresti creare pagine Parlare, Ascoltare, Leggere, Scrivere, Interagire e subordinarle a Learn English, impostando per ciascuna Learn English come “Parent” nella lista a tendina “Parents” dell’editore. E se lo farai, a prima vista, si vedranno sempre gli stessi titoli di prima, ma passando sopra Learn English con il mouse, si vedranno i titoli delle pagine “figlie”.

    Nel mio blog ho creato così due pagine figlie e una pagina nipotina della pagina About, ma più per esplorare appunto questo sistema di struttura genealogica che per necessità vera 😀

  15. criszac68 says:

    Sono andata avanti negli esperimenti/pasticciamenti vari… e siccome mi ero resa conto che il primo video hulu che avevo inserito, poi in realtà non si apriva – e non ho capito bene il perché…forse sono a pagamento o c’è qualche codice di accesso particolare? …-, ho provato con unvideo TED, lungo ma piuttosto interessante. E’ il prof Schwarz che distribuisce pillole di felicità…
    Mi associo alla domanda di marina.p per avere una qualche delucidazione…

  16. marina.p says:

    Domanda: se voglio inserire un video trovato su yt ma non c’é la scritta “condividi”, dove trovo il codice da copiare? Oppure significa che quel video non posso copiarmelo?
    Ho provato a incollare l’indirizzo del video ma mi crea semplicemente un link e, oltretutto, si apre tutta la pagina di yt.
    Grazie a chi mi risponderá!

  17. Luisella says:

    @claude #33 sì, anch’io parlavo di quelle pagine lì (non sapevo si chiamassero statiche). A me interesserebbe saperne qualcosa di più se hai tempo e voglia di spiegare 😉

  18. criszac68 says:

    Ho fatto varie prove con video Hulu, applicando shortcode per quanto riguarda le dimensioni – l’embedding, infatti, è lineare come quello per i video youtibe -. Video trascurabili, ma esercitazione riuscita. Da non abbronzata, ma con tanto desiderio di esserlo…

  19. nemomagister says:

    Con blogger non ho mai avuto problemi di embedding. Non sapevo che wordpress non accettasse . Da ieri sto provando ad incorporare un video, caricato su Facebook, che da qualche tempo permette l’embedding, ma solo con . Ho googlato e ho visto che ci sono codici già pronti per incorporare video fb su wp, come in http://blog.merlinox.com/video-facebook-wordpress/ ma, anche se apppare il quadrato del video nella modalità visuale del post, poi non si visualizza. Ho letto che Firefox dà problemi con Flash payer. Qualcuno ha avuto lo stesso problema?

  20. antonellarubino says:

    @adriana#30@Luisella#31 dallla dashboard vai su tutti gli articoli e scegli, sotto l’articolo che vuoi mantenere in cima alla pagina, modifica veloce
    Da lì puoi scegliere di mantenere l’articolo in cima alla pagina.
    l’ho trovato per caso…ti pubblico un articolo qui>
    Intanto non so perchè non sento l’audio del Prof. o meglio lo sento disturbato…non capisco un’h nemmeno visualizzandolo da you tube!
    😦

  21. Claude Almansi says:

    @Adriana #30 e Luisella#31 – forse state parlando di cose diverse? Cioè, Adriana, io avevo capito che per “altre pagine nel blog”, intendevi pagine statiche come quelle che qui sul blog di Andreas, sono elencate (e linkate} in cima:

    Blog(per)corsi di studioBacheca domandeAndando per scuole e dintorniMedical HumanitiesPer trovarmiChi sono

    È così? Perché se sì, provo a ri-risponderti – altrimenti, come non detto e scusate il disturbo.

    Buona notte

    Claude

  22. Luisella says:

    @adriana #30 credo che per mettere varie sezioni nelle pagine che crei e che ti compaiono sulla barra verticale in alto tu debba creare dei menu per ognuna delle pagine.
    C’è un comando Crea Menu. Ho provato a pasticciare un po’ e ho visto che ti fa comparire un menu a tendina sotto ognuna delle voci che hai sulla barra. A quel punto per ogni oce del menu puoi creare una pagina. Non so se ti riferivi a questo e non ricordo nemmeno esattamente cosa ho fatto quando ho provato, perché poi l’ho tolto in attesa di decidere se ne avevo bisogno oppure no.

  23. adrianapa says:

    Come scritto prima, semplicemente incollando nel post il link del video, esso risulta visibile sul blog. Ho, invece, un altro problema: ho provato a creare altre pagine nel blog, ma solo in quella principale (home) si conservano i vari post, nelle altre, invece, ciascun post esclude il precedente. Inoltre i post che pubblico direttamente su una pagina secondaria vengono riportati anche nella home. Non credo che dipenda dal tipo di tema scelto, che oltretutto ho pasticciato notevolmente. Insomma, vorrei capire di più. Qualcuno sa darmi consigli?

  24. Andreas says:

    @Emanuela Pulvirenti #28 Infatti un po’ ti invidio… Non so quante volte negli ultimi anni sono stato lì lì per far il passaggio ad una versione ospitata. Però l’idea che qualcosa mi vada storto mentre magari ho un ambaradan del genere in corso mi fa venire i brividi… e allora rimango là, nel servizio .com…

  25. Emanuela Pulvirenti says:

    Su WordPress.org gli embedding si possono fare facilmente con appositi plugin che consentono di gestire l’anteprima del video o di qualunque altra cosa si voglia inserire nel post. Il rischio è quello di lasciarsi trascinare dall’euforia e cominciare ad installare plugin dopo plugin con il risultato di non ricordare neanche più a cosa servissero… Credo di aver messo tutto ciò che, al momento, ritengo utile per poter inserire video da Youtube o altre piattaforme, inserire miei video caricati nel mio spazio web, inserire miei audio, e-book su Issuu, pdf, ppt e doc sfogliabili nel post.
    Vorrei provare anche un plugin per le gallery di immagini ma ancora non ne ho trovato uno che si adatti alle mie esigenze.
    Sto anche sperimentando la sinergia tra sito didattico, blog, pagina Facebook, account Pinterest e Twitter. Il mio progetto Didatticarte si muove contemporaneamente su tutti questi fronti sfruttando le potenzialità di ognuno di essi. E devo dire che il risultato è davvero stimolante.

  26. Luisella says:

    @andreas #26 grazie, sì, mi ero persa un pezzo 😉 eppure il video l’avevo guardato….
    Nel frattempo ho fatto una prova e sono riuscita a fare l’embedding di una presentazione presa da slideshare (senza shortcode, semplicemente copiando il codice di embed che ho trovato su SlideShare). Lo so, lo so, non ci piacciono le slide, ma queste spiegano molto bene i vari tipi di licenza Creative Commons 😉

  27. Andreas says:

    La risposta su quello che si può fare con i video in WordPress è già nel post, i particolare nel link che ho messo in fondo, e che rimetto qui: Supporto WordPress sui shortcode. In particolare con youtube non c’è nessun problema. Basta addirittura mettere l’indirizzo del video in una riga del post (senza altro nella stessa riga, per sicurezza riga vuota sopra e sotto) e fa tutto da se!

    Per i video non elencati nel Supporto WordPress sui shortcode, se in flash (estensione del nome swf) si può ricorrere al trucco con il shortcode gigya che ho descritto nel post).

  28. Luisella says:

    @valottof #19 vorresti dire che se io posto un commento sul blog di un’altra persona in WordPress posso correggerlo o eliminarlo se ho fatto degli errori? ho fatto un mezzo pasticcio nel blog di criszac68 (causa stanchezza) e mi ci sono voluti ben 3 post per inserire il link giusto. Posso rimediare? Ho provato a tornarci sopra ma mi pare che non mi dia la possibilità di editare o cancellare i miei commenti. Forse sbaglio qualcosa?
    @criszac68 #18 anche io sono riuscita a mettere un video da YouTube inserendo semplicemente nel mio post il link al video (come un qualunque link). E neanch’io ho capito tutta quanta la discussione relativa all’embedding di video. Ma forse ci sono vari formati su YouTube e alcuni video si inseriscono facilmente mentre altri (tipo quelli in Flash), no? @Andreas @Claude, potete chiarirmi questa cosa?

  29. Andreas says:

    @Claude #14:

    Da una parte, questo sembra confermare che il software WordPress.com si basi anzittutto sul sillogismo: “Tutti gli umani sono dei cretini pericolosi che vanno protetti da se stessi – gli utenti di WordPress.com sono umani => gli utenti WordPress.com sono dei cretini pericolosi che vanno protetti da se stessi”, che trovo un po’ irritante.

    No, non è questo il punto. Se io offro un servizio web a circa 50 milioni di persone, le quali si aspettano che funzioni, devo prendere precauzioni. Nel caso di un servizio dove si può introdurre quanto contenuto si vuole, le precauzioni sono estremamente difficili da prendere. Anche se ci fosse un solo cracker su 10000 – che è quasi zero – significherebbe avere un’enormità di gente là fuori, che se volesse potrebbe tranquillamente crackare il tutto. Impedire l’iniezione di codice serve a ridurre ragionevolmente i rischi. Questo per WordPress è cruciale perchè il blogging rappresenta il suo core business. Per Google, Blogger è marginale…

    Io, che commetto la pazzia di lasciare che centinaia di persone passino un mucchio di tempo in questo blogghetto, sono molto contento di questa politica di WordPress, che mi dà un sistema di una solidità tale che so lo volessi riprodurre con finanziamenti universitari mi ci vorrebbero un visibilio di risorse. Per di più rispettando la mia libertà perché tutto il contenuto posso sempre esportarlo in un formato standard e libero – naturalmente lo esporto periodicamente… E se voglio WordPress mi aiuta e mi assiste per pochissimo nel trasferire il tutto su un WordPress.org hostato su un mio server….

  30. valottof says:

    @Claude #14. Il sillogismo non necessariamente è quello da te indicato (non lo escluso, sia chiaro), c’è anche un problema di “responsabilità”.
    Il codice JavaScript qualche volta è compreso nel listato che ti porti dietro, ma nella maggior parte dei casi richiama un file residente da qualche parte nel server che lo fornisce. Questo è più difficile da verificare, ma soprattutto impossibile da certificare! Ti spiego: se il mio codice carica un file extra questo deve essere accessibile, per cui lo posso verificare (ammesso che sia in grado di farlo, considerando che la verifica deve essere immediata ed automatica). Ma chi mi garantisce che tra 10 minuti tu non sostituisca quel file con un altro dannoso con lo stesso nome e nello stesso percorso? A quel punto io avrei dato per buono un file che però non è quello che un mio utente sta caricando in questo momento….

  31. valottof says:

    @fbartoli #9: dalla bacheca vai su Articoli->Tutti gli articoli; qui vedi la lista completa dal più recente in avanti; vai sopra il titolo e ti appaiono sotto una serie di comandi tra cui Modifica che usi per riportarlo nell’editor dove lo aggiorni e poi usi li stesso pulsante di pubblicazione che in questo caso si chiama Aggiorna

  32. criszac68 says:

    Anch’io sono alle prese con questi shortcode e mi si è presentato lo stesso problema di cate55: vale a dire, che >strong>inserendo le parentesi quadre, non c’è verso di veder apparire il video, che invece tranquillamente
    recepisce copiando l’indirizzo di youtube…non ho capito qualcosa? Ci sta, non me ne vogliate. Volevo anche provare a giostrarmi con video flash ma non ho trovato niente per esercitarmi, per cui ogni suggerimento è ben gradito
    da parte di chi è qui che annaspa….

  33. Lisa says:

    Devo dire che mi sento molto più a mio agio quando mi immergo nelle metafore piuttosto che in indicazioni tanto tecniche che oltretutto sono spesso sostenute da istruzioni in inglese…ma non mi scoraggio e cerco di trarne una massima che potrà essermi utile (come lo è stato in linf12): agire per prove e verifiche staccandosi dalla teorie,ricercando il metodo dell’artigiano…intanto ho inserito nel mio diario (ancora segregato nel mio pc sotto forma di nota) i prossimi passi che vorrei muovere….chissà quando?!!!

  34. Claude Almansi says:

    Ripensando ai tentativi vani di Annarita Briganti di usare il Widget proposto da Scoop.it (1), poiché il codice fornito da Scoop.it è anch’esso di tipo iframe, ho provato ad adattare il metodo proposto da Andreas nel video a quel codice Scoop.it, anche se non è basato su flash, bensì su javascript.

    Beh, non funziona. Come ho scritto nella descrizione del tentativo in http://piratepad.net/code-lab , sembra che WordPress.com non voglia proprio gli javascript (2), e d’altronde c’è un simile problema con l’inserimento del player dell’applicazione web di sottotitolazione Amara.org in post WordPress.com: anche quello è basato su javascript.

    Da una parte, questo sembra confermare che il software WordPress.com si basi anzittutto sul sillogismo: “Tutti gli umani sono dei cretini pericolosi che vanno protetti da se stessi – gli utenti di WordPress.com sono umani => gli utenti WordPress.com sono dei cretini pericolosi che vanno protetti da se stessi”, che trovo un po’ irritante.

    Ma d’altra parte, anche altre app web per scrivere – ad es. Wikispaces, oppure altre piattaforme blog gratuite – rifiutano quei codici di inserimento basati su javascript. Quindi in quei casi spetta a noi utenti far presente il problema agli sviluppatori dell’app originale. Gli utenti di Amara l’hanno fatto più volte nei forum d’aiuto, chiedendo un codice d’inserimento che funzionasse dappertutto. Per ora la “soluzione” di Amara – autorizzare Amara a gestire il tuo account YouTube per trasferirvi automaticamente i sottotitoli fatti con Amara, il ché consente embeddare il video YouTube sottotitolato invece del player Amara – è molto insoddisfacente per diversi motivi.

    Però forse varrebbe la pena provare con gli sviluppatori di Scoop.it?

    (1) vedi il post Condivido con voi alcune ricerche : open education formazione, scuola, università di Annarita.

    (2) salvo in rari casi: vedi code – Javascript nell’aiuto ufficiale WordPress:
    “JavaScript from trusted partners, such as YouTube and Google Video, is converted into a WordPress shortcode when a post is saved.”

  35. Andreas says:

    @fbartoli #10 Funziona: vai a vedere la colonna qui a destra in basso, dove ho momentaneamente aggiunto il widget che tu dici. L’ho provato anche in un post e funziona ugualmente.

    Lo devi tagliare così

    [gigya src="http://static.ning.com/socialnetworkmain/widgets/index/swf/badge.swf?xn_version=124632088" FlashVars="backgroundColor=0x&textColor=0x663366&config=http%3A%2F%2Fwww.virtual-round-table.com%2Fmain%2Fbadge%2FshowPlayerConfig%3Fxg_source%3Dbadge%26size%3Dmedium" width="206" height="174" bgColor="" scale="noscale" allowScriptAccess="always" allowFullScreen="true" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer]

    Confronta con il tuo e riflettici, per capire la differenza.

  36. sabinaminuto says:

    In fondo anche la nostra classe virtuale funziona come una Flipped Classroom , argomento che sto sperimentando in questi giorni.
    Grazie per l’utile link sugli shortcodes di wordpress. Vado al mare e stasera, abbronzata, faccio qualche altra prova. 😉

  37. fbartoli says:

    ok provato a fare embed di questo badge http://www.virtual-round-table.com/main/embeddable/list seguendo le istruzioni del video per ricavare lo short code (ritagliato e incollato [gigya src="http://static.ning.com/socialnetworkmain/widgets/index/swf/badge.swf?xn_version=124632088" FlashVars="backgroundColor=0x&textColor=0x663366&config=http%3A%2F%2Fwww.virtual-round-table.com%2Fmain%2Fbadge%2FshowPlayerConfig%3Fxg_source%3Dbadge%26size%3Dmedium" width="206" height="174" bgColor="" scale="noscale" allowScriptAccess="always" allowFullScreen="true" type="application/x-shockwave-flash"] provato a tagliare in vari punti prima della scritta finale embed da escludere) ma non ho avuto risultato. cntionuerò a provare.

  38. fbartoli says:

    seguo da un po’ la vicenda senza aver avuto il tempo di postare nulla. Non ho ancora provato in realtà a inserire l’embed di un video, cos che mi riprometto di fare prima possibile, ma ho risocntrato difficoltà simili a quelle commentate nell’inserire l’embed del codice per il widget dei post dall’account di twitter. Ho provato varie volte a seguir le istruzioni, non senza difficoltà (dopo aver vagato un po’ tra wordpress.org e wordpress.com perdendo in realtà il filo e la pazienza), per copiare e incollare questo misterioso ID nella apposita casella predisposta dall’edit di wordpress, ma ogni volta dopo aver cliccato su save notavo che in realtà il progrmma non salvava il codice la cui casella fatidica dell’id tornava puntualmente vuota come all’inizio. alla fine ho copiato dall’interno del codice di embedding fornito da twitter (twitterline n realtà come suggerito dal programma di wordpress) soltanto il numeretto lungo che pare individui l’account di twitter e così, come può vedersi entrando nel blog, ha funzionato. adesso provare con l’embedding di video e7o qualcosa’altro dopo aver visionato i videoclip qui sopra.

  39. Gianni says:

    E’ una soddisfazione comprendere il linguaggio informatico, soprattutto quando è rivelato e spiegato in modalità così colloquiale come in questo Post.
    Io nn ho materiali didattici da divulgare, ma ne approfitto con gioia per condividere un’emozione
    Quella che mi regalò poco tempo fa una persona molto vicina al mio cuore e che ho pubblicato nella mia esperienza relativa a come inserire un video

  40. luciab says:

    CHE BELLO, prof: tutte le spiegazioni dettagliatissime e pronte per essere spadellate nei siti! Mi riguarderò il video sugli shortcodes una trentina di volte e poi farò la prova.
    Grazie mille!!!

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