Il caos necessario #linf14

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La nostra idea è che per creare un buon ambiente di apprendimento si debba rinunciare a un po’ di controllo. Il controllo totale attiene alle faccende militari, non alla crescita di qualcosa di vivo – chi volesse raddrizzare tutti i giorni un olivo lo ammazzerebbe. La crescita richiede cura, che è una cosa ben diversa, e richiede tempo: la temporizzazione stretta che caratterizza tanta formazione è nefasta. A studiare molto in poco tempo si può anche imparare ma male, che delle volte è peggio che imparare poco – esattamente come a volersi riscaldare con un fuoco di paglia. Riflessione,  discussione, richiedono tempo. Un tempo che l’università ha cancellato, prendendo il peggio dell’Ottocento e il peggio della contemporaneità. Ad esempio, fare finta che un TFA progettato per sei mesi o più possa  essere fatto egualmente in due mesi vuol dire rinunciare alla missione formativa e avere in realtà altro a cui pensare.

Questa piccola premessa per introdurre il caos tranquillo dell’insegnamento di Laboratorio Informatico nel Corso di Laurea IUL in Metodi e Tecniche delle Interazioni Educative, dove, tanto per iniziare ci siamo riappropriati del tempo, dilatando un mese scarso in un semestre vero.

Quest’anno gli studenti sono quasi tutti insegnanti di scuola primaria, alcuni dell’infanzia. In questo periodo stiamo facendo esercizi di HTML. HTML?! Alle elementari?! All’asilo?!! Ebbene, grazie proprio al caos lento del laboratorio è emerso che almeno cinque di queste persone hanno avuto esperienze con la programmazione o vi sono interessate – linguaggio Scratch, robotica Bee-Bot. Se l’insegnamento fosse stato impartito al ritmo normale (frenetico) nessuno si sarebbe accorto di nulla e avremmo perso tutti un’occasione. L’occasione è questa: nel forum abbiamo proposto a coloro che hanno all’attivo qualche esperienza didattica di robotica e coding di organizzarsi proponendo materiali didattici per tutti gli altri. Noi docenti e tutor saremo i loro assistenti. Se quest’attività dilaterà troppo i tempi allora rinunceremo ad una di quelle programmate, convinti che un’esperienza di apprendimento fra pari, riferita a contesti professionali reali, sia un’occasione di grande valore da non perdere.

Gli esercizi con HTML sono una buona attività propedeutica, considerato che questo linguaggio è alla base di tutto ciò che vediamo nel web, che ci si può esercitare a costo zero in casa, usando software che viene gratis con tutti i sistemi operativi, che è perfetto per toccare con mano quanto sia possibile costruire subito qualcosa ma quanto impegno occorra per scrivere codice – forse per guardare con occhi diversi quel ragazzo svogliato in classe ma che la notte fa cose strane al computer…

Tuttavia il caos lento con cui sviluppiamo questi esercizi ci interessa solo in parte quale metodo di sviluppo di specifiche competenze tecniche, HTML o altro. Ci interessa invece più come incubatore di comunità di apprendimento, dove non ci sono solo studenti che apprendono e professori che distribuiscono conoscenza ma c’è una comunità composita che partecipa ad un’impresa comune, al termine della quale gli studenti avranno certo imparato qualcosa ma ognuno nella misura e nel modo che gli serve nella sua realtà professionale, i tutor e i docenti avranno ulteriormente consolidato e ampliato le proprie conoscenze, gli sviluppatori degli strumenti didattici avranno migliorato gli strumenti didattici, tutto questo per dare vita al nucleo di quella che si chiama una learning organization. Vediamo dunque qualche sprazzo della vita nel laboratorio.

In breve ecco come funziona. In questo laboratorio il ritmo viene scandito mediante la pubblicazione degli articoli pubblicati in questo blog, che vengono poi riuniti in una forma più organica in http://iamarf.ch, da dove possono essere scaricati in EPUB e PDF. Contestualmente vengono proposti semplici esercizi che gli studenti inviano sotto forma di documenti HTML per essere “appesi alla parete”, esattamente qui, dove il linguaggio HTML può essere usato senza limitazioni. Laddove necessario, questi lavori vengono discussi, attraverso i commenti in  questo blog, nei blog o nel forum dell’ambiente IUL, talvolta per email.

La situazione può dunque parere dispersiva ma c’è dell’altro. La IUL quest’anno si è ricomposta in una nuova configurazione che prevede il rilancio di una serie di attività, fra cui la rivisitazione e lo sviluppo dell’ambiente informatico. Una delle novità consiste nell’introduzione dello strumento di blogging che, come qualsiasi altro software, per funzionare bene necessita di un dialogo persistente fra progettisti e utenti. Così  chiediamo agli studenti di scrivere i loro codici anche nei post che scrivono sui blog UL e di contribuire segnalando eventuali comportamenti che sembrino anomali.

Certo, ci imbatteremo sicuramente in qualche imprevisto e avremo delle difficoltà. In altre parole, rinunciamo a una quota di controllo ma contiamo di trarre vantaggio da ciò che impareremo nel risolvere i problemi. Vediamo dunque alcuni sprazzi.

Gabriella e Luca segnalano che una finestra pop-up si apre lontano, in fondo alla pagina. Giovanni Spinelli, analista e sviluppatore software della IUL, corregge il problema e apre un blog anche lui, per discutere le segnalazioni e proporre soluzioni.

Sia a Luca che a Elena succede che il proprio codice HTML alteri tutto lo sfondo della pagina intera, non solo del post. Comprendiamo così meglio come il  proprio codice possa interagire con quello originato dal servizio che provvede a impastare tutto per fabbricare la pagina che poi vediamo. Elena volge la caratteristica a proprio favore per “imporre” uno sfondo eclatante al suo blog.

Vari studenti si accorgono che se nei titoli di un post ci sono degli apostrofi, quando salvano il post dopo una modifica compaiono altri caratteri prima dell’apostrofo. Analizziamo il problema e Giovanni lo risolve.

Gabriella mi segnala che sarebbe meglio se in questo blog ci fosse un link all’ambiente di formazione IUL. Provvedo e ringrazio.

Gabriella segnala che non riesce a caricare immagini nell’ambiente IUL per linkarle nei post. Scopriamo un problema che Giovanni risolve.

Elena, Luca e Gabriella hanno problemi con il codice per realizzare i rimandi alle note in una pagina, che funziona come HTML o all’interno di un blog in WordPress.com ma non nel blog IUL. Gabriella scopre da sola un modo per farlo funzionare anche nel blog IUL, usando l’attributo ID anziché NAME nelle ancore: <A ID=”pippo”><A> anziché <A NAME=”pippo”><A>, come avevo “insegnato” io. Giovanni ci spiega come stanno le cose. Tutti impariamo che è meglio usare ID anziché  NAME in questo caso. Aggiorno conseguentemente le “dispense“.

Manuela e altri segnalano che ci si può aiutare con la W3Schools. Gli studenti precorrono: era una delle cose che volevo dire.

Precorrono anche in altre occasioni.  Cinzia, in un commento nel blog di Giovanni fa una domanda sulla differenza fra il codice  <i></i> e <span style=”font-style:italic;”></span>. Ci stiamo per arrivare. Ecco, nella nostra idea, quando succede che gli studenti precorrono allora vuol dire che stiamo andando bene.

Giovanni offre una sorta di palestra HTML. Tutti gradiscono.

Manuela ha l’idea di utilizzare il blog IUL per fare una cosa utile in due insegnamenti, compilando un piccolo vocabolario di filosofia per   “Pedagogia delle Risorse Umane” e allo stesso tempo facendo un esercizio HTML per il laboratorio, precorrendo le tabelle.

Giovanni scrive in un commento al suo blog:

Però ….. ora che ci penso, alla IUL mancava qualcuno che effettuasse il debug  del mio lavoro.

Con questo BLOG ho guadagnato questo servizio.

Continuate così.

Certo, con questo blog, ma in un contesto che prevede di non prevedere tutto.


IUL

La IUL – Italian University Line è un’università telematica pubblica, non statale, istituita nel 2005. L’Ateneo è promosso dal Consorzio IUL, composto dall’Indire (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) e dall’Università degli Studi di Firenze. È autorizzata a istituire corsi universitari a distanza: laurea triennalee laurea magistrale, master di I e II livello, corsi di perfezionamento e di aggiornamento professionale.

La IUL ha come mission quella di erogare formazione continua al personale della scuola, ma, più in generale, si pone come punto di riferimento per l’apprendimento permanente, proponendosi come una sorta di “Lifelong Learning University” per tutti coloro che desiderano acquisire conoscenze immediatamente spendibili nel proprio ambito professionale.

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25 thoughts on “Il caos necessario #linf14

  1. Lisa ha detto:

    Carica ancora di adrenalina post esame e di stanchezza non mi sono resa conto di aver inserito il mio intervento in posizione impropria…beh scusatemi…

  2. Elena ha detto:

    Prof., ho ricevuto un commento “insolito” nel mio blog. Non ho potuto verificarne la provenienza, perchè è richiesto un accesso a non so cosa… Può gentilmente controllare? Grazie.

        1. Andreas ha detto:

          Visto, è spam. Lo segnaleremo a Giovanni. Glielo avevo preannunciato che si sarebbe potuto porre il problema di controllare lo spam.

          Comunque il primo controllo è: non cliccare e cancellare, se possibile.

    1. Lisa ha detto:

      Apro solo adesso questo post e ne ricevo la conferma rispetto alla mia scelta di lasciarmi per ultimo l’esame con Andreas…a chi mi ha chiesto perché non avessi dato l’esame nel corso del primo semestre,come da calendario, ho risposto: ” mi voglio divertire, voglio che sia la degna sintesi di questo percorso che sta per concludersi”. E poi c’è di più: voglio dedicare a questo insegnamento la stessa cura che Andreas riserva alle sue studentesse e ai suoi studenti, ci sono persone che fanno la differenza e per la quale è giusto fare la differenza. Vi assicuro che non è una sviolinata al professore che valuterà le mie competenze all’esame, ma è una testimonianza che spero serva a tutte/i. La cura per il tempo…avrò finalmente tempo e me lo voglio prendere tutto. Altro elemento: non voglio finire questa esperienza da sola, anche grazie ad Andreas, siamo un gruppo e che gruppo!!! non volevo che l’ultimo esame fosse una riflessione tra me e me o peggio ancora, tra me e le mie conoscenze, ma il frutto di un lavoro di gruppo. Non nego che quando iniziammo questo laboratorio d’informatica mi prese veramente male…html, blog, post…ogni due minuti arrivava una notifica, un “caos” disorientante e questo professore, che mi pareva pazzo, chiedeva un sacco di roba, a me, che non ci capivo niente, che ero contraria a queste tecnologie alienanti…ero in montagna, tra Natale e l’ultimo dell’anno e mi ero portata dietro il pc!!! Era diventato un incubo. Poi mi sono affidata e ho trovato il “mio” spazio, sono riuscita ad interpretare quello che mi veniva chiesto e ogni giorno, adesso, posso ammirare i risultati. Ma non tutto va bene, mi sono resa anche conto che nel tempo ho allentato, non partecipo ai post, non aggiorno il blog (ormai morto) e tutto questo non mi piace…insomma riflessioni a voce alta che necessitano di una mia riflessione profonda, proprio come al primo anno, chissà niente per caso…la fine che mi riconduce all’inzio. Ma non posso approfittare di questo spazio, così concludo con una domanda: al di là di quello che potrò e vorrò fare in questo gruppo, vorrei alcune indicazioni per cosa dovrò (ahimè c’è anche il dovere e la formalità in questo mondo) fare in vista della preparazione all’esame del terzo anno (avevo solo sottotitolato il video e letto il libro indicato)…con tutto il tempo. Vorrei fare un bel lavoro, altrimenti avrei potuto togliermi il peso sei mesi fa 😉

      1. Andreas ha detto:

        Bello questo ingresso dirompente!

        Ricapitoliamo. Tu Lisa avevi seguito il Laboratorio Informatico #linf12 due anni fa.
        Ora ti accingi a fare/finire Editing Multimediale #edmu14, che ha avuto il suo decorso naturale al I semestre.
        In questo momento è in corso il Laboratorio Informatico #linf14.
        Giusto?

        Dando per scontato che in qualche maniera tu voglia e debba fare le cose fatte in #edmu14 (uso gli hashtag per fare prima), vorrei tuttavia evitare una situazione in cui tu sei sola nell’aula #edmu14 mentre senti il brusio provenire dall’aula accanto #linf14. Uno diventa triste, no?

        Iniziamo così: ora elenco una serie di riferimenti che ti consentono di avere il panorama di quello che è successo in #edmu14 ma anche di quello che sta succedendo in #linf14. Tu potrai poi studiare e realizzare cose prendendole dalla successione dei fatti in #edmu14 ma potrai anche intrufolarti in #linf14 facendo delle cose qui, insieme a tutti. Se fai quindi qualcosa in #linf14 questo sostituirà qualcos’altro in #edmu14 – sei tu che scegli.

        Poi puoi domandare, ma questo tu già lo sai…

        Post in questo blog su #edmu14
        https://iamarf.org/page/2/?s=edmu14

        Primo post significativo
        https://iamarf.org/2014/12/31/la-chiusura-e-un-disvalore/

        Ambiente IUL #edmu14
        http://www.iuline.it/ambiente/formazione/index.php?pag=insegnamento&id_lms=9729&ret_path=insegnamento&id_ins=393

        Programma IUL #edmu14
        http://www.iuline.it/ambiente/formazione/pdf_corsi/9729.pdf

        Post in questo blog #linf14
        https://iamarf.org/?s=linf14

        Primo post significativo
        https://iamarf.org/2015/04/03/laboratorio-informatico-linf14/

        Ambiente IUL #linf14 (qui devo chiedere che ti aprano l’aula, lo faccio subito ma la risposta l’avrò lunedì ovviamente)
        http://www.iuline.it/ambiente/formazione/index.php?pag=modulo&id_lms=9760&return=9760&id_ins=420

        Programma IUL #linf14 (in realtà sta subendo delle variazioni, che spero tu possa seguire nel forum che indico sotto)
        http://www.iuline.it/ambiente/formazione/pdf_corsi/9760.pdf

        Forum Laboratorio Informatico #linf14 (anche per questo devo chiedere il permesso)
        http://www.iuline.it/ambiente/formazione/cv/edulab_forum/viewforum.php?username=MDAyMjYzIEZPUk1JQ09OSSwgQU5EUkVBUyBST0JFUlQ=&password=NjE5MTY2&f=522

  3. Luca ha detto:

    Quello del laboratorio informatico è senza dubbio un ottimo spunto di come si possano produrre cambiamenti sulle idee riguardo l’apprendimento in età adulta con metodi fuori dal coro. Grazie

  4. robertalinf12 ha detto:

    Splendido lavoro: questo é l’autentico laboratorio che SERVE la/alla FORMAZIONE;mi sa che mi ci metterò a giocare…e con la faccenda dei biscottini come la mettiamo nei blog? Mi piacerebbe conoscere i vostro pareri e soluzioni qui c’ é molto codice…non vorrei peró avere aggiunto troppa carne al fuoco…scusate l’ intrusione…

    1. Andreas ha detto:

      Grazie Roberta. Cookies: io mi occupo di aprire finestre. Dalle burocrazie mi tengo alla larga, nei limiti del possibile. E quella dei cookies è una delle manifestazioni di quanto siano fuori dal mondo i burocrati, o di quanto abnorme sia la loro presunzione di essere in grado di regolamentare il mondo senza avere la (per)disposizione a capirlo. E in tutto il mondo si dice di quanto sia imbecille la normativa dei cookies.

  5. Nicoletta FARMESCHI ha detto:

    Caro Professore, questo articolo mi piace tanto: nella mia classe ho proposto l’html ai bambini anziché Scratch e sono stata fortemente criticata perché è un linguaggio “palloso e inutile”. Invece sono convinta che sia necessaria base per tutta la scoperta del Web. Il fatto che lo proponi agli studenti-docenti della Iul nei tempi prolungati e lenti che acquisizioni così importanti richiedono, è una prova che se si vuole, si possono riconquistare anche a scuola, i giusti tempi, sostituendoli ai “tempi zeppi” d’aria fritta. Grazie, Nicoletta F.

  6. auroraabatemattei ha detto:

    L’ha ribloggato su Maestra Aurora Abatematteie ha commentato:
    Gentilissimo professore, il suo modo di intendere l’insegnamento così come lo descrive minuziosamente in questo suo post, mi lascia “sbalordita”, lei è eccezionale e in una giornata in cui trovo difficile “digerire” il 7 in condotta voluto da alcuni prof. di mio figlio( incapaci di gestire la classe) a fronte di una bella scheda per i voti sulle competenze, la sua enorme professionalità e umanità mi rincuora 🙂
    Grazie mille per averla incontrata in questa mia nuova avventura !!

  7. maupao ha detto:

    Oh mamma, ma quante cose mi sono perso? Ho perso tutto il fermento di attività che si sta svolgendo nell’ambiente di blog della IUL. Devo recuperare. Bello il racconto di quello che sta succedendo e di come collaborando si possa riuscire ad ottenere competenza e conoscenza.
    Grazie

    1. Andreas ha detto:

      Non è facile tenere traccia quest’anno, effettivamente. Sto cercando di indurre un processo di apertura dell’ambiente informatico che nelle configurazioni istituzionali è di norma blindato. Sono grato al Comitato Ordinatore IUL per accettare di sperimentare questa apertura – è una buona occasione. Diciamo che è l’ultima occasione istituzionale che mi concedo 😉

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