Formule, il valore del contesto …

Recentemente Andrea scriveva

Spesso ci siamo detti “Ma perché uno così non ci insegna anche la fisica?”…

Per almeno due buoni motivi:

  1. Non me la ricordo 😀 certo, potrei rimediare ripassando ma ci vuole tempo (vedi punto successivo)
  2. Non ho tempo 😀 sono già abbastanza spalmato in modo informatico su 500-600 studenti l’anno, se aggiungessi la fisica non ci rimarrebbe più niente ..

Tuttavia, un paio di post recenti che mi sono piaciuti (uno di una studentessa ed uno di un’amica in LTEver) mi inducono a fare delle considerazioni sulle formule, le formule matematiche che si usano tanto anche nella fisica. È un argomento al quale sono sensibilizzato dalla convinzione che il linguaggio matematico sia pressocché ignorato dalle scuole. Parlando con tanti giovani, i figli e tanti tanti studenti, mi sono persuaso che non giunga loro quasi niente del pensiero matematico e del linguaggio matematico.

Non è questione di quanto si lavora a scuola o da quale scuola si proviene. Si lavora anche troppo a scuola, in particolare si fanno troppe lezioni a casa, troppe perché si lavora male. Tanti esercizi fatti per ottenere un risultato mediocre: una grossa quantità di mediocrità non compensa una piccola quantità di qualità. Il voto, a cui la maggior parte dei genitori è così attenta misura poco e nulla in questo senso. Anche il tipo di scuola influisce poco. Vi sono classi di liceo scientifico dove la matematica si insegna peggio che in classi di liceo classico. Differenze inessenziali quelle fra le scuole, la differenza la fanno i singoli insegnanti. Un solo insegnante che affronta il suo impegno con passione, amore e curiosità fa miracoli nel cuore e nella mente di un giovane, anche se gli capita di insegnare in una scuola professionale serale. Un insegnante di ruolo in un liceo classico blasonato può distruggere l’interesse per la matematica nella maggior parte dei suoi allievi, a prescindere dal fatto che vengano poi promossi o bocciati (si dice sempre così?), questione inessenziale questa rispetto alla prima.

Non ho certo la pretesa di rimediare alcunché con queste note ma solo di suggerire un atteggiamento più cosciente e arioso nell’affrontare un testo corredato di formule matematiche. Il tema mi preme molto, mi ha preso la mano, si è allungato troppo e l’ho quindi spostato fra gli articoli: Formule, il valore del contesto ….

2 thoughts on “Formule, il valore del contesto …

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