Come propongo di usare Twitter in #linf12 – III

L’immediatezza degli scambi in Twitter favorisce la condivisione di problemi e soluzioni del quotidiano, fluidificano la vita della comunità di pratica: trovo un ostacolo, pongo sinteticamente il problema nella timeline su cui si focalizzano n persone, ho una probabilità n-plicata che qualcuno abbia l’idea buona. Il concetto è enfatizzato quando un compagno di classe risponde prima del prof:

Oppure

Bene, espandiamo un po’ la spiegazione di Lisa:

con i preferiti etichetto un tweet inteso come un messaggio, in lista aggiungo un contatto con tutti i suoi tweet

Un preferito non è altro che un tweet con un’etichetta speciale: una stella! Un’etichetta come tutte le altre nel senso che la potete appiccicare ad un qualsiasi tweet che passa dalla timeline, per esempio uno qualsiasi dei tweet emessi dalle 615 fonti che seguo. Concettualmente, la stella del preferito è anche un’etichetta come tutte le altre nel senso che, se voglio, posso farmi mostrare solo i tweet che ho preferito. E questi che hanno di speciale allora? Di interessarmi molto! Quindi la loro specialità sta tutta nella misura in cui quei tweet mi interessano.

Anche le liste sono etichette, concettualmente, ma le appiccico alle fonti (i miei followed) e non ai singoli tweet. Io ho appiccicato l’etichetta linf12 a voi. Poi, conseguentemente tutti i vostri tweet li posso pensare come etichettati con linf12 ma questo accade per “ereditarietà”, perché è stata la loro fonte ad essere etichettata.

Con le liste realizzo la magia di estrarre un preciso torrente, o ruscello di tweet, dal grande fiume della timeline generale. Naturalmente anche i preferiti possono essere pensati come una sotto-timeline, ma questa è originata dal mio interesse nei tweet nei quali mi imbatto più o meno casualmente. I preferiti generano il ruscello magico delle soprese, della serendipità, della potenziale espansione della mia conoscenza.

Sulla base di questo semplice concetto i preferiti si possono usare in tanti modi diversi. Io li uso principalmente per “leggere il giornale”. Il mio giornale si forma mediante l’insalata di 59 fonti, 59 su un totale di 615. Quando scorro questa timeline leggo i titoli, esattamente come faccio quando mi capita di sfogliare un giornale, in una sala di attesa, nel bus, prendendo un caffè, rilassandomi la sera dopo cena. Il giornale lo trovo, nella sala d’attesa, alla fermata del bus, al bar, oppure in casa mia perché l’avevo comprato. Anche Twitter lo trovo in una varietà di luoghi, perché la stessa timeline la posso trovare nel cellulare, nel tablet, nel computer a casa, all’internet point. Mi sono guardato bene di farvi una lista della lavandaia di tutti i possibili client Twitter che si possono usare oggi sui congegni più diversi. Non la faccio perché non mi riesce, mi annoia e mi pare che non serva. Mi interessa che sia chiaro il fatto che esistano queste molteplici possibilità. Propongo un modo, il più diffuso e ragionevolmente semplice, poi ognuno scopra quello che l’indole e il caso gli fanno scoprire. Se necessario possiamo poi discutere di tutto, alla bisogna.

Insomma grazie a questa varietà di accessi, posso frugare spesso nella mia magica timeline dell’informazione, ma altrettanto spesso non ho il tempo per approfondire, passando dal titolo all’articolo, dal tweet al testo linkato. Allora che faccio? Ma è ovvio: appiccico la stella al titolo che mi interessa! Poi, alla prima occasione che mi capita di “leggere tranquillamente il giorenale”, recupero gli articoli “stellati”.

In ultimo una breve nota sui client. All’estremo della semplicità c’è il fatto che Twitter può essere usato anche solo con gli SMS. Cercando qualcosa come twitter sms proprio-operatore-telefonico si trovano quasi subito le istruzioni per il proprio caso. Ho provato con il mio. Certo, non è comodo e fluido come gli altri client ma si può usare.

4 thoughts on “Come propongo di usare Twitter in #linf12 – III

  1. Roberta ha detto:

    Proverò a capire come twittare sul cellulare, chiederò all’operatore telefonico, mi farò liste in twitter; intanto ce l’ho fatta con il video sul blog…piano piano combattendo contro la cultura “asfittica”… ma adesso devo andare…intervallo finito e lezione sui pronomi personali per i miei meravigliosi alunni

  2. Andreas ha detto:

    L’ultima cosa che ho scritto nel post riguarda proprio coloro che hanno un cellulare standard, anche il più limitato. Ho provato con uno vecchio da 20-30€, che mastica solo sms, nemmeno le immagini. Ho visto che funziona: ricevi i tweet sotto forma di sms, e puoi fare varie altre cose, fra cui anche twittare, rispondere, ritwittare eccetera.

  3. Flavia ha detto:

    E’ molto interessante scoprire tutte queste potenzialità di twitter e più lo uso (in modo limitato del resto) più mi accorgo dei suoi possibili sviluppi. Peccato non abbia un cellulare per poter leggere i twitt, sono costretta ad accendere il pc e ad entrare in twitter, l’immediatezza di cui ha parlato molto il prof è in tal modo limitata.
    Soluzione: era da tempo che volevo cambiare il cell e ora è giunto il momento di farlo! Buona giornata a tutti.

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