Domani a Marsciano con l’universo delle cose di bit – #loptis

Domani il laboratorio itinerante di #loptis andrà al I Circolo di Marsciano.

Laboratorio: non saremo lì a dirci che si potrebbero fare delle cose ma le faremo – il discorso scaturirà dalle azioni – l’immaginazione farà il resto.

Stamperemo qualcosa in 3D. Mostreremo la LIM fatta con il telecomando Wiimote che useremo sia con il sistema operativo WiildOs che con Ubuntu. Useremo accessori stampati con la stampante stessa. Per esempio il sistema di trasporto della stampante:sistema-trasporto-stampante-3d sistema-trasporto-3

Oppure il supporto del Wiimote:

wiimote-support-6

 

Supporto il cui modello è stato condiviso nell’universo delle cose di bit:

wiimote-support
Clicca l’immagine per vederla nell’universo delle cose di bit

Poi, se ci sarà rimasto il tempo, proveremo a dire perché.

6 thoughts on “Domani a Marsciano con l’universo delle cose di bit – #loptis

  1. MarcoP says:

    Buongiorno a tutti ed un saluto particolare ad Andreas 😉
    seguo con attenzione ed apprezzo il suo /vostro lavoro, tanto che a volte utilizzo i contenuti dei post per lavorare con i miei studenti.
    Mi fa piacere quindi passare una notizia che sullo stesso sito del MIUR non è messa granché in evidenza, ma che può tornare utile per chi come Andreas lavora con passione e…volontariato.

    E’ online il bando per finanziare attività di diffusione della cultura tecnico-scientifica

    http://attiministeriali.miur.it/anno-2014/luglio/dd-01072014.aspx

    in cui le attività sviluppate da Andreas rientrano, credo, a pieno titolo.

    Spero che la notizia risulti utile a tutti voi, perché sono convinto che il modo migliore di lavorare per il futuro passi sempre e comunque per la cultura diffusa. Nella scuola dove lavoro ci stiamo attrezzando per partecipare come rete di scuole; se qualcuno di Roma (nord) è interessato batta un colpo.

  2. monicoli says:

    …ho come l’impressione che il mondo abbia accelerato all’improvviso ed io sia rimasta ferma alla linea di partenza, troppo frastornata per capire ciò che avviene…
    Da un lato PirateBox di cui intravedo le enormi potenzialità-utilità per il nostro lavoro – ma soprattutto per me in quanto amante di documenti e testi “archiviati” da me, per me, per poterli recuperare e rileggere-, ma di cui non riesco a cogliere il funzionamento e quindi la realizzazione.
    Dall’altro le “chiacchierate-fotografiche-telegrafiche” con Antonella, rispetto al Laboratorio di ieri a Paderno d’Adda.
    Credo di sentirmi come uno degli spettatori che il 28 dicembre 1895, a Parigi, al Grand Café sul Boulevard des Capucines assistettero per la prima volta alla proiezione di un “film”.
    Il prodotto realizzato con la stampante 3D mi lascia senza fiato, un po’ sgomenta (per tutto lo scibile che mi sfugge e che so mi sfuggirà), dall’altro sorpresa – lo stupore dei bambini di fronte alla magia-. Ma questo stupore, lo avverto, è sintomo di un mio approccio ingenuo – fondato sulla non conoscenza- a queste innovazioni. E mi riscopro ferma al via…

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