Open Educational Resources – Un esempio: SOS-Matematica #linf14

Questo breve post, composto da un’osservazione sperimentale e da una segnalazione, è rivolto a

  1. tutti e tutta la comunità #loptis, per enfatizzare l’importanza del ruolo che oggi rivestono le Open Educational Resources (risorse didattiche aperte), spesso utilizzate inconsapevolmente
  2. gli studenti IUL del Laboratorio Informatico #linf14, per il motivo precedente ma anche perché saranno presto invitati ad utilizzare risorse del genere
  3. gli insegnanti di matematica per la preparazione degli studenti per la maturità.

L’osservazione

L’osservazione sperimentale concerne un campione di 568 studenti di medicina ai quali è stato chiesto di comporre un tema a piacere, partendo da una rosa di argomenti suggeriti ma non limitandosi obbligatoriamente a questi. Il contesto è quello dell’insegnamento di informatica che nella Scuola di Scienze della Salute Umana di Firenze si propone al secondo semestre. I dati che riporto qui in forma di istogramma si riferiscono ai 462 studenti che hanno già presentato i loro elaborati per la presente sessione di esami estiva.

Distribuzione degli argomenti scelti dagli studenti in un tema a piacere per l'insegnamento di informatica al primo anno di medicina
Distribuzione degli argomenti scelti dagli studenti in un tema a piacere per l’insegnamento di informatica al primo anno di medicina – clicca l’immagine per vederla meglio.

 

L’istogramma mostra quanti sono gli studenti che hanno scelto un certo tipo di argomento. È composto da una “testa” a sinistra e da una “coda lunga” a destra. La testa comprende gli argomenti suggeriti, la coda esprime le scelte originali. Vale la pena lasciare la libertà di inventare: c’è chi si è spinto ben oltre la scrittura di un testo, per esempio realizzando un progetto per monitorare il respiro dei neonati con Arduino!

Gli argomenti preferiti sono stati:

I link conducono alle risorse didattiche offerte Numero studenti % In una frase
OER Open Educational Resources 138 30% Credevo di essere un copione invece è una cosa seria!
SNE Social Network (“patto con il diavolo”) 93 20% Mai avrei immaginato…
LSI Letteratura scientifica 64 14% Indignazione per il lucro dell’editoria scientifica
SLI Software libero 51 11% Ma com’è che non ce lo aveva detto nessuno?
RIF Riflessione ampia sugli altri temi 30 6.5% “Nonostante la mia patente ECDL e il mio diploma scientifico a indirizzo PNI (Piano Nazionale Informatica), conseguito peraltro col massimo dei voti, posso testimoniare che queste problematiche non vengono neanche minimamente accennate.”
ELI Elaborazione immagini 25 5.4%

Qui ci interessano le OER. Provo a liofilizzare i 138 temi:

Non sapevo che questa cosa che ho sempre usato avesse un nome e fosse una cosa seria.

Per me sono state fondamentali fino dai primi anni del liceo, tutte le volte che volevo approfondire qualcosa ma soprattutto in quei casi in cui il professore non sapeva spiegare o comunque io non lo capivo. Non so come avrei potuto fare senza i video della Khan Academy  o il servizio WolframAlpha, in certi casi.

Ora all’università sono ancora più utili, dove i professori spiegano anche peggio, salvo alcune eccezioni, non possono seguirci personalmente, spesso non ci danno nemmeno “le slide” e ci dobbiamo affidare alle “sbobinature”.

Ci sono materie dove le OER sono indispensabili, per esempio per le dissezioni anatomiche che non possiamo fare, per la nostra numerosità (>500) e per le difficoltà burocratiche che abbiamo in Italia: le risorse online sono fondamentali per capire come stanno le cose.

Le OER vanno però sapute gestire: sono ottime per conoscere lo stato dell’arte ma non bisogna dimenticare che molti professori vogliono sentire la materia come la “hanno detta loro” – succede anche che professori diversi la vogliano sentire in modo diverso su di uno stesso argomento e a noi per passare l’esame serve anche questo.

Concludo: le OER ci sono e gli studenti le usano, comunque e spesso molto bene. Invece di ridurre la questione a “non fare il copia/incolla da Wikipedia” sarebbe meglio rendersi consapevoli di questa straordinaria realtà mettendola adeguatamente a frutto.

La segnalazione

Ho ricevuto da più parti la segnalazione di SOS-Matematica.it, una recente iniziativa di OilProject, un servizio che offre circa 5500 lezioni su una varietà di argomenti. In SOS-Matematica.it si possono porre domande di matematica di qualsiasi tipo e 7 persone sono lì pronte a rispondere.

Chi è interessato può scaricare una scheda dettagliata (PDF 478 KB) oppure vedere qualche esempio.

10 thoughts on “Open Educational Resources – Un esempio: SOS-Matematica #linf14

  1. Immacolata ha detto:

    Mi complimento con la studentessa.
    A tale proposito, vorrei segnalare un interessante articolo, uscito proprio sull’ultimo numero di TD, la rivista del CNR-ITD: Vindice Deplano,Il “grande travaso”: l’ipertesto concreto, TD-Tecnologie Didattiche, n.64, pp. 11-18. L’articolo non è ancora disponibile online.

  2. Elena ha detto:

    L’originalissimo progetto presentato dalla studentessa mi ha fatto venire in mente una delle attività che ho realizzato per favorire l’inclusione scolastica di un alunno disabile, inserito in una classe quinta di scuola primaria. Ho utilizzato il bordosensore Picoboard di Spurkfun, . Si tratta di una scheda fornita di sensori, che, programmata con Scratch, consente di creare storie animate, partendo da eventi fisici esterni. In questo modo, l’alunno disabile, con ridotte capacità motorie ha avuto la possibilità di interagire in maniera cooperativa con i compagni, contribuendo alla realizzazione di un piccolo laboratorio di Comunicazione Aumentativa Alternativa, realizzato attraverso le nuove tecnologie, finalizzato a promuovere l’interazione con i compagni e il potenziamento delle abilità comunicative dell’alunno disabile. Non conosco bene Arduino, ma, se non sbaglio, credo che i progetti da me realizzati potrebbero avere sviluppi interessanti se “pensati” attraverso questo “potentissimo” microcontrollore, sperimentando, perché no, i sensori compatibili .

  3. Andreas ha detto:

    Hai ragione Gabriella. Cercando di azzeccare il compromesso fra il desiderio di fare bene e la pressione delle cose da fare, in questo caso ho fatto un po’ peggio. Andavo di fretta e non avevo più voglia di classificare… mi consolo col fatto che è un particolare marginale rispetto a quello che volevo comunicare e che ci vorrebbe infine poco a sistemarlo, appena possibile.

    Grazie comunque, la spinta alla Qualità è sempre benvenuta!

  4. gabriellalivio61 ha detto:

    commuovente il video della studentessa col bambolotto, è bello vedere che ci sono tanti giovani in gambissima.
    Per quanto riguarda il contenuto del post non credo di essere in grado di dare suggerimenti, anche se nel grafico il “varie” mi sembra limitativo visto che sono stati denominati e tabulati autonomamente compiti svolti anche solo da 1 studente: essendo il valore delle solo 3 forse si potevano specificare anche queste (oppure far rientrare nel varie tutte quelle al di sotto dei 2)

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