Volantino di LQDN su ACTA

La Quadrature du Net
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[Aggiornato 30/1/2011 (testo aggiunto in rosso)]
La gente de La Quadrature du Net, di cui ho parlato a proposito della colonizzazione di Internet e dell’accordo anti-contraffazione ACTA (Anti-Counterfeiting Trade Agreement), distribuisce un volantino (pdf) che riassume i principali elementi di preoccupazione.

Riporto di seguito la taduzione in italiano. Chi è interessato trova il testo aggiornato di ACTA qui (pdf), l’analisi del medesimo fatta dalla Quadrature du Net qui e il volantino riportato di seguito in formato pdf qui.

Sul blog di ScambioEtico si trova la traduzione di un articolo di David Hammerstein che spiega bene le questioni citate nel volantino della Quadrature du Net.


ACTA MINACCIA DIRITTI, INNOVAZIONE E CONDIVISIONE DELLA CONOSCENZA

SANZIONI PRIVATIZZATE CHE VIOLANO IL GIUSTO PROCESSO E I DIRITTI FONDAMENTALI

L’accordo ACTA [1] spinge per la “cooperazione” tra i titolari dei diritti e i fornitori di servizi Internet (articolo 27.3) minacciandoli con sanzioni civili (art. 8 ) e penali (art. 23). Meccanismi del genere sono considerati dalla Commissione Europea alla stregua di “misure extra-giudiziarie” che danno luogo a “alternative ai tribunali”. Ciò si risolverebbe nella privatizzazione della vigilanza e delle indagini giudiziarie, minando lo stato di diritto.

Gli intermediari tecnici di Internet saranno costretti a farsi carico di misure quali il filtraggio o la limitazione dell’accesso, al fine di “prevenire” presunte violazioni. Tale modalità di imposizione violerebbe inevitabilmente le libertà di espressione e comunicazione, nonché la privacy.

VIOLAZIONE DELLA PRIVACY

L’accordo potrebbe essere usato per incoraggiare i titolari dei diritti ad ottenere dati personali riguardanti gli utenti dei fornitori di servizi Internet, senza un ordine del tribunale (art. 27.4). Questa sarebbe una pericolosa violazione della privacy, come i dibattiti riguardo a IPRED [2] dimostrano (per esempio, la sentenza su Promusicae della Corte di giustizia dell’Unione europea).

DANNI SPROPORZIONATI E ILLEGITTIMI

ACTA promuove il “mito della mancata vendita” messo in circolazione dall’industria che rivendica enormi perdite di profitto al dettaglio a causa della “pirateria”, sulla base di metodologie imperfette e parziali (mentre molte ricerche scientifiche indipendenti oggi dimostrano che coloro che fanno più file sharing sono coloro che comprano più cultura – vedi gli studi riportati in http://lqdn.fr/p2pstudies). Il testo di ACTA richiede danni “prestabiliti” ed anche “danni ulteriori” (art. 9), il che significa che le sanzioni non sono basate su alcuna prova di danno economico. Queste misure possono deprimere l’innovazione inibendo gli investimenti. Non fanno parte dell’insieme di diritti, obblighi giuridici e obiettivi politici che accomunano e vincolano gli stati membri dell’Unione Europea.

NESSUNA VALUTAZIONE DELL’IMPATTO SUI DIRITTI FONDAMENTALI

La Commissione ha rifiutato di redigere una valutazione significativa dell’impatto di ACTA sui diritti fondamentali e sull’innovazione. Eppure, c’è urgente bisogno di una tale valutazione. I gruppi d’interesse pubblico continuano a denunciare le disastrose conseguenze dell’accordo su libertà di comunicazione, privacy, accesso ai farmaci e accesso alla cultura.

UN ACCORDO OBSOLETO CHE ESCLUDE GLI ORGANISMI INTERNAZIONALI

Nel momento in cui dovremmo adattare la legislazione internazionale alle emergenti e innovative modalità di gestione dei beni della conoscenza, fondate sulla condivisione, ACTA rafforza invece le strategie proprietarie chiuse che hanno creato un forte antagonismo fra produttori e fruitori di tali beni, ostacolando così l’accesso alla conoscenza e alla cultura. Questo è del tutto inaccettabile, considerando che ACTA è stato immaginato per aggirare le organizzazioni internazionali tradizionalmente deputate alle questioni di “proprietà intellettuale”, quali la WIPO [3] o la WTO [4]; sta così emergendo un cambiamento di paradigma.

VINCOLANTE PER LA LEGISLAZIONE EUROPEA, FACOLTATIVA PER GLI STATI UNITI

Mentre per l’Unione Europea, ACTA è vincolante nei confronti delle legislazioni europee e nazionali, gli Stati Uniti lo considerano solo un accordo facoltativo di riferimento. Mentre il Parlamento europeo dovrà dare “parere conforme” ad ACTA, il Senato degli Stati Uniti non si riterrà vincolato da questo accordo che farà solo da riferimento “amministrativo”. Gli Stati Uniti si stanno rifiutando di adeguare la loro legislazione alle norme ACTA nonostante le numerose contraddizioni esistenti fra ACTA e la legge degli Stati Uniti, come dimostrato dal Congressional Research Report su ACTA e legge degli Stati Uniti. Ciò significa che l’Unione Europea ostacolerà la circolazione delle conoscenze e l’innovazione mediante l’imposizione di ferree misure di esecuzione mentre gli Stati Uniti non faranno nulla e adotteranno una strategia opportunistica.

[1] ACTA Anti Counterfeiting Trading Agreement: accordo anti-contraffazione

[2] IPRED Intellectual Property Rights Enforcement Directive: direttiva sull’imposizione dei diritti di proprietà intellettuali

[3] WIPO World Intellectual Property Organization: organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale

[4] WTO World Trade Organization: organizzazione mondiale per il commercio

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