Il cuculo e poi… – #edmu14

Questa estate ho dovuto introdurre la moderazione dei commenti al blog. Piaciuto per niente fare una cosa del genere, incline a vedere in ogni chiusura più i danni che i vantaggi. Ma ci sono le eccezioni. Con la popolarità di un blog cresce anche la pressione dello spam. Questo blog in 7 anni ha ricevuto circa 12000 commenti veri ma anche oltre 100000 commenti di spam. Il sistema di protezione Akismet, offerto gratis da WordPress.com, li ha intercettati tutti eccetto 200. Un ottimo risultato percentuale ma, considerati i valori assoluti, insufficiente per non rendere fastidioso l’inevitabile intervento manuale. Da qui la decisione di moderare, obtorto collo.

Ma come sempre, prima o poi un aspetto positivo salta fuori e così è successo anche nel caso del  nostro gioco, dove la moderazione è tornata inaspettatamente utile. Infatti un mio amico ha snocciolato subito gli animali che si sentono nel brano audio, almeno quelli che intendevo; e anche un altro di voi, addirittura facendo ipotesi sugli autori dei cinguettii. Attualmente ci sono ancora sei commenti da sdoganare. Ma qui interessa l’atmosfera del gioco più del risultato. Interessa che tutti provino a chiudere gli occhi e ad immaginare il loro bosco con quei versi dentro. Interessa che questo induca a immaginare un gioco simile per i propri bambini o ragazzi. Ed altre cose simili.

D’accordo, sul cuculo ci siamo tutti. E con qualche oscillazione ci siamo avvicinati anche al…

Anche se nel video si parla di abbaio, mi risulta che si tratti di bramito, come quello di altri ungulati simili. Il verso è comunque quello. Non cani ma caprioli, dunque, che da queste parti abbondano.

Ma c’è n’è un terzo da scoprire. Vi propongo un “ingrandimento” del brano precedente, questa volta sotto forma di un semplice file MP3 (non di file di lavoro AUP – mi raccomando, tenere presente la distinzione):

Vediamo, se scopriamo tutti il verso misterioso. Poi, una volta scoperto: che c’è di diverso fra questo brano e il precedente che avevate ascoltato?

17 thoughts on “Il cuculo e poi… – #edmu14

  1. sabrina says:

    Salve Professore, nel secondo brano amplificato credo di aver individuato il battere di un picchio sulla corteccia e i suoi passi, comunque ho anche scoperto che il capriolo (meraviglioso!) abbaia come il cane di mia zia!

  2. maupao says:

    Mah, io oltre ai versi degli animali sento il rumore di passi e il rumore del microfono che tocca qualcosa, magari la mano usata per posizionarlo meglio. Poi c’è un suono che non riesco ad identificare bene, al 00.04-00.05 come qualcosa di ribattuto… ma non capisco se è un riverbero del mic o un suono di altra fonte…

  3. Alessandro says:

    Riduzione dell’amplificazione , probabile eliminazione del rumore … ma per me è stato non semplice ottenere un prodotto così “pulito” .. .selezione della prima parte della traccia e successiva esportazione come file mp3.

  4. Martina Palazzolo says:

    Nel file “ingrandito” … cosa sia non so … ma tra 00.03 e 00.04 tipo un suono che mi verrebbe da riprodurre picchiando piano con un mestolo di legno su una zucca vuota oppure su una pelle tesa di quelle usate per fare i tamburi o quando si schicca con la bocca e il dito utilizzando la guancia gonfia.

  5. Alessandro says:

    rospo/rana all’inizio della registrazione in lontananza …rumore di passi su deposito erba/foglie… ma i suoni “legnosi” che si sentono fori e chiari in “primo piano” non riesco ad assegnarli . Pensavo fossero i disturbi audio dovuti alle caratteristiche del mic di registrazione e delle impostazioni audio …ma altre ipotesi potrebbero essere : la presenza di un cinghiale che “smuove il sottobosco” oppure di un picchio (magari testa rossa ) o di un roditore …. campo troppo vasto !! Per il verso del capriolo gli addetti ai lavori ( guardie ecologiche ) lo definiscono abbaio .. anch’io penso sia una vulgata del termine bramito .. ma difatti rende meglio l’idea !

  6. silviamorini says:

    Non saprei proprio che dire, passo!
    E’ un gioco coinvolgente, non solo per i bambini. Ho pensato che non avrei mai potuto riconoscere il verso del capriolo perché non l’avevo mai sentito. Ho cercato quindi di “documentarmi” su internet e ho scoperto tanti video sui versi degli animali ( non avrei mai pensato !) che possono essere utilizzati per tante attività.Per esempio digitando la voce “versi di animali per bambini” ho visto dei video interessanti in cui alla fotografia di animali si associa il verso corrispondente. E’ proprio vero che una ricerca porta sempre a più scoperte!

  7. Flavia says:

    Innanzitutto il gioco è molto coinvolgente, ti spinge ad ascoltare con molta attenzione, a trovare le parole giuste per descrivere le caratteristiche del suono che hai sentito, devi ricercare, ma in modo mirato … bello, si può fare!
    Allora prof, il lamento del cane, che tale non era, mi ha spinto a cercare. Animali che emettono un mugugno, beh, ho ascoltato e penso che il MIO cane sia una bonasa, o francolino di monte:

    ecco qua

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