Non solo virtuale – #loptis

L’andare per scuole attiene alle attività di questo laboratorio. Un’attività da centellinare perché gli eventi in presenza costano tempo. Ma un’attività importante perché aiuta a capire chi c’è “dall’altra parte”, in che contesto si affannano quelle persone che scrivono e si agitano dietro a questo schermo. È un lavoro che mi rende un po’ assente, ma è rivolto sempre al medesimo obiettivo, quindi mi pare giusto scrivere una minima traccia di quello che bolle in pentola.

Forse non è stato molto intelligente lasciarsi coinvolgere in due eventi all’inizio di marzo, contemporaneamente all’inizio delle lezioni di informatica a 300 studenti di medicina, e a un’altra attività didattica sempre a medicina, e con la ferma intenzione di procedere con continuità qui dentro. Ma le occasioni capitano, e queste, anche se non sono “istituzionali”, mi sembrano importanti.

Allora, il I di marzo sarò nella scuola di Castel del Piano a mostrare lavagne digitali. È  la scuola dove ci sono Nicoletta Farmeschi e Antonella Coppi, che fanno parte di questa comunità.

Poi l’8 di marzo andrò a ragionare di rete in un liceo di Pontassieve, per dare una mano a Giovanna Danza che si sta impegnano su questo fronte – lei ha partecipato al cMOOC #ltis13.

Qui di seguito scrivo la traccia in divenire di quello che intenderei dire e fare a Castel del Piano. Magari qualcuno mi dà qualche idea.


Dimostrazione di lavagne digitali “non lim”

Introduzione sul software e hardware libero

Pur prendendo una posizione nettissima a favore del software libero – del resto uso molto poco il mouse e digito comandi Unix da quarant’anni – infatti andrò snocciolando qualche fatto, sulla falsariga de  Il software libero ti libera, sostenendo poi che

scuola e università hanno il dovere morale di dimostrare, diffondere e promuovere il software libero

proporrò tuttavia un approccio non talebano, bensì progressivo – meglio insinuare il dubbio e far breccia in 1000 ignari che ordinare 10 nuovi sacerdoti – illustrando brevemente quattro livelli di coinvolgimento

  • Applicativi free in Windows: Firefox, LibreOffice, Gimp, Inkscape, Audacity, Sankoré, Cygwin
  • Linux versione Live: su penna USB
  • Linux e Windows: dual boot
  • Linux tout court e tutto il resto…

Dimostrazione di lavagne digitali facili o economiche

In tale contesto, cercherò di mostrare varie opzioni possibili, fra quelle particolarmente facili o economiche – economiche rispetto alle soluzioni commerciali chiavi in mano. E quando vi saranno più opzioni, privilegeremo quelle più facilmente e sicuramente implementabili. È roba che sto imparando a usare, non è detto che andrà tutto diritto, per cui invoco perdono in anticipo a chi subirà questo esperimento…

Mostreremo un proiettore che funziona in modo interattivo e poi in modalità non interattiva ma con l’ausilio del telecomando Wiimote. Mostreremo l’uso sia con Windows che con WiildOs. Proporremo una progressione dove, passando da una soluzione a  quella successiva, aumenta sì la difficoltà ma si guadagna in etica e valore didattico.

  • Windows – proiettore interattivo

    È qui che daremo un’occhiata en passant a

    • Firefox – navigazione internet
    • LibreOffice – suite office, word processor, fogli di lavoro, presentazioni eccetera
    • Gimp – grafica tipo bitmap (sta arrivando un post su questo)
    • Inkscape – grafica tipo vettoriale (idem)
    • Audacity – elaborazione audio
    • Sankoré – lavagna digitale
    • Cygwin – ok, me lo concedo: come realizzare l’ambiente di comandi Unix (shell) in Windows 😉
  • Windows – proiettore normale Wiimote

  • Smoothboard 2 (shareware) per gestire il Wiimote
  • Ma ce ne sono altri…
  • WiildOs – proiettore interattivo

    • I tanti software didattici pronti in WiildOs
  • Wiildos – proiettore normale – Wiimote

    • I tanti software didattici pronti in WiildOs

Consapevole di avere citato solo alcuni dei software esistenti. Aperto a suggerimenti, che se validamente supportati e se possibile, accoglierò volentieri.

14 pensieri riguardo “Non solo virtuale – #loptis”

  1. Da quando ho iniziato il corso sto sperimentando con mano, pian piano, tutti i suoi suggerimenti e devo dire che scopro ogni giorno di più un mondo di conoscenza di cui non ero consapevole. Lavoro con firefox e i risultati sono migliori, adesso per curiosità ho scaricato gimp e proverò a smanettarci un pò………È vero per essere liberi bisogna avere la forza di decidere autonomamente confrontando tutto ciò che il mondo ci offre.
    Allora la aspettiamo anche in LIguria 🙂 ( essendo ancora precaria per il momento mi trovo lì)

  2. Utilizzo Firefox e download helper (funzione aggiuntiva di Firexfox) per scaricare videolezioni e filmati. Poi con vlc taglio le parti che mi interessano o catturo dei fermi immagine per costruire le mappe.
    Mi è utilissimo per preparare i lavori con la LIM!
    Paola

  3. Nel leggere tutte queste possibilità di didattica digitale, da una parte sento profondissimo il “vuoto” esistente nel mio istituto in tal senso, dall’altra penso che non bisogna arrendersi mai e “fare” anche con poco!
    Giusi

    1. Sì, secondo me hai espresso l’idea cruciale. Sto pensando a questi interventi proprio in un spirito del genere: meglio fare con poco che anelare all’impossibile (momentaneamente) e magari lamentarsi.

      1. … e dopo la Liguria ci sarebbe la Lombardia… 🙂
        (per la precisione zona Lecco e penso che anche Paolo- Maupao- sia d’accordo con me!)

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